Santo Rosario on line


Devozioni di don Bosco della settimana - Il giovane provveduto





Preghiere pel mercoledì' all'Angelo Custode per ottenere una buona morte.

O mio santo Angelo custode, mio affezionato amico, e guida fedelissima, io vi ringrazio di tutto cuore dei grandi ed innumerevoli benefizi, che dal primo istante di mia vita sino a quest'ora mi avete fatto. Voi giorno e notte avete sopra di me vegliato, mi avete salvato da molti pericoli, mi avete continuamente difeso e protetto, le mille volte mi avete allontanato dal male, preservato da cadute e dopo il peccato condotto al pentimento, e al sacramento della confessione. Se non sono morto nel peccato mortale, e non mi sono perduto eternamente, questo è un beneficio di cui sono debitore a voi, e pel quale non cesserò mai dal ringraziarvi.

O mio caro angelo, qual contraccambio posso io rendervi? Altro non ho da offerirvi che l'anima e il corpo. L'uno e l'altro io raccomando alla vostra custodia, e propongo di camminar sempre alla presenza vostra, e di sempre ubbidire alle vostre sante inspirazioni. E voi angelo santo, continuate, vi prego, ad aver cura di me, e a preservarmi da ogni male e di anima e di corpo. Se sono afflitto, voi consolatemi, se perseguitato, difendetemi, se pericolante, salvatemi, nelle necessità soccorretemi, nell'ignoranza istruitemi, nel dubbio consigliatemi, nelle mie quotidiane occupazioni dirigetemi, affinchè ogni cosa sia fatta a maggior gloria di Dio, ed io consegua il bramato fine per cui sono creato.

O santo angelo, guida sicura dell'anima mia, e della mia vita, allontanate da me lo spirito infernale, preservatemi da ogni cattiva immaginazione, e da ogni perverso desiderio; confortatemi sempre alla virtù, e ad una condotta veramente cristiana; non permettete mai che io cada in peccato mortale. Presentate voi al Signore ogni mio sospiro, ogni mia preghiera, ogni mia occupazione, e colla vostra potente intercessione ottenete a me ed ai miei quanto temporalmente e spiritualmente possa tornare a nostro vantaggio.

Particolarmente, amico carissimo dell'anima mia, ottenetemi dal Signore queste tre grazie. Primo che io non parta da questo mondo senza aver ricevuto in piena cognizione e con grande preparazione i santi sacramenti. Secondo che nell'ultimo combattimento io non ceda alle tentazioni o all'acerbità delle mie agonie, ma confortato dalla vostra presenzia ed aiuto, io superi tutti i nemici dell'anima mia, e vinca il timore della morte. Terzo che dopo il mio passaggio al tribunale del divin Giudice io non venga condannato, ma ottenga una favorevole sentenza, e quindi sia tosto introdotto con voi in Paradiso ad amare Iddio per tutti i secoli. Così sia.

(di s. Carlo Borromeo).