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TRIBUTO QUOTIDIANO DI PREGHIERE E LODI ALLA IMMACOLATA MADRE DI DIO

DOMENICA - LUNEDI - MARTEDI - MERCOLEDI - GIOVEDI - VENERDI - SABATO -

Questa preghiera è stata presa da un libro di preghiere del 1885. Se ti interessa, esiste una versione più aggiornata.
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LUNEDI


PREGHIERA da recitare ciascun giorno prima di recitare i Salmi
Vergine Santissima Madre del Verbo Incarnato, Tesoriera delle grazie, e rifugio di noi miseri peccatori, pieni ai fiducia ricorriamo al vostro materno amore, e vi domandiamo la grazia di far sempre la volontà di Dio e di Voi. Consegniamo il nostro cuore nelle vostre santissime mani. Vi chiediamo la salute dell’anima e del corpo, e speriamo di certo, che Voi, nostra Madre amorosissima ci esaudirete intercedendo per noi; e però con viva fede diciamo:

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Dio mio sono indegmo di avere il dono per tutti i giorni della mia vita di onorare col seguente tributo di lode, la vostra Figlia, Madre e Sposa, Maria Santissima Voi me lo concederete per la vostra infinita misericordia, e per i meriti di Gesù e di Maria.
V. Illuminatemi nell’ora di mia morte, onde io non abbia ad addormentarmi nel peccato.
R. Sicché mai non possa vantarsi il mo avversario di aver prevalso contro di me.
V. O mio Dio, attendete ad aiutarmi.
R. Affrettatevi, o Signore, alla mia difesa.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

Antif. Nelle vostre mani raccomando, o Signora, il mio spirito, tutta la vita mia, ma più l’estremo mio giorno.

SALMO XXX.
In Voi ho riposta, o Signora, la mia speranza, non resterò in eterno confuso: ricevetemi, ve ne supplico, nella vostra grazia.
Piegate benigna l'orecchio vostro ai miei prieghi: nella tristezza mia consolatemi.
Voi siete la mia fortezza e il mio sicuro asilo, mia consolazione e mia difesa.
A voi nell’afflizione del mio cuore sollevai supplichevole le mie voci: e dagli eterni colli pronta mi esaudiste.
Nelle vostre mani affido, o Signora, il mio spirito: a Voi raccomando la vita mia, ma più l'estremo mio giorno.


Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.



Anitif. Nelle vostre mani raccomando, o Signora, il mio spirito, tutta la vita mia, ma più l’estremo mio giorno.

Antif. Muovetevi a pietà di me dal Cielo, o signora: e nell’ estremo di mia vita assistetemi col favor vostro.


SALMO XXXVIII

Dissi e proposi in cuor mio di custodire con ogni diligenza il tenore vita: e allorché per Voi o Signora, mi fu Gesù Cristo liberale della sua grazia.
Fra le vostre dolcezze s’ intenerì il mio cuore: arse dell’amor vostro l’intelletto mio.
Esaudite, o Signora, la mia orazione, ascoltate le mie suppliche: e fate che si struggano per confusione e livore i miei nemici.
Muovetevi a pietà di me dal Cielo e dall’altezza del vostro soglio: nè permettete che mi turbi il nemico in questa misera valle di pianto.
Custodite il mio piede, onde non trovi inciampo: ‘‘ e nell’estremo di mia vita assistetemi col favor vostro.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


Antif. Muovetevi a pietà di me dal Cielo, o signora: e nell’ estremo di mia vita assistetemi col favor vostro
Antif. Le sante preghiere vostre, o Signora, mi armino di fortezza contro il persecutore dell’ anima mia: e nel giorno della miv morte liberatemi dal maligno serpente.


SALMO LXII.

Fatemi giustizia. o Signora, e difendete col rettissimo giudizio vostro la mia causa dai contrasti di gente perversa: liberatemi dal maligno serpente, e dall’avvelenato dragone infernale.
Deh! per la santa vostra fecondità vada colui in perdizione: e la Verginità vostra beata ne schiacci l’altera testa.
Le sante preghiere vostre armino di fortezza contro esso i nostri petti: e per gli eccelsi vostri meriti ne resti fiaccato il potere.
Deh! cacciate nel più profondo abisso l’empio persecutore dell’anima mia: vivo l’ingoii la laguna infernale.
Ed io intanto col mio spirito nel luogo del mio esilio: benedirò il vostro nome, e per sempre vi glorificherò.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.



Antif. Le sante preghiere vostre, o Signora, mi armino di fortezza contro il persecutore dell’ anima mia: e nel giorno della miv morte liberatemi dal maligno serpente.

Antif. Io poi, o Signora, attendo con fiducia nel mio letto di morte la vostra pietà: giacche le tetre immagini della morte hanno occupato la mia mente.



SALMO XIV.
Esaudite, o Signora, la mia orazione:

e non disdegnate le mie calde istanze. I miei pensieri mi hanno recato angoscia ed affanno: per lo spavento dei divini giudizi.
Il tetro pensier della morte mi ha salutarmente occupato: quindi mi ha assalito ancora il timor dell’inferno.
Aspetto però, o Maria, nella mia solitudine la consolazione vostra, e nel mio letto di morte attendo con fiducia la vostra pietà.
Glorificate, ve ne prego, la vostra mano e il braccio vostro possente: sicché vengano da noi sconfitti i nostri nemici.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.



Antif. Io poi, o Signora, attendo con fiducia nel mio letto di morte la vostra pietà: giacche le tetre immagini della morte hanno occupato la mia mente.

Antif. Impetratemi o Signora, pace e salute nel giorno estremo, ed ispirate a me una santa confidenza in Voi, che mi sostenga in vita e mi dia coraggio in morte.


SALMO LXIII.

Accogliete, o Signora, mentre io vi prego, le mie voci: e liberate dal crudele demonio l’anima mia.
Impetratemi Voi pace e salute: nel giorno estremo.
Siate Voi benedetta, o Maria, sopra tutte le donne: e benedetto sia il Frutto del Vostro casto seno.
Ah! illuminate, o Signora, questi occhi miei: e rischiarate la mia cecità.
Impetratemi una santa confidenza, in Voi che mi sostenga in vita, e mi da coraggio in morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

Antif. Impetratemi o Signora, pace e salute nel giorno estremo, ed ispirate a me una santa confidenza in Voi, che mi sostenga in vita e mi dia coraggio in morte.

PRECI
V. Maria Madre di grazia, Madre di misericordia.
R. Difendeteci dall’infernal nemico, ed accoglieteci nell’ora di nostra morte.
V. Illuminateci in morte, sichè non abbiamo ad addormentarci nel peccato.
R. Nè mai possa vantarsi il nostra avversario d’aver prevalso contro di noi.
V. Salvateci dalle ingorde fauci del lione infernale.
R. E liberate dal potere dei mastini d'inferno l’anima nostra.
V. Salvateci colla vostra misericordia.
R. O mia Signora, noi non rimarremo confusi, poichè vi abbiamo invocato.
V. Pregate per noi peccatori.
R. Adesso e nell’ora della nostra morte.
V. Esaudite, o Signora, la nostra preghiera.
R. E giungano al vostro orecchio i nostri clamori.


PREGHIERA

Per quei gemiti e lacrime che nell’afflizione del vostro cuore spargevate, o Vergine dolcissima, quando vedeste l’amabilissimo vostro Figliuolo presentato al giudice aspramente flagellato, in varie guise schernito ed avvilito, impetrate a noi dolore dei nostri peccati, e lacrime di salutare contrizione, e soccorreteci, onde non possa prenderci a scherno il nemico, nè possa a suo talento colle sue varie tentazioni flagellarci, e così vinti presentarci al terribile divin giudizio; ma piuttosto che noi accusiamo al presente e giudichiamo noi stessi sopra i nostri eccessi, e li puniamo cogli atti d’una sincera penitenza onde abbiamo la sorte di ritrovare perdono e grazia nel tempo della necessità, della tribolazione e dell’angustia. Per la misericordia dello stesso Signor nostro Gesù Cristo vostro Figliuolo, il quale col Padre e collo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Così sia.
V. Pregate per noi, o Madre Santissima di Dio.
R. Perché siamo fatti degni della gloria promessaci da Gesù Cristo.
V. Deh! sia per noi la morte, o Madre pia.
R. Dolce riposo e pace. Così sia.

CANTICO

Voi lodiamo, o Maria, qual Madre di Dio, i vostri pregi di Madre e Vergine confessiamo, e reverenti adoriamo.
A Voi la terra tutta si prostra ossequiosa, come a Figlia augusta dell’eterno Genitore.
A Voi gli Angeli tutti e gli Arcangeli; a Voi i Troni e i Principati prestano fedel servizio.
A voi tutte le Podestà e le celesti Virtù : tutte insieme le Dominazioni rispettosamente obbediscono.
I cori tutti degli Angeli, i Cherubini e i Serafini assistono esultanti a vostro Trono.
A vostro onore ogni angelica creatura fa risuonar le melodiose sue voci, a Voi cantando incessantemente.
Santa, Santa, Santa Voi siete, Maria Madre di Dio, Madre insieme e Vergine.
Il cielo e la terra riempiuti sono dalla maestà e dalla gloria de frutto eletto del vostro casto seno.
Voi esalta il glorioso coro de’ Santi Apostoli,come Madre del loro Creatore.
Voi glorifica il candido ceto dei beati Martiri, come quella che deste alla luce Cristo immacolato Agnello.
Voi l’inclita schiera dei Confessori decanta, Tempio vivo appellandovi della Santissima Trinità.
Voi le Sante Vergini in amabil coro encomiano, come perfetto esemplare di verginal candore e umiltà.
Voi la Corte tutta celeste, come sua Regina onora e venera.
Voi per tutto 1’orbe invocando, la Santa Chiesa glorifica proclamandovi: Madre augusta della Maestà divina.
Veneranda Madre, che deste veramente in luce il Re del Cielo: Madre altresì Santa, dolce e pia.
Voi siete la donna Sovrana degli Angeli: Voi la porta del Paradiso.
Voi la scala del celeste Regno, e della gloria beata.
Voi il Talamo dello Sposo divino: Voi l’Arca preziosa dì pietà e di grazia.
Voi sorgente di misericordia; Voi Sposa insieme è Madre del Re dei secoli.
Voi, Tempio e Sacrario del S. Spirito, Voi nobile Ricetto di tutta l’augustissima Triade.
Voi Mediatrice possente fra Dio e gli uomini; amorevole a noi mortali, Dispensatrice dei celesti lumi.
Voi Fortezza dei combattenti; Avvocata pietosa dei poveri,e Refugio dei peccatori.
Voi Distributrice dei supremi doni; Voi Sterminatrice invitta, e Terror dei demoni e dei superbi.
Voi Padrona del mondo, Regina del Cielo; Voi dopo Dio unica nostra Speranza.
Voi siete la Salvezza di chi v’invoca, Porto dei naufraghi, Sollievo dei miseri, Asilo dei moribondi.
Voi Madre di tutti gli eletti, in cui ritrovano dopo Dio il pieno lor gaudio;
Voi la Consolazione di tutti i beati cittadini del Cielo.
Voi Promotrice dei giusti alla gloria, Raccoglitrice dei miseri erranti: promessa già da Dio ai Santi Patriarchi.
Voi Luce di verità ai Profeti, Ministra di sapienza agli Apostoli, Maestra agli Evangelisti.
Voi Infonditrice d’intrepidezza ai Martiri, Esemplare di ogni virtù ai Confessori, Ornamento e Gioia alle Vergini.
Voi per salvare gli esuli mortali da morte eterna, accoglieste nell’Utero verginale il divin, Figlio.
Per Voi fu che debellato l’antico serpente, riaprissi ai fedeli l’eterno Regno.
Voi col vostro divin Figlio, vi assidete in Cielo alla destra del Padre.
Beh! Voi, o Vergine Maria, per noi supplicate lo stesso divin Figlio, il quale noi crediamo dover essere un giorno nostro Giudice.
Il Vostro soccorso adunque imploriamo noi Vostri servi, redenti già col prezioso Sangue del Vostro Figliolo.


Deh! fate, o pietosa Vergine, che giunger possiamo ancor noi co’ Santi Vostri a godere il premio dell’eterna gloria.
Salvate il vostro popolo, o Signora, onde entriamo a parte della eredità del Vostro figliuolo.
Voi reggeteci col Vostro santo consiglio: e custoditeci per la beata eternità.
In tutti i giorni di nostra vita, noi vogliamo, o pietosa Madre, tributarvi i nostri Ossequi.
E bramiamo cantar le vostre lodi per tutta l'eternità, colla nostra mente e colla nostra Voce.
Degnatevi, o dolce Madre Maria, di serbarci immuni ora, e per sempre da ogni peccato.
Abbiate di noi pietà o buona Madre, abbiate di noi pietà.
Operi sempre in noi la Vostra grande misericordia; giacché in Voi, gran Vergine Maria, riposta abbiamo la fiducia nostra.
Si, in Voi speriamo, o Maria cara nostra Madre; difendeteci Voi in eterno.
Lode ed Imperio a Voi si conviene, o Maria: a Voi virtù e gloria per tutti i secoli de’ secoli. Così sia.

PREGHIERA DI S. FRANCESCO D’ASSISI
Distaccate, o Signore, ve ne pregò, dall’amore alle cose tutte di questa terra l’anima mia, e a Voi traetela colla forza dell’ardentissimo e soavissimo vostro amore, onde io muoia di puro amore per Voi: giacché Voi vittima del vostro amore vi degnaste morire per me. Per i meriti vostri medesimi io ciò vi chieggo, o Gesù Figliuolo di Dio, che col Padre e collo Spirito Santo vivete e regnate per tutti i secoli de’ secoli. Così sia.