Santo Rosario on line


Febbraio, mese dedicato alla Madonna di Lourdes.





27 - MARIA AURORA DI GRAZIA

« La notte è passata, il giorno si avvicina. Sì, fratelli miei, il giorno si avvicina; e quantunque il sole non compaia ancora, noi ne vediamo già un'espressione nella Natività di Maria» (Bossouet). «Quell'anima santa e divina (Maria Immacolata) è nella Chiesa ciò che l'aurora è nel firmamento: precede immediatamente il sole. «Ma è dappiù dell'aurora: non precede soltanto il sole, ma deve generarlo nel mondo, deve dare all'universo la salvezza e la luce, ed introdurvi un Sole Oriente, di cui il sole che rischiara il firmamento non è che l'ombra e la figura» (de Bérulle). Duemila anni sono passati, da quando la terra, avvolta dalle tenebre del peccato, ha avuto nell'Immacolata la sua Aurora di Grazia. La Chiesa che ama la Madre Santa del Suo Redentore, ne ha celebrato con l'amore più filiale la felice ricorrenza. Non solo. Giovanni Paolo II che di quella Madre si professa «TUTTO SUO» (i segni dei tempi!), ci ha invitati a fare di questi quindici anni che vanno dal bimillenario della Nascita della Madre a quello del suo Figlio divino, un prolungato Avvento, quasi una prolungata aurora, un tempo tutto di Maria, per andare, con Lei, incontro a Cristo Signore: «...è tanto bello che, come Maria aspettò con grande fede la venuta del Signore, così, anche in questa fine del secondo millennio, essa sia presente a illuminare la nostra fede, in tale prospettiva di Avvento». Se vogliamo anche noi essere attenti ai «segni dei tempi», potremo comprendere che questa prolungata Aurora di grazia, come due mila anni fa, è ancora annunziatrice di meravigliose realtà divine. Non si tratta di qualcosa di diverso da quanto già ci è stato rivelato, poichè: «sulla mia santità ho giurato una volta per sempre; certo non mentirò a Davide. In eterno durerà la sua discendenza, il suo trono davanti a me quanto il sole, sempre saldo come la luna, testimone fedele nel cielo »(Sal 98,36-38). L'alleanza tra Cielo e terra si è conclusa per sempre e il Sangue ne è stato versato» (Lc 22,30). Tutto, non vi è dubbio, è stato rivelato; molto però resta da scoprire (Gv 16,12-15) della stessa rivelazione. Ascoltiamo S. Luigi Maria di Montfort: «È per mezzo della Ss.ma Vergine Maria che Gesù Cristo è stato dato al mondo, ed è ancora per mezzo di Lei che Egli deve regnare nel mondo» (Trattato, n. 1). In quale modo regnerà? Prosegue l'Apostolo della Vera Devozione: « Se dunque, com'è certo, la conoscenza e il regno di Gesù Cristo devono effettuarsi nel mondo, ciò sarà una conseguenza necessaria della conoscenza e del regno della Ss.ma Vergine Maria, la quale lo diede alla luce la prima volta e lo farà risplendere la seconda» (Id. n. 13). Stando così le cose, non è della massima importanza, per chiunque abbia a cuore il regno di Cristo in sé e nel mondo, domandarsi: «Che cosa dobbiamo fare per promuovere la conoscenza e il regno di Maria nel mondo? ». Ma non dobbiamo neppure fermarci qui. Se veramente crediamo a quella vita divina che Gesù ci ha portato dal Cielo, importa ancora farci un'altra domanda: «In quale modo Ella ci genera a questa vita, poiché ne è la Madre? ». Solo rispondendo seriamente a queste domande, noi potremo avere, nei confronti della divina Madre della Grazia, quel giusto atteggiamento che Gesù ci chiedeva, lasciandocela dalla Croce (Gv 19,27). Come Madre di Gesù, noi sappiamo che Maria ha la fecondità di riprodurlo nelle anime. Riascoltiamo il grande maestro della Devozione mariana, il Venerabile Olier: «Un sabato, Maria si rese interiormente presente alla mia anima e mi ricordò che suo Figlio mi disse un giorno che Egli non sarebbe vissuto in me che in Lei e per mezzo di Lei e della vita di cui Egli viveva in Lei, come se Maria fosse un sacramento, per mezzo del quale Egli mi comunicherebbe la sua vita». Simili affermazioni, comuni alle anime mistiche che hanno avuto il compito di preparare la nostra era mariana, devono renderci attenti a considerare il problema della grazia, alla luce di Maria Immacolata. La conoscenza di quanto Ella è per noi, non solo favorirà la nostra vita divina (che ha sempre le sue grosse difficoltà...), ma aumenterà la nostra riconoscenza verso il Padre delle misericordie che ci ha chiamati dalle tenebre allo splendore della sua luce (1 Pt 2,9), riempiendoci il cuore di gioia e speranza, nel sapere quanto e come questa Madre divina sia interessata alla nostra vita di figli di Dio. Sarà l'argomento delle riflessioni che seguono.

CONSACRAZIONE A Maria, Madre della Divina Grazia
Cuore Immacolato di Maria, che sei la Madre di Dio, la Corredentrice del mondo e la Madre della Grazia Divina: io riconosco che ho bisogno del tuo aiuto per santificare questa mia giornata e l'invoco con filiale confidenza. Sii Tu l'ispiratrice d'ogni mio pensiero, il modello d'ogni mia preghiera, azione e sacrificio, ch'io intendo compiere sotto il tuo sguardo materno ed offrirti con tutto il mio amore, in unione a tutte le tue intenzioni: per riparare le offese che ti reca l'umana ingratitudine e specialmente le bestemmie che continuamente ti trafiggono; per salvare tutti i poveri peccatori ed in particolare perché tutti gli uomini ti riconoscano loro vera Madre. Tieni oggi lontano da me e da tutti i miei cari ogni peccato mortale e veniale; concedimi di corrispondere fedelmente ad ogni tua grazia, e dona a tutti la tua materna benedizione. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.