Santo Rosario on line


Febbraio, mese dedicato alla Madonna di Lourdes.





26 - MARIA IN CIELO CON GESÙ

La Chiesa ha definito verità di fede l'Assunzione al Cielo della Vergine Immacolata, con tutto il suo essere, anima e corpo. Gesù dalla Croce l'aveva data in dono a Giovanni, il discepolo che Egli amava. Maria visse pertanto con lui fino al pieno compimento della sua missione terrena, alimentando con il suo amore di Madre la Chiesa che Gesù le aveva affidato. Già tanto unita a Gesù, la divina Madre intensificava sempre più la sua unione con Lui, soprattutto nella S. Comunione. Pensiamo ai suoi trasporti eucaristici durante le celebrazioni dell'Apostolo... Tutti i misteri della nostra vita cristiana sono stati da Lei vissuti, perché tutti li potesse far vivere maternamente in noi suoi figli. Morì la Santa Vergine? Definendo il dogma della sua Assunzione, il Papa Pio XII si limitò a dire: « Terminato il corso della sua vita terrena, Ella fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo ». 1 mistici sostengono che il suo passaggio dalla terra al Cielo fu un'estasi prolungata, durante la quale il suo spirito totalmente rapito in Dio provocò l'assopimento dei sensi (quasi una dormizione), mantenendo tuttavia con il suo corpo santo un legame sufficiente ad impedire che « conoscesse la corruzione del sepolcro Colei che aveva generato il Signore della vita » (Liturgia, Festa dell'Assunta). Oh, la gioia degli Angeli, onorati di portare nella gloria di Dio la sua Madre Immacolata, la loro Regina tanto amata fin da quando era divenuta la conferma e la sicurezza della loro felicità! Dio infatti aveva loro manifestato il mistero dell'Incarnazione (cfr Eb 1,6), annunziando che l'avrebbe innalzata alla dignità di sua Madre e che sarebbe stata pure la loro Regina (cfr P. Kolbe, Materiale, 1940). Quale gioia per loro poterne per sempre contemplare la suprema bellezza e poterla amorosamente servire! Dalla potenza dello Spirito Santo, a imitazione del Figlio suo (Rm 8,11), mentre ascende alla patria dei Beati, Ella viene trasformata in creatura gloriosa! E, come rapita dall'amore, vola incontro al Figlio suo, per essere in eterno con Lui nella Trinità divina, in compagnia del popolo dei santi e dei Cori degli Angeli, a cantare il suo eterno « Magnificat ». Come Gesù, Ella ha così vissuto tutti i misteri della grazia che l'hanno perfettamente conformata e unita in eterno a Lui, nel pieno possesso di Dio, per continuare quella missione di salvezza (Eb 7,25), incominciata con l'Incarnazione: « II Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria,... Io fece sedere alla sua destra nei cieli al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente, ma anche in quello futuro. Tutto infatti ha sottomesso sotto i suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose

a capo della Chiesa, la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose» (Ef 1,20-23). Quale l'unione con la Trinità divina di Colei che ne fu sulla terra l'immagine sublime, fino a riprodurne in se stessa la vita e le operazioni personali? Dopo tanto dolore e tanta umiltà di povera serva del Signore, Ella è ora assisa, quale Sposa unita per sempre nell'amore allo Spirito Santo, tra il padre e il Figlio, vera Madre e Regina della Chiesa, per continuarne la crescita, finché non sia compiuto il numero degli eletti: la sua maternità infatti «nell'economia della salvezza perdura senza soste e con la sua materna carità Ella si prende cura dei fratelli del Figlio suo, ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni fino a che non siano condotti nella patria beata» (LG. n. 62). Infatti, ci insegna Luigi Maria di Montfort: « La condotta che le tre Persone della Ss.ma Trinità tennero nell'Incarnazione e nel primo avvento di Gesù Cristo, la tengono ogni giorno in modo invisibile nella santa Chiesa, e la terranno fino alla consumazione dei secoli, nell'ultimo avvento di Gesù Cristo » (Trattato, n. 22). Spiega il de Bérulle: «Maria nell'Incarnazione riceve il Figlio di Dio; nella Natività lo dà al mondo e riceve il potere di darlo, e questo potere le rimane sempre, né mai le viene tolto». «Dio non ha creato Maria solo per l'Incarnazione, ma anche per produrre per mezzo di Lei e in lei tutti i membri di Cristo. Avendola fatta depositaria di tutta la sua fecondità originaria, risiede per sempre in Maria, la quale costituisce così Madre di tutte le anime sante... Dando suo Figlio al mondo, Maria non ha perso nulla della vita divina di Lui che prima conteneva in sè. Gesù non è meno vivente in Lei per mezzo del suo spirito di quanto lo sia stato per mezzo della sua nascita» (Olier). Facciamo una breve riflessione. Sappiamo che la grazia è la partecipazione alla vita divina (2 Pt 1,4), portata a noi dal Figlio di Dio, mediante l'Incarnazione (Rm 6,23). È dunque la vita della Trinità Ss.ma, umanizzata da Gesù e maternizzata da Maria, perché Ella la potesse vitalmente comunicare a noi e farci figli di Dio e, insieme, suoi figli. Altrimenti il titolo di Madre sarebbe solo una finzione e non una realtà. « Come Madre di Gesù, dice chiaramente l'Olier, Maria ha la fecondità di riprodurlo nelle anime ». Quanto insegna, egli l'ha sperimentato in se stesso: «Un sabato, scrive, Maria si rese interiormente presente alla mia anima e mi ricordò che suo Figlio mi aveva detto un giorno che Egli non sarebbe vissuto in me che in Essa e per mezzo di Essa e della vita di cui viveva in Essa, come se Maria fosse un sacramento per mezzo del quale Egli mi comunicherebbe la sua vita». La conoscenza di quello che l'Immacolata fa per noi in Cielo, unita a Gesù, nostro Redentore divino, oltre a favorire la nostra vita di Grazia, aumenterà la nostra riconoscenza verso il Padre delle misericordie che ci ha chiamati dalle tenebre allo splendore della sua luce e ci riempirà il cuore di gioia e di fiducia nel sapere quanto e come la nostra divina Madre è interessata alla nostra vita di figli di Dio, ancora penosamente pellegrinanti su questa terra d'esilio.

CONSACRAZIONE A Maria, Madre della Divina Grazia
Cuore Immacolato di Maria, che sei la Madre di Dio, la Corredentrice del mondo e la Madre della Grazia Divina: io riconosco che ho bisogno del tuo aiuto per santificare questa mia giornata e l'invoco con filiale confidenza. Sii Tu l'ispiratrice d'ogni mio pensiero, il modello d'ogni mia preghiera, azione e sacrificio, ch'io intendo compiere sotto il tuo sguardo materno ed offrirti con tutto il mio amore, in unione a tutte le tue intenzioni: per riparare le offese che ti reca l'umana ingratitudine e specialmente le bestemmie che continuamente ti trafiggono; per salvare tutti i poveri peccatori ed in particolare perché tutti gli uomini ti riconoscano loro vera Madre. Tieni oggi lontano da me e da tutti i miei cari ogni peccato mortale e veniale; concedimi di corrispondere fedelmente ad ogni tua grazia, e dona a tutti la tua materna benedizione. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.