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Maggio, mese di Maria - Meditazioni sulla Madre di Dio







Quindicesimo giorno - IL PARADISO

I. - Grande bene il paradiso! È luogo di ogni delizia, della felicità vera e perfetta, della gioia compiuta e santa. Ivi l'anima gode l'intera e assoluta libertà nella scelta del solo unico bene; la mente è illuminata pienamente dalla verità; il cuore è inondato di gioia purissima; il corpo è glorioso e immortale in un equilibrio totale dei sensi. San Paolo, rapito al terzo cielo, ebbe poi a dire: «Né occhio mai vide, né orecchio mai udì, né cuore di uomo mai gustò ciò che Dio ha preparato a coloro che lo amano».

II. - Là si gode ogni bene, senza alcun male. Dice s. Giovanni: «Dio tergerà ogni lacrima, non vi sarà più morte, né lutto, né dolore! » (Ap 21,4).

III. - È soprattutto il possesso di Dio! Noi lo vedremo faccia a faccia «così come egli è». Egli sarà nostro, e noi saremo suoi. Con lui avremo la compagnia della più bella ed eccelsa creatura, Maria santissima, e con lei gli angeli, i martiri, i santi tutti. Non dimentichiamo che lassù v'è una Madre che ci attende, rifulgente di gloria immortale, incoronata regina accanto a Cristo Re suo Figlio Dio. La sua vita terrena fu spesa per ciascuno di noi, affinché lassù giungessimo con lei. Una madre non può sopportare di star lontana dai figli. Ma anche ora dal cielo si prende cura perché possiamo raggiungerla lassù!

ESEMPIO: S. Bernardino da Siena. - Fin da bambino, perché orfano, fu educato da una zia nella pietà e nell'amore a Maria. Ebbe a dire: «Io sono innamorato della Vergine, a lei sempre penso, lei teneramente amo e non posso passare alcun giorno senza visitarla». Entrato nell'ordine di s. Francesco d'Assisi, divenne fervente predicatore, e il soggetto preferito delle sue predicazioni era la Madonna. Un giorno la Madonna gli apparve: «La tua devozione mi è tanto grata - disse - e per pegno di una mercede maggiore che ti è preparata, io ti concedo la grazia della predicazione e il potere di operare miracoli, e ti prometto che alla fine sarai con me partecipe dell'eterna gloria che io godo». Da qui il santo prese forza per la sua predicazione che prima gli era difficoltosa.

FIORETTO: Dì spesso a te stesso: Non con fatto per questo mondo, ma per il cielo.

OSSEQUIO: Se tra i tuoi libri, quadri, foto trovi qualcosa d'indecente e provocante, gettalo via nel fuoco, con coraggio, che non impedisca di pensare a Maria e di poterla raggiungere un giorno nel cielo.

GIACULATORIA: Per queste a voi alme fedeli pregate, o fulgida porta dei cieli.

PREGHIERA: O Regina potente del paradiso, a te eleviamo lo sguardo e umilmente chiediamo: «Mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!».

Tratto dalla rivista: Papa Giovanni – Titolo: “Il mese di maggio” Collegio Missionario Sacro Cuore Andria – BARI - 1987 Fonte: www.preghiereagesuemaria.it