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Maggio, mese di Maria - Meditazioni sulla Madre di Dio







Ventiseiesimo giorno - GESÙ BAMBINO

I. - Contempla Gesù nella greppia. Vedi la povertà di quel Dio bambino. Non una casa, non una culla, pochi panni; e qual riscaldamento? Eppure «Per lui tutte le cose furono fatte»... Tu vai in cerca di benessere...

II. - Considera in quale mortificazione nasce. Ignorato, relegato fuori città, disagi a non finire: la paglia. Avrà emesso qualche vagito? Ma è certo, s'è comportato come ogni altro neonato; ma non era certo un lamento interiore: era nato per soffrire! Tu sei alla ricerca di piaceri...

III. - Poteva nascere in una reggia, riscuotere gli onori di tutto il mondo. Invece, è là non ha servi se non Giuseppe e Maria; non ha visitatori, se non umili pastorelli, e quando tre personaggi arrivano dall'Oriente gli provocano senza volerlo una persecuzione... Quale scuola è per noi il presepio! Siamo cristiani, la nostra vita dovrà pur conformarsi a Cristo, almeno in ciò che ci potrebbe essere di danno all'anima! Povertà, umiltà, mortificazione, pazienza... Virtù negative son dette, ma quanto sforzo positivo richiedono, e quante grazie positive ottengono! Maria sua Madre seguì le orme di suo Figlio, pur essendo di famiglia regale davidica.

ESEMPIO: S. Luigia di Marillac. - Colei che insieme a s. Vincenzo de' Paoli fondò le Opere di carità. Era l'innamorata dell'Infanzia di Gesù e di sua Madre. Povertà e penitenza furono virtù primarie fin da piccola. Costretta a sposarsi con Le Gras, segretario della regina Maria dei Medici, continuò la sua vita povera e mortificata, dandosi agli esercizi di carità verso i poveri sotto la guida di s. Vincenzo, ne fece voto il 25 marzo 1634 a ricordo dell'Incarnazione di Gesù. Amava il periodo liturgico dell'Avvento e Natale; chiamava la grotta di Betlem il trono della reggia della povertà.

FIORETTO: Privatevi di qualcosa e datela a un povero come se fosse a Gesù.

OSSEQUIO: Decidete di darvi a qualche opera buona per la conversione dei peccatori, che sono immagine deturpata di Gesù.

GIACULATORIA: Il frutto amabile del vostro seno nel ciel mostrateci o Madre, sereno.

PREGHIERA: Quanta, e quale gioia fu la tua nel vedere, abbracciare, baciare, allattare Gesù Bambino, il tuo Dio nato da te! Ho capito che tutta la tua ricchezza era quel Bimbo, e tutta la ricchezza di lui eri tu sola! Fa' che voi due soli siate l'unica mia ricchezza e gloria!

Tratto dalla rivista: Papa Giovanni – Titolo: “Il mese di maggio” Collegio Missionario Sacro Cuore Andria – BARI - 1987 Fonte: www.preghiereagesuemaria.it