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Meditazioni su Maria Ausiliatrice di San Giovanni Bosco







Grazie ricevute ad intercessione di Maria Ausiliatrice

Una figlia ripetutamente guarita da Maria Ausiliatrice.

Correva il 10 luglio del 1869 quando mia figlia Maria fu improvvisamente sorpresa da una febbre la più maligna prodotta forse da una costipazione. Si adoperarono tutte le cure suggerite dai periti dell'arte, ma né dottori nè rimedi giovavano, anzi il male faceva progresso e già si disperava della salute, quando per buona sorte mi venne in mano il libretto: Le maraviglie della gran Madre di Dio, e avendo osservate molte guarigioni operate per intercessione di Maria Ausiliatrice, con viva fiducia non tardai ad appoggiarmi a questa ferma colonna e dissi che se mia figlia guariva, l’ avrei condotta a Torino a visitare la nuova chiesa e a farvi nel medesimo tempo un'oblazione secondo il mio stato.

Appena concepita tale obbligazione, la febbre scomparve, e subito conobbi la potenza di Maria.

Ma la fragilità è comune a tutti. La madre della figlia, mia moglie, disse esser cosa ottima ricorrere a Maria Vergine, ma che si trovano cappelle e altari nel nostro paese, che avrei potuto raccomandarla più da vicino per non aver l'obbligo di intraprendere un viaggio così lungo. Appena dette queste parole la figlia cadde nuovamente malata, ma peggio di prima, poichè credeva che non avesse più a veder tramontar il sole. Era semimorta, rigettava il più piccolo nutrimento, persino una mezza tazza di caffè la vomitava, dava appena qualche segno di vita. Allora la madre conobbe che aveva parlato con poco giudizio. Sull'istante si rinnovò la promessa fatta di far questo viaggio, però a tempo non stabilito, e la potenza di Maria Ausiliatrice non mancò. Nella stessa sera che io credeva che la figlia dovesse passar a miglior vita, rinvenne, il giorno dopo si senti meglio, la. febbre scomparve e in pochi giorni restò pienamente soddisfatto il mio desiderio. Chi dunque la risanò se non Maria Santissima? Nella primavera del 1870 la condussi io stesso a detta chiesa a compiere il suo voto.

Ma che? nell'aprile 1871 la mia figlia peraltra malattia era nuovamente in pericolo di vita, fece il 29 di quel mese una passeggiata fino al giardino, e giunta a casa si preparò per porsi a letto senza speranza di nuovamente alzarsi, perchè aveva uno sfinimento tale che si credeva più morta che viva. Aveva difficile il respiro, il colore cadaverico, era insomma a mal partito. Conobbi allora che non aveva pienamente pagato il debito l'anno scorso, non aveva cioè dato una testimonianza in faccia al mondo della grazia ottenuta.

In riparazione adunque di questa mancanza promisi che mi sarei portato nuovamente a Torino a fare qualche oblazione a detta chiesa, e che qual figlio umile di S. Madre Chiesa avrei pubblicata la gloria di Dio e la grande potenza di Maria Augusta Madre del Salvatore. Nel medesimo giorno, 29 aprile 1871 alle ore 10 di mattina, appena fatta questa promessa, mia figlia immobile nel suo letto prese sonno e di lì a qualche ora si levò sana e salva, si mise a lavorare, e la sua salute fu stabile.

Con questa seconda grazia ottenuta nello stesso giorno che io la dimandai, mi trovo, ripeto, in dovere di portarmi a Torino, e così rendere un giusto tributo di riconoscenza alla gran Madre di Dio.

S. Martino Canavese,
provincia di Torino.
PRICCO GIOVANNI.

Fonte: http://www.donboscosanto.eu