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Settembre, mese dedicato agli angeli - Meditazioni su San Michele Arcangelo





24 settembre GRANDEZZA DI S. MICHELE NELLA CARITA' VERSO IL VICARIO DI GESU' CRISTO

I. Considera come l'amore speciale, che S. Michele Arcangelo porta alla S. Chiesa, si manifesta principalmente nel proteggere, custodire e difendere il Romano Pontefice, che è il Pastore dei Pastori, il capo visibile della Chiesa, il centro del Cattolicismo, come scrive Ruperto Abbate. Al Romano Pontefice spetta la cura di tutta la Chiesa, a Lui tocca procurare la salvezza di tutti i fedeli: ed ecco l'Arcangelo Michele, che ama la salvezza de' fedeli, principalmente vigile a custodire e dirigere Colui, che deve guidare i fedeli ai pascoli eterni. Se è grande lo zelo di S. Michele nel proteggere i singoli fedeli, molto più grande è quello che ha verso Colui, che è la base della fede, il capo di tutti i credenti. Spetta a S. Michele che è il Vicario dell'Altissimo Dio, vegliare alla difesa del Vicario di Gesù Cristo in terra.

II. Considera con quale zelo S. Michele Arcangelo favorì e difese sempre i Romani Pontefici. Egli liberò dalle mani di Erode, dalle carceri di Gerusalemme il Principe degli Apostoli, S. Pietro. Apparve poi allo stesso in Roma, e Lo aiutò e protesse contro le astute arti di Simon Mago. Da San Michele fu assistito ed avvalorato San Agapito I nell'anno 536, quando si recò in Costantinopoli per indurre Giustiniano a far allontanare l'esercito dall'Italia. Il S. Pontefice, prima di partire per Costantinopoli volle implorare la protezione di S. Michele, andando al suo santuario di monte Gargano; e il S. Arcangelo L'aiutò tanto da convertire Giustiniano alla fede Cattolica, resistere con coraggio all'imperatrice Teodora, la quale favoriva gli Scismatici, e salvare Roma. Protesse S. Gregorio Magno nel flagello della peste dell'anno 590. Aiutò Leone IX contro i Normanni; usurpatori delle terre Pontificie, i quali, benchè vittoriosi, si umiliarono ai suoi piedi e restituirono le terre usurpate. Custodì e difese il Papa Callisto II, il quale, proprio nel giorno festivo di S. Michele, il 29 settembre, ebbe dall'Imperatore la promessa della pace per la Chiesa. S. Michele tenne tanto saldi e fermi nella fede i Romani Pontefici, che nessuno di essi errò mai e conservarono tutti sempre intatto nella sede di Pietro il deposito della fede.

III. Considera con quale affetto e venerazione i Sommi Gerarchi della Chiesa Romana onorarono San Michele per meritare la sua protezione. S. Gelasio Papa volle andare personalmente a vedere le meraviglie della Grotta del Gargano, istituì le due solennità di S. Michele, la prima 1'8 maggio per festeggiare l'Apparizione, l'altra il 29 settembre per la dedicazione di detta Basilica, aggiunse alcune parole nel prefazio della Messa in lode degli Angeli e compose gli inni dello Uffizio di San Michele, Alessandro III visitò il celeste Principe sul Gargano, e ottenne la vittoria contro Barbarossa.

Bonifacio II volle onorato in Roma S. Michele, erigendogli un Tempio somigliante alla grotta del Gargano. Ora che la Chiesa è tanto angustiata, minacciata e perseguitata, facciamo tutti ricorso al suo celeste difensore, perchè si degni con favori speciali confortare e consolare il Vicario di Gesù Cristo in terra, il successore di S. Pietro, il Romano Pontefice felicemente Regnante.

APPARIZIONE DI S. MICHELE IN FRANCIA
Stava la Francia - non solo in punto di perdersi, avendo gli inglesi guadagnato con la forza delle armi la maggior parte di quel Regno, ma essendo fuggito il re Carlo, ormai non aveva più rimedio umano. Ma lo trovò nel patrocinio di S. Michele, il quale apparve alla giovinetta Giovanna d'Arco e le comunicò tanto valore e fortezza, che a dire di Bozio (de rebbellic. c. 8) superò il valore di quante amazzoni ebbe il mondo. Questa giovinetta aiutata da S. Michele, ricuperò il Regno di Francia scacciandone i nemici inglesi; e perché si conoscesse chiaramente, che la vittoria era opera di S. Michele, il celeste Principe fece sì che agli otto di maggio, giorno in cui la Chiesa celebra l'apparizione dell'Arcangelo di Dio sul Gargano, gli inglesi sgombrassero Orleans da essi occupata.

PREGHIERA
O potente principe S. Michele Arcangelo, protettore della Chiesa Cattolica e speciale difensore del Vicario di Gesù Cristo, a Voi, dopo la SS. Trinità e la Santissima Vergine, sono rivolte le nostre speranze nei tempi difficili che affliggono il successore di S. Pietro. Mandate i vostri Angeli ad illuminarLo, confortarLo e sostenerLo nella tremenda guerra, che il nemico infernale muove contro di Lui. Fate che il cuore del Sommo Pontefice sia allietato nel vedere che fiorisce la giustizia e la pace in mezzo ai fedeli e tra le nazioni, che si dilatano i confini della fede, che aumentano le opere buone a maggior gloria di Dio.

SALUTAZIONE
Io Vi saluto, o S. Michele; Voi che siete l'operaio della Vigna del Signore, custodite il Romano Pontefice, Capo della Chiesa Cattolica.

FIORETTO
Ti iscriverai alle Opere missionarie per la propagazione della Fede.

Preghiamo l'Angelo Custode: Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.