Santo Rosario on line


Santo Rosario

Il Santo Rosario
La Coroncina alla Divina Misericordia

Misteri gloriosi
Misteri gaudiosi
Misteri dolorosi
Misteri luminosi
Misteri della misericordia
Misteri della fede
Misteri della salvezza


Si No Lato



Liturgia delle Ore

Venerdì della 16° settimana del tempo ordinario

Calendario Liturgico

Invitatorio Ufficio delle letture Lodi Ora Media Terza Sesta Nona Vespri Compieta
Ufficio della Beata Vergine Maria

Un brano della Bibbia a caso

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Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: "Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?". Rispose Gesù: "né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo". (Gv 9,1-5)
Commento al Vangelo della 17° domenica del t.o.: Mt 13, 44-52 Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
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Preghiere del giorno

Preghiera per coloro che muoiono ogni giorno
“O Misericordiosissimo Gesù, che bruciate di un sì ardente amore per le anime, Vi scongiuro, per l'agonia del Vostro Santissimo Cuore e per i dolori della Vostra Madre Immacolata, di purificare con il Vostro Sangue tutti i peccatori della terra che sono in agonia e che devono morire oggi stesso, Cuore agonizzante di Cristo, abbiate pietà dei morenti” recitare Tre Ave Maria
Venerdi, 28 luglio 2017
Misteri dolorosi

Santi Nazario e Celso

Letture di oggi
Madre Teresa di Calcutta:Se la nostra obbedienza è pronta, semplice, cieca e gioiosa è anche la prova migliore della nostra fede. Se Dio ama chi dona gioiosamente, quanto più amerà chi obbedisce gioiosamente! Dobbiamo ubbidire come ha obbedito il Cristo... fino alla morte, alla morte in croce. Egli vedeva la volontà del Padre in ogni cosa e in ognuno, così da poter dire: « Faccio le cose che sono a lui gradite». Obbedì a Caifa e a Pilato, poiché la lo­ro autorità era conferita a essi dall'alto: a loro si sotto­mise con spirito d'ubbidienza e con dignità. Non badò ai limiti umani di Caifa e Pilato, ma teneva fisso lo sguardo sul Padre per amore del quale si sottomise ad essi. Obbediamo alla maniera di Gesù e le nostre vite saranno gradite a Dio che dirà: « Questo è il mio fi­glio diletto, nel quale mi sono compiaciuto ».
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