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Settembre, mese dedicato agli angeli - Meditazioni su San Michele Arcangelo





2 settembre GRANDEZZA DI S. MICHELE NELLA CARITA'

I. Considera come Iddio creò gli Angeli e li adornò di grazia, poichè - come insegna S. Agostino - diede a tutti la grazia santificante con la quale li fece suoi amici, ed anche le grazie attuali, con cui potessero acquistare il possesso della beata visione di Dio. Questa grazia non fu eguale in tutti gli Angeli. Secondo la dottrina dei SS. Padri, insegnata dall'Angelico Dottore, la grazia fu proporzionata alla loro natura, di modo che chi aveva una natura più nobile, ebbe una grazia più sublime: nè agli Angeli fu data la grazia in scarsa quantità, ma secondo il Damasceno, ebbero tutta la perfezione della grazia a tenore della dignità ed ordine. Laonde gli Angeli di ordine più sublime e di natura più perfetta, ebbero maggiori doni di virtù e di grazia.

Il. Considera quanto grande fu la grazia di cui Iddio volle arricchire il glorioso S. Michele, avendoLo collocato primo dopo Lucifero nell'ordine della natura! Se la grazia fu conferita in proporzione alla natura, chi potrà mai misurare e scandagliare l'altezza e perfezione della grazia, ch'ebbe S. Michele? Essendo la sua una natura perfettissima, superiore a quella di tutti gli Angeli, bisogna dire che ebbe doni di grazia e di virtù, superiori a quelle di 'tutti gli Angeli, e di tanto superiori, di quanto Egli li supera nella perfezione della natura. S. Basilio Lo dice eccellere su tutti per la dignità e per gli onor. Fede immensa che non vacilla, speranza ferma senza pusillanimità, amore tanto fervente da infiammare gli altri, umiltà profonda che confonde il superbo Lucifero, zelo ardente per l'onore di Dio, maschia fortezza, estesa potenza: insomma le virtù più perfette, una santità singolare ebbe Michele. Si può dire anzi che Egli è esemplare perfetto di santità, immagine espressa della Divinità, specchio lucidissimo ripieno di bellezza divina. Rallegrati, o devoto di S. Michele per tanta grazia e santità di cui è ricco il tuo santo tutelare rallegrati e cerca di amarlo di tutto cuore.

III. Considera, o cristiano, che anche tu nel Santo Battesimo sei stato vestito della preziosa stola dell'innocenza, dichiarato figlio adottivo di Dio, membro del mistico corpo di Gesù Cristo, affidato alla tutela e custodia degli Angeli. Anche la tua sorte è grande: rivestito di tanta grazia, quale uso ne hai fatto? S. Michele si servì della sua grazia e santità per glorificare Dio, Lo glorificò, e Lo fece amare anche dagli altri Angeli: tu, invece, chissà quante volte hai profanato il tempio del tuo cuore, scacciandone la grazia, ed introducendovi il peccato. Quante volte come Lucifero ti sei ribellato contro Dio, soddisfacendo la tua passione e calpestando la sua S. Legge. Di tanti favori avuti non ti sei davvero servito per amare Dio, ma per offenderLo. Ricorri ora alla Divina clemenza, pentiti dei tuoi errori: cerca come tuo intercessore l'Arcangelo Michele, per riacquistare la grazia e conservare l'amicizia di Dio.

APPARIZIONE DI S. MICHELE SUL GARGANO (continuazione della precedente)
Grande ed indicibile fu la consolazione e la gioia di S. Lorenzo Vescovo per così singolare favore di S. Michele. Pieno di gaudio, levatosi dal suolo, convocò il popolo ed ordinò una solenne processione verso il luogo, ov'era accaduto il fatto meraviglioso. Quivi giunto processionalmente, fu visto il toro inginocchiato in ossequio del celeste Liberatore, e fu trovata un'ampia e spaziosa caverna a forma di tempio scavata nella viva pietra dalla natura stessa con volta assai comodamente elevata e con un comodo ingresso. Una tale vista ricolmò tutti di gran tenerezza insieme e di terrore, poichè volendo il popolo colà dentro inoltrarsi, fu preso di sacro spavento all'udire un canto angelico con queste parole « Qui si adora Dio, qui si onora il Signore, qui si glorifica l'Altissimo ». Tanto fu il sacro spavento, che il popolo non osò più spingersi oltre, e stabilì il luogo per il sacrificio della S. Messa e per le preghiere davanti all'ingresso del luogo sacro. Questo fatto suscitò devozione in tutta l'Europa. Ogni giorno si videro pellegrini a squadre salire sul Gargano. Pontefici, Vescovi, Imperatori e Principi da ogni parte d'Europa corsero a visitare la celeste grotta. Il Gargano divenne una sorgente di grazie strepitose per i cristiani del Gargano, come scrive il Baronio. Fortunato chi si affida a sì potente benefattore del popolo cristiano; fortunato chi si rende propizio l'amorosissimo Principe degli Angeli S. Michele Arcangelo.

PREGHIERA
O Arcangelo S. Michele, l'abbondanza della Divina grazia di cui Vi veggo arricchito dalla onnipotente mano di Dio, mi rallegra immensamente, ma nello stesso tempo mi confonde, perchè non ho saputo conservare in me la graffia santificante. Mi dolgo sinceramente di essere stato riammesso tante volte da Dio nella sua amicizia e di aver fatto, ciò nonostante, sempre ritorno al peccato. Confidando però nella vostra potente intercessione, a Voi ricorro supplichevole: degnateVi impetrarmi da Dio la grazia d'un sincero pentimento, e della perseveranza finale. Deh! potentissimo Principe, pregate per me, chiedete per me il perdono delle colpe.

SALUTAZIONE
Io Vi saluto, o S. Michele Arcangelo, che siete stato collocato nella sublimità celeste, pieno di tutta la gloria degli Angeli. Giacchè siete il più eminente tra gli Angeli, benignateVi di intercedere per me.

FIORETTO
Farai durante il giorno tre volte un atto di sincera contrizione, chiedendo alla SS. Trinità perdono della perdita della grazia mediante il peccato mortale e cercherai di confessarti al più presto.

Preghiamo l'Angelo Custode: Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.