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Devozioni di don Bosco della settimana - Il giovane provveduto





Preghiere pel venerdì'. Alla passione di G. Cristo

O Signore, che per la salute del mondo avete voluto nascere, essere circonciso, dai Giudei rigettato, da Giuda con un bacio tradito, legato con funi, condotto quale agnello innocente al supplizio, presentato ad Anna, a Caifasso, a Pilato ad Erode, falsamente accusato, flagellato, insultato, coronato di spine, battuto con verghe, spogliato, trapassato con chiodi, sollevato in croce in mezzo a due ladroni, abbeverato di fiele ed aceto, e traffitto da lancia, vi supplico che per questi atrocissimi dolori, i quali io peccatore ora divotamente considero, e per la santa croce e morte vostra mi preserviate dalla pena eterna dell'inferno; e mi conduciate a quel luogo dove avete introdotto il ladro pentito, che fu crocifisso con voi, il quale col Padre, e col Santo Spirito vero Dio vivete e regnate in eterno. Così sia.

(di s. Agostino).

Preghiera alle cinque piaghe.

O divino amante delle anime, Cristo Gesù, il quale vi siete degnato di venire in cerca di me col sacrifizio della vostra vita, e riscattarmi col prezioso vostro sangue, umilmente mi prostro ai vostri piedi per ringraziarvi col cuore altamente commosso di un si grande benefizio, e per dimostrarvi in contraccambio il mio amore. Ma che poss'io, misera creatura, rendere in compenso a voi, che sino all'ultimo della vostra vita mi avete amato svisceratamente, e a grandi e sanguinosi caratteri scritto mi avete non solo nelle benedette vostre mani e piedi, ma eziandio nel divino vostro cuore? Oh! potessi portarvi nel mio cuore, come voi avete portato me, e amarvi di uguale amore! Oh! non vi dimenticassi mai, come voi non vi scordate mai di me! O Gesù, quanto fu grande il vostro amore per cui non solo mi apriste le mani e i piedi, ma ancora il vostro cuore, fonte di grazie, a fine di saziare la mia anima della pienezza dei beni celesti ed arricchire la mia povertà! Accettate pertanto la pratica di pietà che desidero di compiere ad onore delle vostre cinque piaghe, mentre io confido pienamente, che non mi vorrete chiudere l'adito a queste ricche sorgenti. Così sia.

Alla santa piaga del piede sinistro.

Ave, benedetta piaga del mio divin Redentore, io ti bacio in ispirito colla più profonda venerazione. Pei meriti di questa piaga, vi supplico con tutto il cuore, o Gesù, liberate i miei piedi dalle reti, che mi hanno tese i miei nemici, e salvatemi da ogni caduta. Aiutatemi affinchè io non cammini nella superbia e non m'innalzi sopra di me, datemi piuttosto uno spirito umile, e quel cuor contrito, cui voi non rigettate mai.

In questa santa piaga io ripongo tutte le mie afflizioni, affinchè voi le uniate alla vostra croce e passione, e mi concediate la grazia di sopportare con pazienza per amor vostro ogni tribolazione e patimento, e di vivere in ogni tempo rassegnato alla vostra divina volontà. Pater, Ave, Gloria.

Alla santa piaga del piede destro.

Ave, benedetta piaga del piede destro del mio divin Redentore, io ti bacio in ispirito colla più grande venerazione. Pei meriti di questa piaga sacrosanta io vi supplico con tutto il cuore, mio Gesù, guardate i miei passi, affinchè essi procedano per la via dei vostri comandamenti, e progredendo di virtù in virtù io arrivi a contemplare voi, mio Dio e mio Signore, nella Sionne celeste.

In questa santa piaga io ripongo tutti i beni e doni, che la vostra divina provvidenza mi ha compartiti. Custoditemi dalle seduzioni acciocchè io non abusi mai di questi doni per offendervi e perdere eternamente voi, mio sommo bene. Pater, Ave, Gloria.

Alla piaga della mano sinistra.

Ave, benedetta piaga della mano sinistra del mio divin Redentore! in ispirito io ti bacio colla più profonda venerazione. Pei meriti di questa piaga io vi prego con tutto il cuore, Gesù mio, abbiate pietà della mia fiacchezza ed incostanza; confortatemi in ogni buon proposito, così che io possa con tutta fiducia esclamare: la vostra sinistra, o mio Diletto, mi sorregge il capo, e la vostra destra mi abbraccia.

In questa sacrosanta piaga io ripongo tutte le mie colpe, che scientemente o per ignoranza io abbia fin qui commesse, domandandovene sinceramente perdono. Deh! mio Gesù, cancellatele col vostro prezioso sangue, affinchè non abbiano poi dinanzi al vostro tribunale da meritarmi la sentenza di eterna condanna. Pater, Ave, Gloria.

Alla santa piaga della mano destra.

Ave, benedetta piaga della mano destra del mio divin Redentore! io ti bacio in ispirito colla più profonda venerazione. Pei meriti di questa sacrosanta piaga vi supplico, buon Gesù, datemi la grazia necessaria per combattere gli assalti de' miei nemici visibili ed invisibili; e nel giorno finale collocatemi alla vostra destra, così che in quel gran dì io pure abbia a udirmi quel consolante invito: Venite, benedetti del padre mio.

In questa sacrosanta piaga io ripongo tutte le mie, e direi meglio le vostre buone opere, poichè, siccome esige la più stretta giustizia, tutto il bene che è in me io lo attribuisco alla vostra grazia; e vi supplico umilmente, che vogliate offrirle all'Eterno Padre in unione colle vostre santissime azioni, e nel tempo stesso supplire alla mia povertà coi vostri meriti infiniti. Pater, Ave, Gloria.

Alla piaga del SS. Costato.

Ave, benedetta piaga del mio divin Redentore! Tu fornace di amore, tesoro incomparabile, dolce riposo dell'anima mia, ave! Potrò io sperare, misericordiosissimo Gesù, di accostarmi a questo vostro santo altare, penetrare in questo santuario e baciare il vostro amorosissimo cuore? Vi supplico per l'infinito vostro amore, o Gesù dolcissimo, non negatemi questa consolazione, e non rigettatemi da questo per me unico luogo di rifugio. Su via, anima mia, accostati con fiducia al trono di questo beneficentissimo sposo! quivi deponi tutte le tue pene e gli affanni che ti opprimono, quivi riposa in pace. Sì, mio Gesù, il vostro amore m'introduce per questa santa piaga nel vostro cuore e quivi io vi prego colla più profonda umiltà di perdonarmi tutti i peccati che finora ho commessi in pensieri, in parole, in opere ed omissioni. Lavate il mio cuore nel vostro divin sangue, stampategli dentro i sentimenti del vostro cuore ed accendete potentemente in me il fuoco del vostro amore, affinchè d'ora innanzi altro più non cerchi, nè altro ami che voi, Gesù mio dolcissimo.

In questa sacrosanta piaga del costato io ripongo, o mio Gesù, tutti i desiderii del mio cuore. Unite il cuor mio al vostro così strettamente, che in nessun tempo più si separino, affinchè con verità io possa dire coll'apostolo Paolo: Chi mi dividerà dalla carità di Cristo? forse la tribolazione? forse l'angustia? forse la fame? forse la nudità? forse il pericolo? forse la persecuzione? forse la spada?... Ma in tutte queste cose noi restiamo vincitori per amore di Colui, che ci ha amati. Imperciocchè io son sicuro, che nè la morte, nè la vita, nè gli Angeli, nè i principati, nè le podestà, nè il presente, nè l'avvenire... nè alcuna cosa creata ci separerà dall'amor di Dio, il quale è in Cristo Gesù Signor Nostro (ai Rom. VII). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera a Gesù Crocifìsso.

O mio amato e buon Gesù, alla santissima vostra presenza prostrato, io vi prego con tutto il fervore possibile a eccitare nel mio cuore sentimenti vivi di Fede, di Speranza, di Carità, di dolore de' miei peccati e di proponimento di non più offendervi; e a fine di ottenere una grazia sì preziosa io vado considerando le vostre cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di voi, o Gesù mio, il santo profeta David: foderunt manus meas, et pedes meos, dinumeraverunt omnia ossa mea (Psal. XXI, 17 e 18).

Istruzione sulla divozione della Via Crucis.

Tutti i cristiani che hanno una fede viva e sentono un poco di amore verso del loro Redentore Gesù Cristo, desiderano di visitare in persona i s. luoghi di Gerusalemme consacrati dai suoi patimenti e dal sangue che egli versò per liberarci dal peccato e dall'inferno. Ma siccome il visitare e venerare personalmente quei luoghi è cosa impossibile alla grande maggioranza dei cristiani, si è pensato saviamente di supplirvi colla divozione della Via Crucis. Ora questa divozione consiste in quattordici croci innalzate o appese al muro in qualche chiesa o luogo a ciò destinato, le quali segnano i punti principali della via che il nostro divin Salvatore percorse dal pretorio di Pilato al Calvario. E per fare questa divozione bisogna visitare una per una queste quattordici croci, fermandosi innanzi a ciascheduna a meditare alquanto sul tratto della passione di Gesù Cristo espresso nella pittura o scultura od iscrizione annesse alle croci.

Bisogna osservare, che la divozione della Via Crucis non si può canonicamente erigere in alcun luogo se non dai Padri Francescani o da chi avesse avuto dal sommo Pontefice un'autorità straordinaria per tale erezione.

Ciò posto ognun vede quanto sia ragionevole che ogni cristiano sia divoto della Via Crucis, e procuri di farla più sovente che gli sia possibile, essendo troppo giusto che onoriamo almeno in questo modo i patimenti e la morte del nostro buon Gesù.

Quindi i sommi Pontefici per animarci a questa pratica così salutare hanno concesso a chi fa la Via Crucis, le stesse indulgenze che si acquistano visitando i santi luoghi di Gerusalemme, e hanno voluto che queste indulgenze siano applicabili alle anime del purgatorio.

Siccome per guadagnare un'indulgenza è sempre necessario di trovarci nello stato di grazia santificante così per togliere via dall'anima nostra i peccati che per avventura avessimo commessi, è conveniente il cominciare la pratica della Via Crucis da un atto di contrizione.

Ad ogni stazione poi bisogna considerare per qualche istante quel tratto della passione di nostro Signore che viene rappresentata, e accompagnare la nostra considerazione con qualche sentimento di amore, di compassione, di dolore, di riconoscenza ecc.

Ma quantunque per acquistare l'indulgenza si richieda solamente ad ogni stazione la breve considerazione sovraccennata, tuttavia lo aggiungervi qualche preghiera vocale come per esempio, un Pater, un Ave, e un Gloria, per ogni stazione è cosa più che conveniente e lodevole.

Non è propriamente necessario il muoversi da una stazione all'altra, basta volgersi con qualche segno esterno, per esempio, coll'inchino del capo.

Breve modo di praticare la Via Crucis.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

OREMUS.

Respice, quaesumus, Domine, super hanc familiam tuam, pro qua Dominus noster Jesus Christus non dubitavit manibus tradi nocentium et crucis subire tormentum. Qui tecum vivit et regnat in saecula saeculorum. Amen.

ATTO DI CONTRIZIONE.

Mio Redentore, mio Dio, eccomi a' vostri piedi pentito con tutto il cuore de' miei peccati, perchè sono offesa della vostra somma bontà; voglio piuttosto morire, che ancora offendervi, perchè vi amo sopra ogni cosa.

Miserare nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, deh voi fate, Che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio core.

Stabat Mater dolorosa Juxta crucem lacrymosa Dum pendebat Filius.

STAZIONE I.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem, et mortem tuam redemisti mundum.

Questa prima Stazione ci rappresenta il Pretorio di Pilato, dove il nostro Redentore ricevè la sentenza di morte.

Considera, anima mia, come Pilato condannò a morte di croce il nostro innocentissimo Gesù, e come egli volentieri si sottomise a quella condanna, acciocchè tu fossi liberata dall'eterna dannazione.

Ah Gesù! vi ringrazio di tanta carità, e vi supplico di scancellare la sentenza di eterna morte meritata per le mie colpe, onde io sia fatto degno di godere l'eterna vita. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, questo fate, Che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio core.

Cuius animam gementem, Contristatam et dolentem Pertransivit gladius.

STAZIONE II.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa seconda Stazione ci rappresenta come Gesù fu caricato del pesantissimo legno della Croce. Considera, anima mia, come Gesù sottopose le sue spalle alla croce, la quale era aggravata da' tuoi moltissimi ed enormi peccati. Ah Gesù! perdonatemi e datemi grazia di non più aggravarvi nel restante di mia vita di nuove colpe, ma bensì di portare sempre la croce di una vera penitenza. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, questo fate, ecc.

O quam tristis et afflicta Fuit illa benedicta Mater Unigeniti!

STAZIONE III.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa terza Stazione ci rappresenta come Gesù cadde la prima volta sotto la croce. Considera, anima mia, come Gesù non reggendo il grave peso, cadde sotto la croce con suo gran dolore. Ah Gesù mio! le mie cadute nel peccato ne sono la cagione. Vi supplico di darmi grazia di non rinnovarvi mai più questo dolore con nuovi peccati. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, questo fate, ecc.

Quae moerebat et dolebat, Pia Mater dum videbat Nati poenas inclyti.

STAZIONE IV.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa quarta Stazione ci rappresenta l'incontro dolorosissimo di Maria Vergine col suo Divin Figliuolo.

Considera, anima mia, quanto restò ferito il cuor della Vergine alla vista di Gesù, ed il Cuore di Gesù alla vista della sua Madre afflittissima. Tu fosti la causa di questo dolore di Gesù e di Maria colle tue colpe.

Ah Gesù! Ah Maria! fatemi sentire un vero dolore de' miei peccati, onde io li pianga finchè viva e meriti d'incontrarvi pietosi alla mia morte. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Quis est homo, qui non fleret, Matrem Christi si videret In tanto supplicio?

STAZIONE V.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimns tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa quinta Stazione ci rappresenta come fu costretto Simon Cireneo a portare la croce dietro a Gesù Cristo.

Considera, anima mia, come Gesù non aveva più forze a reggere la croce, onde gli Ebrei con finta compassione lo sgravarono dell'enorme peso di essa.

Ah Gesù! a me è dovuta la croce che ho peccato. Deh fate che io vi sia almen compagno nel portare la croce di ogni avversità per vostro amore. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Quis non posset contristari Christi Matrem contemplari Dolentem cum Filio?

STAZIONE VI.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa sesta Stazione ci rappresenta la Veronica, che asciugò il volto a Gesù.

Considera, o anima mia, l'ossequio fatto a Gesù da questa donna, e come egli la premiò subito dandole il volto suo effigiato in quel lino.

Ah Gesù mio! datemi grazia di mondare l'anima mia da ogni lordura e d'imprimere nella mia mente e nel mio cuore la vostra santissima Passione. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Pro peccatis suae gentis Vidit Jesum in tormentis Et flagellis subditum.

STAZIONE VII.

Y. Adorarmus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa settima Stazione ci rappresenta la seconda caduta di Gesù Cristo con grande suo strapazzo e tormento.

Considera, o anima mia, i patimenti di Gesù in questa nuova caduta, effetti delle tue ricadute nel peccato.

Ah Gesù! mi confondo avanti a voi, e vi prego di darmi grazia che mi alzi in maniera dalle mie colpe, che non ricada mai più. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Vidit suum dulcem Natum Morientem desolatum Dum emisit spiritum.

STAZIONE VIII.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa ottava Stazione ci rappresenta quando Gesù incontrò le donne che piangevano sopra di lui.

Considera, anima mia, come Gesù disse a quelle donne che non piangessero sopra di lui, ma sopra di loro stesse, onde tu impari che devi prima piangere i tuoi peccati, indi i suoi patimenti.

Ah Gesù! datemi lacrime di vera contrizione, acciocchè sia meritoria la compassione mia a' vostri dolori. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Eja, Mater, fons amoris, Me sentire vim doloris Fac, ut tecum lugeam.

STAZIONE IX.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa nona Stazione ci rappresenta la terza caduta di Gesù con nuove ferite e con nuòvi tormenti.

Considera, anima mia, come il buon Gesù cadde la terza volta, perchè la tua ostinazione al male ti portò a continuare nelle colpe.

Ah Gesù! voglio dar fine per sempre alle mie iniquità per dare a voi sollievo. Deh! confermate il mio proponimento e rendetelo efficace colla vostra grazia. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Fac ut ardeat cor meum In amando Christum Deum, Ut sibi complaceam.

STAZIONE X.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum. Questa decima Stazione ci rappresenta come Gesù giunto che fu sul Calvario venne spogliato nudo ed amareggiato con fiele e mirra.

Considera, anima mia, la confusione di Gesù nell'essere spogliato nudo, e la pena di essere abbeverato di fiele e mirra. Ciò fu in pena delle tue immodestie e golosità.

Ah Gesù! mi pento delle libertà mie, e risolvo di non più rinnovarvi in tutto il rimanente de' miei giorni tali pene, ma di vivere con tutta modestia e temperanza. Così spero nel vostro divino aiuto. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Sancta Mater, istud agas, Crucifixi fige plagas Cordi meo valide.

STAZIONE XI.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa undecima Stazione ci rappresenta quando Gesù fu inchiodato sopra la croce, essendo presente l'afflittissima sua Madre.

Considera, anima mia, gli spasimi di Gesù nell'essergli trapassati dai chiodi le mani e i piedi. Oh crudeltà de' Giudei! Oh amore di Cesù verso di noi!

Ah Gesù mio! voi tanto patite per me ed io tanto fuggo ogni patire. Deh! inchiodate sulla vostra croce la mia volontà risoluta di non più offendervi per l'avvenire, anzi di patir volentieri qualunque pena per vostro amore. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Tui Nati vulnerati Tam dignati pro me pati Poenas mecum divide.

STAZIONE XII.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa duodecima Stazione ci rappresenta la morte di Gesù in croce.

Considera, anima mia, che dopo tre ore di agonia morì il tuo Redentore sulla croce per la tua salute.

Ah Gesù mio! è ben giusto che io spenda per voi il restante di mia vita avendo voi dato la vostra con tanti spasimi per me. Così risolvo: mi assista la vostra grazia per li meriti della vostra morte. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Fac me tecum pie flere, Crucifixo condolere Donec ego vixero.

STAZIONE XIII.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa decimaterza Stazione ci rappresenta come il Corpo santissimo di Gesù fu deposto dalla croce in seno di Maria Vergine sua Madre.

Considera, anima mia, il dolore di Maria Vergine in vedersi fra le sue braccia morto il suo divin Figliuolo.

Ah Vergine Santissima! per li meriti di Gesù, ottenetemi grazia di non più rinnovare in vita mia la cagione della sua morte, ma che egli viva sempre in me colla sua Divina grazia. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre ecc.

Juxta crucem tecum stare Et me tibi sociare In planctu desidero.

STAZIONE ULTIMA.

Y. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R. Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

Questa ultima Stazione ci rappresenta la sepoltura del nostro Redentore.

Considera, anima mia, come il Corpo santissimo di Gesù fu seppellito con grande divozione dentro al sepolcro nuovo per lui preparato.

Ah Gesù mio! vi ringrazio di quanto patiste per me, e vi supplico di darmi grazia di preparare il mio cuore a ricevervi degnamente nella santa comunione e di fare nell'anima mia la vostra abitazione per sempre. Pater, Ave, Gloria etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Santa Madre, ecc.

Quando Corpus morietur, Fac ut animae donetur Paradisi gloria.

Y. Salva nos, Christe, Salvator per virtutem crucis.

R. Qui salvasti Petrum in mari, miserere nobis.

OREMUS.

Deus, qui Unigeniti Filii tui pretioso sanguine vivificae Crucis vexillum sanctificare voluisti, concede, quaesumus, eos qui eiusdem sanctae Crucis gaudent honore, tua quoque ubique protectione gaudere. Per eundem Christum Dominum nostrum.

R. Amen.

Y. Divinum auxilium maneat semper nobiscum.

R. Amen.