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Settembre, mese dedicato agli angeli - Meditazioni su San Michele Arcangelo





22 settembre GRANDEZZA DI S. MICHELE VERSO GLI UOMINI QUAL LORO INTERCESSIONE

I. Considera che il vero mediatore tra Dio e gli uomini è Nostro Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, il quale, al dire dell'Apostolo S. Paolo, nel cielo intercede sempre per noi, come nostro avvocato ed intercessore presso il Divin Padre; tuttavia Dio vuole che anche i Santi che con Lui regnano intercedano per noi, ci ottengano dalla divina misericordia doni e favori, primi, fra tutti, gli Angeli, i quali, essendo a Lui più vicini e più grati, possono con maggior frutto intercedere. Ora tra gli Angeli, il primo intercessore per l'uomo è l'Arcangelo Michele, il quale con maggior sollecitudine chiede e con maggior celerità ottiene all'uomo i favori di Dio. Egli - al dire di S. Pantaleone - si fa mediatore presso Dio per i peccatori, e con voce potente come uno squillo di tromba, implora pietà e perdono.

II. Considera quanto sia potente ed efficace l'intercessione del glorioso principe degli Angeli San Michele da ciò che avvenne al popolo Ebreo. Già da molti anni questo popolo si trovava schiavo in Babilonia, afflitto ed oppresso, senz'alcuna speranza di liberazione. L'Arcangelo Gabriele, protettore di quel popolo, s'interpose a pregare Dio perchè volesse porre termine a tante sventure: fu inutile. Sorse allora S. Michele ed aggiunse le sue preghiere a quelle di Gabriele; espose le umiliazioni sofferte da quel popolo per ben settant'anni e ne ottenne la liberazione. Oh, quanto è potente la intercessione di S. Michele! Ciò che non possono ottenere le preghiere degli altri Angeli, l'ottengono le preghiere di S. Michele. Affidati a questo potente intercessore come fa la Chiesa, e sarai esaudito.

III. Considera quanto grande è la carità del celeste Serafino nel farsi intercessore dell'uomo. Egli è beatissimo nella gloria, eppure si occupa, pieno d'amore, dell'uomo. L'Arcangelo Michele, dice San Pantaleone, scende con la velocità della folgore dal cielo, percorre la terra, guarda i gemiti, ascolta i supplicanti, raccoglie i loro voti, li avvalora con la sua efficacissima intercessione, e con le sue mani a tutti porge aiuto e conforto. Procura, o cristiano, di renderti propizio, benigno e favorevole il celeste Serafino incessantemente per le tue necessità ma le tue orazioni siano affidate all'Arcangelo intercessore. Se la malattia affliggerà il tuo corpo, se la tribolazione desolerà il tuo spirito, se la tentazione turberà il tuo cuore, se le calamità si abbatteranno sul tuo paese, ricorri al potente intercessore S. Michele. Egli avvalorerà le tue preci, avvalorerà le preghiere degli Angeli e dei Santi che sono i tuoi Avvocati, e subito scenderà su di te la consolazione. Le città, i paesi, i regni posti sotto la sua tutela hanno sempre sperimentato i benefici effetti della sua intercessione; le famiglie, le case, le comunità religiose, ne predicano il continuo patrocinio.

APPARIZIONE DI S. MICHELE IN PROCIDA
L'isola di Procida più volte vittima della crudeltà dei barbari, vide tre volte bruciata la Chiesa Badiale, costruita sulla sommità, oltre le tante depredazioni e schiavitù. Circa il 1535 sarebbe stata interamente distrutta, se il potentissimo S. Arcangelo, tutelare di detta isola, fiduciosamente invocato da quei cittadini non fosse sceso a loro difesa.

Invero con grande flotta il barbaro corsaro Barbarossa, approdato alle acque di Procida, aveva già sbarcato numerose truppe le quali erano giunte persino alla porta (ora detta di ferro) di quella terra Murata, o Castello, entro cui chiusi i Procidani tutti, scoraggiati per la mancanza di mezzi, fiduciosi imploravano aiuto dal Cielo, e difesa da S. Michele, protettore dell'Isola. Il Protettore vide la loro costernazione ed esaudì le loro preghiere. Quando essi stavano per cadere nelle mani barbare, ecco il Celeste Principe, sceso dal cielo in loro aiuto, fece vedere tutta la Terra Murata talmente cinta di fuoco, e fece vibrare tanti fulmini e saette, che il barbaro corsaro fu costretto non già a salpare, ma rompere le gomene e fuggire spaventato. I procidani così mirabilmente salvati dalle mani del nemico per l'aiuto di S. Michele, ogni anno in memoria della grazia ricevuta tanto il giorno 8 maggio, come il 29 settembre, portano in processione la veneranda immagine del Santo Protettore dalla Chiesa Badiale alla Chiesa Parrocchiale sino a quel luogo dove è tradizione che S. Michele fosse visibilmente apparso; e benedetta con l'immagine l'isola, ritornano in Chiesa, ringraziano Dio, che volle così magnificare il Celeste Principe.

A testimonianza di tale prodigiosa apparizione vi è nel coro di detta Chiesa Parrocchiale un gran quadro che rappresenta la difesa di Procida e liberazione da' Turchi per opera di S. Michele.

PREGHIERA
O glorioso principe, S. Michele Arcangelo, ricorro a Voi che siete fedelissimo intercessore ed avvocato potentissimo. Ricordatevi sempre di me, pregate per me Gesù, Figlio di Dio « Princeps gloriosissime, Miehael Arcanngele, esto memor nostri, hic et ubique semper deprecare pro nobis Filium Dei». Se Voi pregherete, le mie preghiere saranno esaudite. Se Voi pregherete per me, sarò libero dai mali di questa misera vita, e beato nell'eternità.

SALUTAZIONE
Io Vi saluto, o S. Michele; Voi che con la preghiera guidate gli uomini al cielo, pregate per me.

FIORETTO
Farai una visita a Gesù Sacramentato, pregando per la conversione dei peccatori.

Preghiamo l'Angelo Custode: Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.