Santo Rosario on line


Devozioni di don Bosco della settimana - Il giovane provveduto





Preghiere per la domenica

Santissima Trinità, Padre, Figliuolo, e Spirito Santo, mio principio ed ultimo fine, io vi adoro col più profondo rispetto, e vi ossequio con tutti gli uomini che sulla terra vi conoscono. Vivamente commosso per gl'innumerevoli benefizi concessimi fin dal primo istante di mia esistenza, ve ne ringrazio con tutto il mio cuore. Vi ringrazio, celeste Padre, perchè mi avete creato a vostra immagine e somiglianza, e mi avete conservato affinchè io riconosca ed ami Voi, il Figliuol vostro Gesù Cristo, e lo Spirito Santo, e così io possa poi un giorno lodarvi insieme cogli angeli e coi santi vostri eternamente in cielo. Vi ringrazio, eterno Figliuolo di Dio, che per amor mio abbiate voluto vestire la natura umana, spargere il vostro sangue, e subire una morte crudele per liberar me dalla morte, eterna e riconciliarmi col Padre. Vi ringrazio, Santo Spirito, che per mezzo del santo Battesimo abbiate voluto fare vostra abitazione nell'anima mia, mi abbiate santificato, e fatto erede del regno celeste. Come potrò io, Trinità santissima, rendervi le dovute grazie? Voi anime sante, voi, eletti di Dio, voi specialmente, da tutte le generazioni chiamata beata, voi benedetta fra tutte le donne, o Vergine Maria, offrite alla SS. Trinità in mia vece le vostre adorazioni, i vostri ringraziamenti, imperocchè sebbene io avessi mille lingue, tuttavia non sarei mai in istato di adorare, di ringraziare il mio Dio, come Egli si merita. Così sia.

PRATICA.

Fate quanto potete, o divoto cristiano, per assistere nei giorni festivi alla Messa parochiale. In essa spiegandosi il s. Vangelo, voi verrete a imparare ed a richiamarvi alla mente le verità più importanti della nostra SS. Religione, e le massime più utili a fine di menare una vita veramente cristiana - Alla sera siate pure sollecito di intervenire ai vespri ed alle altre sacre funzioni, e a questo fine provvedetevi di un libro adattato. S. Paolo già fin dal suo tempo esortava i fedeli a lodare sovente Iddio con salmi ed inni (Eph. V, 15 - Col. III, 16); ed i primi cristiani passavano molte ore del giorno, e talvolta le notti intiere salmeggiando. Questa pratica fu in seguito conservata solo dai sacerdoti e dalle comunità religiose, e pei fedeli fu ristretta al canto dei vespri nei giorni festivi. Imitiamo anche noi, o divoto cattolico, quegli antichi nostri padri nella fede col prender parte almeno al breve canto del vespro nei giorni consacrati a Dio. Se non potete cantare prendetevi nondimeno parte coll'ascoltare, chè ne proverete molto giovamento per l'anima. S. Agostino dice che eziandio prima della sua conversione entrando nelle chiese, all'udire i melodiosi canti dei fedeli, sentivasi tutto commuovere, piangeva di tenerezza, faceva risoluzione di darsi a Dio. Deh! almeno non siamo di quei cristiani, che in tempo delle sacre funzioni amano meglio starsene nelle piazze, o in altri luoghi poco convenienti a giuocare, o chiaccherare mentre in chiesa o si cantano le lodi di Dio, o si spiega la divina parola. Ogni cristiano dovrebbe vergognarsi di mancare così di rispetto alle sacre funzioni; e dovrebbe pensare che chi in vita si tiene fuori della casa di Dio, merita dopo morte di essere escluso dalla sala celeste della divina gloria.
Trisagio in onore alla SS. Trinità.
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dominus Deus exercituum: Plena est omnis terra gloria tua:
Gloria Patri, gloria Filio, gloria Spiritui Sancto.