Santo Rosario on line


Aprile, mese dedicato alla Vergine della Rivelazione
Santa Maria del Terzo Millennio alle Tre Fontane





CON LA TERRA DI PECCATO

«Si preghi e si reciti il rosario quotidiano». E' un messaggio rivolto a tutti. Infatti non dice: « Recita», ma «si preghi e si reciti il rosario». Alla parola «rosario» si affianca per molti l'impressione di una preghiera noiosa, perché ripetitiva. Comunque, una preghiera non entusiasmante. E così la Madonna previene subito ogni genere di obiezioni, rivelando l'impatto che ogni Ave Maria ha sul cuore di Gesù: «Le Ave Maria che voi dite con fede e amore, sono tante frecce d'oro che raggiungono il cuore di Gesù». Ci dice che le condizioni per la recita del rosario sono la fede e l'amore. Stranamente non dice «con attenzione». Naturalmente l'attenzione è compresa nella fede e nell'amore, ma lei sa benissimo che il nostro punto debole è proprio l'attenzione, che nonostante ogni nostro sforzo di concentrazione, spesso se ne va per conto suo.

Ma è la fede e l'amore che suppliscono allo smarrirsi dell'attenzione. Del resto il rosario si adatta a tutte le persone, a tutti gli stati d'animo e a tutte le condizioni di salute e di infermità. Non sempre siamo in grado di seguire con la mente ciò che diciamo, anzi a volte ne siamo addirittura impossibilitati, ma non per questo le nostre Ave Maria si perdono per strada. E c'è una cosa che ci impressiona particolarmente: la Madonna non dice che le Ave Maria raggiungono lei direttamente, ma il cuore di Gesù. E ovvio che prima di tutto raggiungono lei, invocata addirittura con il suo nome, ma ciò che vuole rimarcare è che ogni preghiera rivolta a lei va al Figlio, lo tocca nel suo cuore, cioè nel suo amore. L'espressione «frecce» può non risultare simpatica alla nostra mentalità, perché le frecce fanno male, pungono. Ma il termine corrisponde esattamente al linguaggio ecclesiale del tempo, che chiamava «giaculatorie» le brevi invocazioni.

«Giaculatoria» significa letteralmente «lancia, freccia» per indicare che raggiungono direttamente e per la via più breve la destinazione. Forse al momento Bruno non ci pensava, tanto era attratto e quasi immedesimato in quella celeste visione, ma poi deve essersi chiesto perché la Madonna fosse apparsa proprio in quella grotta che era divenuta luogo di nefandezze con tutte le conseguenze, a tal punto che lo stesso Bruno aveva severamente proibito ai bambini di entrarvi? Gli stessi padri Trappisti che tanto avevano fatto per bonificare quella zona e avevano fatto crescere il bosco di eucaliptus ne erano profondamente addolorati e chiamavano quella grotta «covo del peccato». Eppure la Madonna , con tutti i posti meravigliosi che c'erano, aveva orchestrato ogni cosa per far giungere Bruno e i bambini proprio lì e proprio in quella grotta volle manifestarsi. Perché? Del resto anche a Lourdes lei si era fatta vedere in una grotta nella quale il guardiano comunale dei porci portava la sua mandria al riparo della pioggia. E anche su questo punto la Madonna previene le obiezioni e rassicura il suo veggente: « Con questa terra di peccato opererò potenti prodigi per la conversione degli increduli».

La sua presenza santifica anche ciò che prima era stato dissacrato e ciò che prima era impregnato della presenza di satana. Anche questo è segno che dove giunge lei, satana deve ritirarsi. Se questo avviene per un luogo materiale, tanto più si realizzerà in un'anima.

Se in altri luoghi la Vergine aveva voluto lasciare come segno permanente della sua visita e come richiamo della sua continua presenza una sorgente di acqua, alle Tre Fontane lascia la terra della grotta. Cambia questa terra in strumento di grazie fisiche e spirituali, come confermano i tanti prodigi avvenuti a contatto con quella terra. Abbiamo così ancora una volta la prova che la nostra Madre del Cielo non si schifa delle nostre miserie e dei nostri peccati e che lei può rendere puro ciò che è impuro, bello ciò che è brutto e di un peccatore può fare un santo. « La Madonna parla con ritmo lento e uguale», ricorda Bruno, «con senso profondo e senza interruzione». Gli raccomanda la «divina dottrina vissuta..., il cristianesimo vissuto..., la religione vissuta...» Non si limita però alle raccomandazioni.

Lei si degna di rivelargli alcuni aspetti della propria esistenza su questa terra, dagli inizi fino alla gloriosa assunzione in Cielo. Di questa apparizione risalta un'altra particolarità. Di solito in altre, specialmente dove i veggenti sono bambini, è la Madonna a essere richiesta della sua identità e di un segno della soprannaturalità dell'evento. Alle Tre Fontane invece è lei stessa che prende l'iniziativa, conoscendo profondamente con chi ha a che fare. Bruno è adulto, è protestante, almeno fino a quel momento, scettico e con idee molto radicate, specialmente nei suoi riguardi. Occorre quindi aiutarlo nella sua fede con fatti che comprovino dall'esterno che la visione non è stata un sogno, anche se bellissimo, né allucinazione, né inganno di altri. Inoltre il veggente deve imparare che «è necessario» rivolgersi ai sacerdoti, dato che la fede non è un fatto individuale, privato, dove ciascuno possa costruirsi la propria religiosità.

Quindi la Madonna gli fa capire di non farsi illusioni di avere sempre lei in modo visibile come diretta interlocutrice per ciò che riguarda la sua vita di fede. Anzi è più precisa: non sarà un sacerdote qualunque, non il primo che incontra, ma uno che interpellato risponderà con alcune precise parole, perché quello è stato scelto da lei per aiutarlo. Davvero la Madonna non prende mai il posto del sacerdote, non si sostituisce mai a lui, anche se i sacerdoti spesso rimangono scettici o contrari a riconoscere le sue visite su questa terra. La fede non può essere vissuta, interpretata e sostenuta secondo il proprio modo di vedere o di valutare, o secondo la propria fantasia, con gli inevitabili alti e bassi umorali. Sarebbe troppo pericoloso e sicuramente fuorviante. E gli esempi non mancano.

Ci deve essere sempre il riscontro esterno e il ricorso a chi il Figlio di Dio manda come il Padre ha mandato lui. La Madonna fa capire mediante lo svolgimento della vicenda che non vale il «me la vedo io direttamente con Dio», perché Dio non è dello stesso parere, avendo detto: «Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me» (Lc 10,16). Infine Maria santissima esorta il suo messaggero a essere prudente. Esperienze come quelle che egli sta vivendo non sono facilmente credibili e accettabili, da nessuno. Pensi bene perciò prima di parlarne e soprattutto a chi. E ancora una volta lo previene sullo scoraggiamento: «Alcuni a cui tu narrerai questa visione non ti crederanno, ma non lasciarti deprimere». Al termine di quel lungo incontro in cui i bambini, non udendo nulla, continuavano a recitare il rosario alla loro maniera, ripetendo la loro ammirazione per la bellezza della Bella Signora, ecco che questa fa alcuni passi..., si gira in direzione della basilica di S. Pietro ed entra nella roccia, scomparendo. Carlo però non si rassegna a quella privazione e scorgendone ancora il manto verde, entra di corsa nella grotta gridando: «Papà, io la vado a prendere!...», ma le sue mani battono contro la roccia. Anche a La Salette i bambini non accettano la partenza della Madonna e cercano di trattenerla. Ma lei deve tornare in Cielo. Anche allora se ne andò nella direzione di Roma, di S. Pietro.

Allora attendeva che il papa la proclamasse solennemente Immacolata nella sua Concezione, ora era in prossima attesa che il papa dichiarasse a tutto il mondo che lei era stata assunta in Cielo in anima e corpo, dove regna gloriosa con il Figlio. Girandosi verso S. Pietro, probabilmente vuole indicare al veggente, e a chi è come lui, l'esatta direzione da prendere: tornare a Pietro, tornare alla Chiesa cattolica. In questa potrà sempre ritrovarla, rivederla..., perché lei è con il successore di Pietro, è sempre dalla sua parte. Questo girarsi di Maria verso S. Pietro ha probabilmente anche un accenno profetico: forse in previsione delle contestazioni al magistero del papa che sarebbero sorte in seguito, purtroppo anche nella Chiesa cattolica? Se così fosse, come sempre lei previene e raccomanda: la vera e sicura dottrina è con il Vicario di suo Figlio. Ad esso Maria invia.

Quanto al papa, è sempre commovente riscontrare in quasi tutte le apparizioni mariane l'affetto, la delicatezza, la preoccupazione che Maria dimostra per lui. In un modo o in un altro, vuole rassicurarlo della sua presenza e che con lui ella porta il peso della responsabilità nel dirigere la Chiesa. E che gli è accanto come lo fu sempre con suo Figlio, fino alla fine. E questa volta per dirgli questo sceglie come postino un ex protestante. Così Bruno capirà che il papa non è quello che gli hanno inculcato. Se ne renderà conto personalmente.

Testi presi da varie fonti: Biografia di Cornacchiola, S.A.C.R.I.; La Bella Signora delle Tre Fontane di padre Angelo Tentori; La vita di Bruno Cornacchiola di Anna Maria Turi; ...

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