Santo Rosario on line


Maggio, mese di Maria - Meditazioni sulla Madre di Dio di Don Giuseppe Tomaselli







Ventesimo giorno - GESÙ EUCARISTICO

Ave Maria.

Invocazione. - Maria, Madre di mi­sericordia, pregate per noi!

I pastori all'annuncio dell'Angelo ed i Magi all'invito della stella andarono al­la grotta di Betlem. Vi trovarono la Ver­gine Maria, San Giuseppe ed il Bambi­no Gesù, avvolto in poveri panni. Di certo non si contentarono di mirare il Celeste Bambino, ma lo avranno accarez­zato, baciato ed abbracciato.

Un sentimento di santa gelosia ci fa esclamare: Fortunati pastori! Fortunati Magi! -

Noi però siamo più fortunati di loro, perché abbiamo Gesù Eucaristico a no­stra completa disposizione. L'Eucaristia è mistero di fede, ma dolce realtà.

Gesù, amandoci d'amore infinito, dopo la sua morte volle restare vivo e vero in mezzo a noi nello stato eucaristico. È 1'Emmanuele, cioè Iddio con noi.. Lo pos­siamo visitare e contemplare sotto le Spe­cie Eucaristiche, anzi possiamo nutrirci delle sue Carni Immacolate per mezzo della Santa Comunione. Cosa abbiamo da invidiare ai pastori ed ai Magi?

I Cristiani, detti all'acqua di rose, de­boli nella fede e nelle altre virtù, sola­mente una volta all'anno, nella Pasqua, si accostano a Gesù Eucaristico. Anime più disposte al bene si comunicano più volte all'anno, nelle solennità ed anche mensilmente. C'è chi si comunica quoti­dianamente e considera perduto il giorno in cui non pub ricevere Gesù. Sono nu­merose le schiere di tali anime; i devoti di Maria è bene che tendano a questa perfezione di vita eucaristica: Comunio­ne quotidiana.

La Comunione dà gloria a Dio, è o­maggio alla Regina del Cielo, è aumento di grazia, mezzo di perseveranza e pegno di gloriosa risurrezione. Anche quando non si sente il gusto sensibile o fervore esterno all'atto della Comunione, è bene comunicarsi lo stesso. Diceva Gesù a San­ta Geltrude: Quando, trascinato dalla ve­emenza del mio Cuore amoroso, io entro con la Comunione in un'aníma che non ha peccato mortale, la ricolmo di bene, e tut­ti gli abitatori del Cielo, tutti quelli della terra e tutte le anime del Purgatorio, risentono nel medesimo istante qualche nuovo effetto della mia bontà. Il gusto sensibile è il minimo dei vantaggi che derivano dal Sacramento Eucaristico; il frutto principale è la grazia invisibile. -

Comunichiamoci dunque con frequen­za, specialmente nei giorni sacri alla Ma­donna e tutti i sabati.

Facciamo di tutto per accostarci bene al Banchetto Eucaristico.

La Madonna si affliggeva a vedere Gesù Bambino, il Re dell'Eterna gloria, dimorante in una squallida grotta. Quan­ti cuori ricevono Gesù e sono più miseri ed indegni della grotta di Betlem! Che freddezza glaciale! Quanta scarsezza di buone opere!

Se vogliamo piacere di più a Gesù ed a Maria, comunichiamoci con frutto:

1. - Prepariamoci fin dal giorno pre­cedente, per portare a Gesù atti di cari­tà, di ubbidienza ... e piccoli sacrifici.

2. - Prima di comunicarci, chiediamo perdono di tutte le piccole mancanze e promettiamo di evitarle, specialmente quelle in cui cadiamo più sovente.

3. - Ravviviamo la fede, pensando che l'Ostia Consacrata è Gesù vivo e vero, palpitante d'amore.

4. - Ricevuta la S. Comunione, pen­siamo che il nostro corpo diviene un Ta­bernacolo e tanti Angeli ci stanno attorno.

5. - Allontaniamo le distrazioni! Of­friamo ogni S. Comunione per riparare il Cuore di Gesù ed il Cuore Immacola­to di Maria. Preghiamo per i nemicí, per i peccatori, per' i moribondi, per le ani­me del Purgatorio e per le persone con­sacrate.

6. - Promettiamo a Gesù di compiere qualche opera buona o di fuggire qual­che occasione pericolosa.

7. - Non usciamo dalla Chiesa, se non passa circa un quarto d'ora.

8. - Chi ci avvicina lungo il giorno, deve accorgersi che ci siamo comunicati e dimostriamolo con la dolcezza ed il buon

Esempio
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9. - Lungo il giorno ripetiamo: Gesù, ti ringrazio che oggi sei venuto nel mio cuore! -

Esempio
È doveroso riparare i sacrilegi e le profanazioni eucaristiche. L'Osservatore Romano, il 16-12-1954, pubblicò quanto segue: « Il settimanale di Montrèal Partie ha pubblicato una intervista con la Madre Superiora del Carmela di Bui Chu, pre­sentemente in Canadà con le Consorelle. Tra l'altro la Superiora ha narrato un fatto straordinario, accaduto nel Carme­lo stesso.

Un soldato comunista , entrò un giorno nel Carmelo, deciso a ispezionarlo da capo a fondo. Penetrando nella cappella, una Suora gli disse che quella era la casa di Dio da rispettarsi. « Dov'è il vostro Dio? » - domandò il militare - Là, disse la Suora, e indicò il Tabernacolo. Piazzandosi al centro della Chiesa, il soldato impugnò il suo fucile, prese la mira e tirò. Una pollottola perforò il Ta­bernacolo, spezzando la Pisside e disper­dendo le Particole: L'uomo restò sempre immobile col fucile spianato, senza più fare un movimento, con gli occhi fissi, rigido, pietrificato. Una paralisi improv­visa lo aveva reso un blocco inanimato, che al primo urto cadde disteso sul pa­vimento, davanti all'Altare così ignobil­mente profanato ».

Fioretto.
- Fare durante il giorno molte Comunioni Spirituali.

Giaculatoria.
- Sia lodato e ringra­ziato ogni momento - Il Santissimo e Divinissimo Sacramento!