Santo Rosario on line


Madre Teresa di Calcutta





Nonostante la nostra nullità

Penso che Dio voglia dimostrare la sua grandezza servendosi della nullità. Nonostante tutti i nostri di­fetti, Dio è innamorato di noi e continua a servirsi di voi e di me per accendere la luce dell'amore e della compassione nel mondo.

Ogni volta che Gesù ha voluto dimostrare il suo amore per noi è stato rifiutato dagli uomini. Quan­do stava per nascere, i suoi genitori chiesero un sem­plice giaciglio e non lo ebbero perché erano poveri. L'albergatore gettò uno sguardo al vestito di Giusep­pe, il falegname, pensò che non sarebbe stato in gra­do di pagare e lo rifiutò. Ma la madre terra aprì la sua grotta e accolse il Figlio di Dio.

Nell'imminenza della passione e risurrezione, Gesù venne rifiutato dal suo popolo. Non vollero saperne di lui; gli preferirono Cesare. Non vollero saperne di lui; gli preferirono Barabba. Infine, sembrò che il suo stesso Padre non volesse saperne di lui, dato che era ricoperto dei nostri peccati. Nella sua solitudine, Gesù gridò:

«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».

Per Dio non esiste il passato; tutto è presente. Per cui anche oggi nel mondo Gesù è coperto dei nostri peccati e si presenta nascosto sotto le sembianze della mia sorella, del mio fratello. Sono disposto ad ac­coglierlo?

Nella nostra vita, Gesù viene come pane di vita per essere mangiato, per essere consumato da noi. E questo il suo modo di amarci. Gesù viene nella no­stra vita come l'affamato, come l'altro, sperando di essere sfamato con il pane della nostra vita, di essere amato dal nostro cuore, di essere servito dalle nostre mani.

Così facendo, dimostriamo di essere stati creati a im­magine e somiglianza di Dio, dato che Dio è amore e che quando amiamo siamo come Dio. E quanto Ge­sù intendeva dire quando disse: «Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Fonte: http://www.preghiereagesuemaria.it