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Settembre, mese dedicato agli angeli - Meditazioni su San Michele Arcangelo





16 settembre GRANDEZZA DI S. MICHELE NELLA CARITA'. VERSO LE ANIME

I. Considera come l'anima giusta va soggetta ad un altro disordine. Spesso, infatti, si affievolisce, viene meno, si arresta nell'esercizio della virtù, e tralascia quelle opere di bene, che sarebbe tenuta a fare.

S. Michele Arcangelo favorisce l'anima, facendole superare appunto tal disordine. Egli conforta e consola il cuore pusillanime, come osserva S. Bernardo, l'aiuta nell'agire, rendendolo libero e spedito e togliendo ogni difficoltà. Fa con l'anima giusta quello che fece con Elia perseguitato da Gezabele. Stanco delle prove, Elia, sdraiato sotto un ginestro, chiedeva a Dio di morire: gli apparve allora S. Michele, lo rianimò, lo confortò, lo consolò dicendogli: Alzati, mangia e cammina. Elia, rinvigorito, proseguì il suo viaggio sino al monte di Dio. Così all'anima giusta S. Michele dà vigore e conforto. « Alzati - le dice - mangia e cammina; alzati per superare le difficoltà, gusta le soavi delizie della grazia, e cammina alacremente nella via della santa legge per salire il monte della perfezione.

II. Considera come l'amore che per le anime giuste nutre il celeste Principe S. Michele, lo induce anche ad avvalorare le loro preghiere perchè siano più presto esaudite. S. Giovanni Apostolo nell'Apocalisse vide il S. Arcangelo stare a fianco dell'altare del tempio celeste con in mano un incensiere d'oro (1): gli venivano dati molti incensi per bruciarli nel suo aureo turibolo al cospetto di Dio; ora l'incenso e gli aromi sono precisamente simboli della preghiera. Dunque le preghiere dei giusti per mezzo degli Angeli custodi sono présentate a S. Michele, il quale le pone nel suo aureo incensiere, cioè le avvalora con la sua efficacissima orazione, ed allora giungono grate al cospetto di Dio.

III. Considera, o cristiano, quanto bisogno tu hai dell'aiuto di questo celeste principe. Sei languido e debole nelle opere di pietà, ti sembra seminata di difficoltà la via della perfezione. credi difficile menare vita sempre casta, mortificare i tuoi sensi, tener infrenata la concupiscenza, praticare la mortificazione. Quanto deplorevole è il tuo stato ! Non sei nè caldo, nè freddo: forse Dio ti rigetterà dalla sua bocca proprio per questa languidezza! Deh ascolta il celeste Serafino che ti consiglia a far acquisto dell'oro infocato della carità; apprendi da Lui ad essere sollecito ed operoso nel bene; e pregaLo che purifichi il tuo cuore, lo infiammi di santo fervore e che porti le tue preghiere quale odoroso incensa dinanzi al trono di Dio, da cui discenderanno a te, trasformati in aiuti opportuni.

APPARIZIONE DI S. MICHELE NEL TERRITORIO DI OLEVANO
Nel territorio di Olevano, che appartiene alla Diocesi di Salerno, viene indicata una Grotta, in cui si dice fosse apparso S. Michele Arcangelo. Gli altari che ivi si vedono hanno forma antica, e la devozione con cui la grotta viene venerata dal popolo ben dimostra che la fama non può non essere vera. Inoltre vi sono molte antiche scritture dove si parla della Grotta dell'Angelo, o di S. Michele.

Qui vi è pure un'acqua che scaturisce e che applicata con fede risana molti mali, come afferma la popolazione del luogo, che racconta meraviglie. Si dice anche che detta Grotta fosse dedicata a San Michele con solenne rito da S. Gregorio VII, mentre dimorava in Salerno.

PREGHIERA
O beatissimo principe di carità, gloriosissimo San Michele, a Voi ricorro supplichevole; imploro il vostro patrocinio, perchè confortiate il mio cuore pusillanime, e l'avvaloriate con la vostra carità a correre per la via dei divini comandamenti. O amatissimo S. Michele, se Voi mi rimirate con amore, io sarò fervoroso nel divino servizio; se Voi mi assistete, l'anima mia sarà coraggiosa a disprezzare tutte le difficoltà che si possono incontrare nella via della prefezione; se Voi mi proteggete, il mio cuore amerà Dio, L'amerà con fervore, per poi goderLo in eterno.

SALUTAZIONE
Io Vi saluto, o S. Michele; Voi che consolate i pusillanimi, ricordateVi di me, pregate per me ora e sempre il Figlio di Dio.

FIORETTO
Visiterai un carcerato, oppure gli manderai un soccorso.

Preghiamo l'Angelo Custode: Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.