Santo Rosario on line


Marzo, mese dedicato a San Giuseppe







20 marzo: Una Pia Unione

Pater noster - San Giuseppe, prega per noi!

E' bene assicurare a noi la buona morte; ma non dimentichiamo che abbiamo il dovere di carità di ottenere una si grande grazia anche ai peccatori.

Muoiono i buoni e muoiono i cattivi. Dove andranno questi ultimi, se nessuno s'interessa della loro buona fine? Si danneranno in eterno.

Il buon ladrone, come attesta il Vangelo, si convertì nell'ultima ora e si salvò. Le persone più malvage potrebbero ritornare a Dio almeno in punto di morte.

Per conoscere l'importanza di ciò, si consideri quello che ogni giorno avviene nel mondo. Circa centocinquanta mila persone giornalmente passano all'eternità. Quanti sventurati moribondi respingono Gesù! Credono di non averne bisogno e non consentono a Gesù di perdonarli e di dare loro il bacio di pace. Tanti spirano senza guardare la Croce, senza benedire le Piaghe di Gesù e senza invocare quel Signore Divino sparso per la loro salvezza!

Iddio ispirò una santa iniziativa ad uno zelante Sacerdote, oggi Beato Luigi Guanella: Costituire la Pia Unione del «Transito di San Giuseppe». San Pio X l'approvò, la benedisse e le diede un grande incremento.

La Pia Unione si propone: Primo, di onorare San Giuseppe, ricordando in modo particolare la sua morte. Secondo, si propone di pregare per i moribondi di ogni giorno e di ogni luogo, nella serena fiducia di meritare la speciale protezione di San Giuseppe.

A questa Pia Unione possono essere iscritte persone, anche a loro insaputa, per ottenere loro la protezione del Santo Patriarca sul letto dell'agonia. Tale carità spirituale è bene usarla particolarmente a coloro che sono lontani da Dio.

Gl'iscritti, zelanti della salvezza delle anime, sogliono offrire a Dio, per mezzo di San Giuseppe, sacrifici e preghiere, affinché la Divina Misericordia abbia pietà dei peccatori ostinati agonizzanti.

Per iscriversi alla Pia Unione basta rivolgersi alla sede centrale, il cui indirizzo è: Chiesa di « San Giuseppe al Transito» Via Trionfale - Roma.

Agl'iscritti s'invia il periodico « La Santa Crociata ».

A chi fa parte della Pia Unione ed a tutti i devoti di San Giuseppe si raccomanda di recitare mattina e sera la seguente giaculatoria: San Giuseppe, Padre Putativo di Gesù Cristo e vero Sposo di Maria Vergine, pregate per noi e per gli agonizzanti di questo giorno (o di questa notte).

E' tanto efficace quest'altra invocazione: Gesù, per la misericordia che hai avuto verso il buon ladrone nell'ultima ora, abbi pietà dei peccatori ostinati sul letto dell'agonia! Salvali!

Esempio
Era gravemente inferma la Serva di Dio Suor Pudenziana Zagnoni, Francescana. La devozione nutrita verso San Giuseppe le fu di grande gioia prima di morire. Le Consorelle che l'assistevano ne invidiavano la sorte. Le apparve San Giuseppe con Gesù Bambino.

La Suora davanti a quella scena di Paradiso rimase commossa e ringraziava ora Gesù ed ora San Giuseppe di essersi degnati di venirla a trovare.

Vedendo che l'invitavano ad andare in cielo, provò tanta gioia da pregustare le delizie eterne.

San Giuseppe le fece un altro dono: le consegnò Gesù Bambino per significare: Io sono morto tra le braccia di Gesù; tu ora muori con Gesù tra le braccia!

Com'è dolce morire con l'assistenza di San Giuseppe!

Fioretto - Iscrivere sé ed altre persone alla Pia Unione del Transito di San Giuseppe.

Giaculatoria - Dire: Gesù, Maria, Giuseppe, assistete gli agonizzanti di questo giorno!

Fonte: www.preghiereagesuemaria.it

Tratto da San Giuseppe di don Giuseppe Tomaselli

Il 26 Gennaio 1918, compiendo il sedicesimo anno d'età, mi recai alla Chiesa Parrocchiale. Il Tempio era deserto. Entrai nel Battistero e lì m'inginocchiai presso il Fonte Battesimale.

Pregai e meditai: In questo luogo, sedici anni or sono, fui battezzato e rigenerato alla grazia di Dio. Fui messo allora sotto la protezione di San Giuseppe. In quel giorno, fui scritto nel libro dei vivi; un altro giorno sarò scritto in quello dei morti. -

Sono ormai passati tanti anni da quel giorno. La giovinezza e la virilità sono trascorse nell'esercizio diretto del Ministero Sacerdotale. Quest'ultimo periodo della vita l'ho destinato all'apostolato della stampa. Ho potuto mettere in circolazione un discreto numero di libretti religiosi, ma mi sono accorto di una lacuna: a S. Giuseppe, di cui porto il nome, non ho dedicato alcuno scritto. E' doveroso scrivere qualche cosa in suo onore, per ringraziarlo dell'assistenza datami sin dalla nascita e per ottenere la sua assistenza nell'ora della morte.

Non intendo narrare la vita di San Giuseppe, bensì fare pie riflessioni per santificare il mese che precede la sua festa.