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Settembre, mese dedicato agli angeli - Meditazioni su San Michele Arcangelo





19 settembre GRANDEZZA DI S. MICHELE NELLA CARITA' VERSO I PECCATORI

I. Considera quanto fa S. Michele Arcangelo per rendere il peccatore libero dalle catene del peccato non, solo l'illumina a pentirsi, ma l'aiuta a non ricadere nel peccato. E' opera grande superare gli ostacoli della concupiscenza, spezzare la febbre delle passioni, rigettare dal cuore i piaceri sensuali, purgarsi dal fango dei vizi: ma l'opera più difficoltosa è la guarigione totale del cuore. Un ammalato ammira l'arte del medico che lo libera dalle infermità; ma se dal medico poi è abbandonato, presto ricade nello stesso male di prima ed in un modo più grave, che difficilmente ne sarà guarito. Similmente, non vale tanto scuotere il peccatore dal suo stato e rialzarlo dal fango dei vizi, quanto premunirlo di mezzi, perchè non ricada più in peccato. In questo risplende la carità di S. Michele, - il quale aiuta il peccatore a non ritornare nelle colpe.

II. Considera quanto fu grande l'amore di San Michele verso il primo peccatore Adamo, al quale dopo la caduta, il S. Arcangelo diede sì salutari ammonizioni che non ricadde più in peccato. Similmente ai peccatori il S. Arcangelo insegna a fuggire le occasioni peccaminose, e non lasciar nulla dei loro vizi nel loro cuore, altrimenti subito si ritorna al vizio. Come istruì Loth a non riguardare Sodoma, per non farlo ritornare alle antiche delizie, così insegna al peccatore a non rimirare più quell'oggetto che prima gli incatenava il cuore. La sua - ardente carità vuole il peccatore riconciliato con Dio in tal maniera che non abbia a separarsene mai più.

III. Considera, o cristiano, la grande carne pii San Michele nel porgere a te le stessé istruzioni. Egli parla al tuo cuore e ti dice: «Chi cerca l'occasione é perduto». Egli ti ripete spesso quello che disse a Loth: « Salva l'anima tua nei monti », fuggi, cioè lascia quella persona, quella casa, quel negozio che porta la rovina all'anima tua, non ti fidare della tua scienza, perchè anche il più saggio degli uomini, Salomone, trovata l'occasione, cadde. Non fidarti della buona vita menata: Davide era secondo il cuore di Dio, eppure non seppe resistere alla tentazione e peccò. Come potrai vincere le occasioni tu che sei debole nella pietà, scarso nella scienza dei Santi, e sfornito di virtù? Ringrazia la carità del gran principe che per non vederti perduto, t'insegna a fuggire le occasioni, e proponi col divino aiuto di fuggire in avvenire le occasione peccaminose, e di non più allontanarti dal sentiero della virtù.

APPARIZIONE DI S. MICHELE IN SALA
Sopra un monte distante circa due miglia dalla Città di Sala vi è una grotta dove si dice che il glorioso Principe degli Angeli apparve un giorno ad un pastore, il quale vi si rifugiò intimorito dai tuoni e dai fulmini, mentre colà invocava in aiuto San Michele Arcangelo questi gli apparve maestoso, e gli comandò che facesse sorgere ivi una chiesa in suo onore, affinchè in avvenire fossero protetti coloro che in essa in simili casi avessero indirizzato preghiere. La chiesa si fece, e si avverò la promessa, perchè ogni volta che quelle popolazioni si rivolgono a lui per ottenere la difesa da fulmini spaventevoli e da terribili tempeste, sempre furono esauditi.

Nel 1715 si recarono colà divotamente alcuni Sacerdoti per offrirGli fervorose preghiere, onde si degnasse intercedere presso Dio che facesse cessare le frequenti grandinate che minacciavano la rovina dei raccolti e che si fosse compiaciuto di avvalorare col suo potente aiuto l’arme dei Cristiani contro altre tempeste più orribili, che si temevano dalla potenza ottomana. Orbene, mentre - si stava celebrando colà a questo scopo il Santo Sacrificio della Messa, al momento della Consacrazione, l'immagine di San Michele, dipinta in antico a fresco nel muro, fu veduta grondare, specialmente dal volto, una quantità di liquido lucidissimo che come olio scorreva giù dalla figura bagnando anche l'altare. Oh quante finezze d'amore usa il S. Arcangelo nel soccorrere chi 1’onora!

PREGHIERA
O gran Principe di carità, S. Michele Arcangelo, prostrato innanzi a Voi, io che vedo la mia debolezza, e il facile pericolo che ho di ricadere in peccato, imploro il vostro possente aiuto. Istruitemi a non più ritornare al peccato e fate cine cammini sempre nella via dei divini comandamenti. Non lasciate di aiutarmi fino a quando mi vedrete salvo ai vostri piedi per lodare Dio in eterno.

SALUTAZIONE
Io Vi saluto, o S. Michele; Voi che siete il difensore di coloro che riposano la loro speranza nel Signore, venite in mio aiuto.

FIORETTO
Farai una buona lettura spirituale sul Santo Vangelo.

Preghiamo l'Angelo Custode: Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.