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Maggio, La Madonna di Ghiaie di Bonate







Seconda apparizione

domenica 14 maggio 1944

Conserviamo questa dizione di « seconda apparizione » per non turbare l'ordine ormai invalso del numero delle tredici apparizioni, anche se in realtà quella domenica Adelaide vide la Madonna due volte nello spazio di meno di un'ora.

Apparizione prima

Quella domenica, come possiamo immaginare, l'argomento della conversazione della gente a Ghiaie è la cosiddetta apparizione della Madonna alla figlia di Rico Roncalli, al Torchio. Non c'è di meglio per « far correre la voce » che i capannelli che si formano fuori dalla chiesa dopo la messa, alla quale quasi nessuno può mancare. Naturalmente la cosa non è data per sicura, ma si appoggia sul « si dice ». Già, proprio quel « trappolino » di Adelaide, così piccola ancora... Mah! In realtà nessuno crede che il fatto sia vero. « E’ un'eventualità troppo grande... anche se sarebbe stato bello...»

Era come un ravvivarsi delle speranze, perché da anni ormai non si discuteva e non si raccontava altro che di guerra, di bombardamenti, di rappresaglie, di prigionieri nei campi di concentramento. E tutti si domandavano quando mai sarebbe finita quella tragedia e quando sarebbero ritornati a casa i familiari in guerra sui diversi fronti, o deportati, e dai quali non si avevano più notizie. Se pure erano ancora vivi. Quella « voce che corre », anche se timidamente, fa riaffiorare nei cuori un senso di speranza, di fiducia. Perché, quando si parla della Madonna, è impossibile non pensare alla sua protezione materna che infonde sicurezza. « Quando sarebbe finita la guerra? La Madonna può dircelo... bisognerà domandarglielo, se è vero che appare...»E così Pina Ceresoli, una giovane che abita nello stesso caseggiato di Adelaide, quando incontra la piccola verso mezzo giorno, prima del pranzo, sulla piazzetta del Torchio, le dice senza mezzi termini:

« Tu, Adelaide, vedi ancora la Madonna questa sera? »
« Sì».
« Allora ricordati di domandare alla Madonna quando finirà la guerra. Ricordati, neh? » « Sì, stasera lo domanderò alla Madonna ».

I testimoni principali più vicini ai fatti di questa giornata saranno ancora Severa, Bettina e, nella seconda apparizione del giorno, Candido Maffeis, un ragazzo di quattordici anni, mingherlino, buono, delicato, il quale da tempo custodiva nel cuore un grande desiderio circa il suo futuro. Quel pomeriggio, Candido era in chiesa e assisteva nel catechismo i ragazzi della terza classe. Giunge un ragazzetto di undici anni che gli dice: « Tu, Candido, non sai che al Torchio è apparsa la Madonna? »
« A chi?»
« Ma a Adelaide Roncalli».
« Ma va'! È mai possibile che sia capitata questa fortuna a voi, gente selvatica del Torchio? »

Abbiamo già accennato che quelli del Torchio passavano in paese per «selvatici», mancini di chiesa e addirittura, in sintonia con i tempi, per «abissini» (sinonimo di selvatici, in riferimento all'impero coloniale fascista in Eritrea, di cui l'Abissinia era una parte), forse perché essendo lontani dalla chiesa parrocchiale non la frequentavano con l'assiduità desiderata dal loro parroco. Era naturale che a quell'insulto, anche se bonario, reagissero seccati, cosa che non potevano fare quando veniva dal parroco. In seguito però quelli del Torchio non si lasceranno sfuggire l'occasione della rivincita: « Ha visto, signor prevosto, a chi vuole più bene la Madonna? E apparsa a voi del paese o a noi selvatici del Torchio? Ha visto?», gli dicevano scherzosamente. E il buon parroco, sia pure fra i sorrisi, doveva rimangiarsi quello che aveva detto in precedenza.La classe di catechismo è inquieta. La voce si era sparsa anche fra i bambini, confermata da quelli del Torchio.Entra il parroco per il solito giro di ispezione alle classi: « Ma che cosa c'è da chiacchierare? » E tutti in coro: « Signor prevosto, si dice che al Torchio sia apparsa la Madonna».
« Uff... non dite sciocchezze. Basta... Adesso basta... »

Verso le 15.30 terminano le funzioni del pomeriggio domenicale. Candido non pensa più alla notizia e si intrattiene a giocare in piazza. Quando giunge a casa per la merenda, sua madre glielo ricorda senza volerlo!
« Vedi, Candido, all 'Adelaide è apparsa la Madonna, perché lei è buona, tu invece... »

Candido, che aveva appena cominciato a sbocconcellare il suo pezzo di pane, si ricorda di colpo, mette in tasca il resto del pane e si avvia di corsa verso il Torchio, « spinto da una segreta voce interna », confiderà in seguito. Vi giunge verso le 18.30 e trova Adelaide seduta nella carriola in tranquilla conversazione con le sue amichette. L'apparizione era già avvenuta...

Occorre ora tornare indietro per raccontare che cosa era successo ad Adelaide prima di quelle 18.30.
La piccola, terminate le funzioni solite del pomeriggio della domenica, era passata con tutte le altre bambine dalla chiesa all'oratorio femminile, li accanto, tenuto dalle suore Sacramentine. Qui giocò, scherzò e chiacchierò con la consueta ilarità, come tutte le sue amiche. Ma anche fra le bambine era corsa la voce, per cui, a un certo punto, le suore e le compagne se la mettono in mezzo e cominciano a farle domande sull'argomento con l'intenzione di burlarsi di lei.Adelaide, mortificata, reagisce sommessamente: « Sì, invece è proprio vero. Sì, l'ho vista... Me 'ha detto lei... No, eh, io non dico bugie! » Nel frattempo arriva il parroco con il giovane curato. Suor Celestina accenna loro la piccola in tono di scherno: « Ecco, vi presento la veggente ».
« Ma va'! E mai possibile una cosa simile al Torchio? », osserva il parroco con amabilità.
E si fa narrare il fatto dalla piccina. Anche lui ci prende gusto e ci scherza sopra: « E quando ci devi andare ancora? »
« Alle sei del pomeriggio ».
« E poi ci vai ancora? »
« Sì, tutti i giorni fino a domenica, tante volte così ». Così dicendo, Adelaide presenta le cinque dita della mano sinistra e le prime quattro della mano destra per indicare il numero nove. Ma subito si ricorda che un'apparizione è già avvenuta e perciò schiaccia l'anulare destro e presenta otto dita per otto volte.
« Ma, cara te, finiscila di dire baline [bugie]. Questa sera non andrai! », conclude il parroco.

La bimba ammutolisce ma, a mano a mano che il tempo passa, si fa inquieta. La porta dell'oratorio è chiusa e le suore non intendono lasciare uscire la bambina. Verso le 18, però, Adelaide comincia a insistere che vuole andare dalla Madonna. Visto che non le fanno caso, comincia a strillare, a non ascoltare più nessuno e, dato che cercavano di calmarla, mette talmente in subbuglio l'ambiente da fare cambiare idea al parroco e alle suore.
La suora interviene in suo favore anche se in un modo che ferisce profondamente la bambina: « Signor prevosto, provi, la lasci andare: ci faremo una risata... » Allora il prevosto estrae l'orologio: sono le 17.30.

« È tardi », dice ad Adelaide, « e c'è tanta strada per arrivare al Torchio e », con ironia, « corri dunque, corri, se non vuoi perdere l'appuntamento con la Madonna». E rivolto alle suore: « Lasciatela andare, lasciatela andare, per carità, altrimenti perde l'appuntamento ».
Adelaide non se lo fa ripetere due volte. La suora, aprendole il cancello, la saluta così: « Bada, veh, di fare merenda prima, altrimenti vedrai non solo la Madonna, ma anche il Sacro Cuore! »
Ma Adelaide è già schizzata via, accompagnata dalla fedele Severa e di corsa si dirigono al Torchio. Nel contempo all'oratorio, fra le grandi, c'era anche Nunziata e la sorella di Adelaide, Maria.
Nunziata dice a Maria: « Andiamo anche noi a spiare. Così sapremo come sta la faccenda ».
Ma il parroco non è dello stesso avviso e le trattiene:
« Via! Almeno voi che siete grandi! Non badate a queste storie di bambini!»

Adelaide e Severa corrono fino al Torchio senza fermarsi. La prima si toglie zoccoli e calze, prende l'inseparabile carriola e raggiunge Severa che intanto aveva consegnato il suo velo (anche le bambine portavano il velo in chiesa) alla mamma che stava conversando con un'altra signora. Le due si avviano verso « quel luogo », come lo chiamano: Adelaide nella carriola e la robusta Severa come conducente.
Scorgono Bettina sul portone di casa sua e la invitano: « Tu, Bettina, vieni in giù? »
Ormai quell'« in giù», tipicamente bergamasco, era diventato l'espressione per indicare l'andare verso il luogo delle apparizioni.

Bettina si affianca subito. Vuole accodarsi anche suo fratello Cirillo, ma Severa lo investe: « Tu, Cirillo, dove vuoi andare? No, no, tu non puoi venire! »Il povero Cirillo, fatti pochi passi ancora, rassegnato, torna indietro. Giunte al rigagnolo, Adelaide smonta dalla carriola, passa a piedi e rimonta. Giungono vicino al sambuco. Adelaide stranamente non scende dalla carriola e comanda alle amiche: « Voi allontanatevi un poco! »
Le due compagne si allontanano un paio di metri e osservano. Adelaide si inginocchia nella carriola, congiunge le mani e guarda in alto, nella stessa direzione di ieri. Ma questa sera il colore del suo viso rimane normale.
Quanti minuti rimane in quello stato? « Cinque », asserisce Severa, ma nessuno ha l'orologio e senz'altro quelle bambine non sapevano calcolare il tempo, assorte com'erano a osservare la veggente. Poi Adelaide scende dalla carriola e si guarda attorno smarrita e silenziosa.
« Su, andiamo adesso », dice riprendendosi. Volta la carriola e si rimette dentro. Severa, in silenzio, riprende a condurre. Si ritorna verso casa.
Durante il tragitto le amiche guardano Adelaide, aspettando che racconti loro qualche cosa, ma non osano interrogarla. Si fermano in piazzetta, sotto una pianta di gelso vicino alla casa della signora Gilda che, scorgendola dall'uscio di casa, non può trattenersi dal domandare:
« Hai visto la Madonna, Adelaide? »
« Si », rispondono le tre.
Riprende Gilda: «Ma è impossibile che la Madonna si faccia vedere da te, perché la Madonna appare soltanto alle bambine buone. Beh! E che ti ha detto, dunque? »
« La Madonna mi ha detto che la guerra finirà fra due anni».
« Che cosa? », scatta la signora Gilda. « Che cosa? Due anni? Ma sei matta? Va' a farti benedire tu e la tua Madonna. Due anni ancora? È impossibile. Siamo troppo stanchi noi di guerre. Due anni... »

Adelaide dapprima ride allo scoppio d'ira della Gilda, che si lascia sfuggire un linguaggio alquanto ardito, ma poi, rendendosi conto che la donna non sta scherzando, si turba e sommessamente risponde: « Forse non avrò capito bene. Domani domanderò ancora alla Madonna quando finisce la guerra... »
Ed è proprio in questo momento che arriva Candido, tutto trafelato per la corsa. Scorta Adelaide, le si avvicina.
Annetta, la mamma di Adelaide, fattasi sull'uscio di casa, intravede la figlia nel gruppetto e si meraviglia che sia tornata tanto presto dall'oratorio e la rimprovera, ignara di tutto ciò che era accaduto prima. Adelaide si giustifica: « Avevo fame ».
Ma la mamma ode che la figlia ha visto ancora la Madonna e comincia ad alterarsi: « Brutta bugiarda, non è vero che hai visto la Madonna. Perché dici bugie così grosse? ». E aggiunge: « Per le tue bugie le suore non ti ammetteranno neppure alla Prima Comunione! »
AlIa sfuriata della mamma, Adelaide si limita a rispondere: « No, mamma, non dico bugie ». Poi per fare pace con la mamma e con lo stomaco, soggiunge: « Mamma, ho fame!» « Va' in casa e prendi mezza michetta di pane ».

Ma sentiamo dalla bambina stessa che cosa era avvenuto quella sera:
« 14 maggio. Ero all'oratorio con le mie compagne, ma verso le ore sei sentii un grande desiderio di correre al luogo dove la Madonna mi aveva invitato. Partii di corsa con alcune mie compagne, giunta sul luogo istintivamente guardai in alto e vidi passare due colombi bianchi poi più in alto vidi il punto luminoso che si avvicinava e che delineava chiara e maestosa la figura della Santa Famiglia. Al primo momento mi sorrisero, poi la Madonna mi ripeté quanto aveva detto ieri: «Devi essere buona, ubbidiente, sincera e pregare bene, rispettosa verso il prossimo. Tra il quattordicesimo e quindicesimo anno ti farai suora Sacramentina. Soffrirai molto, ma non piangere, perché dopo verrai con me in Paradiso».
« Poi lentamente si allontanò e scomparve come la sera prima.
« Sentivo nel cuore tanta gioia per le brevi parole della Madonna e nella mia mente era chiaro preciso il ricordo della sua dolce presenza ».
Mentre Adelaide era entrata in casa per prendere il pezzo di pane, Candido aveva appreso, con grande disappunto, che l'apparizione quella sera era già avvenuta. Voleva infatti fare domandare alla Madonna qualcosa che gli stava molto a cuore.

Apparizione seconda: per Candido Maffeis

Quando Adelaide ritorna nel gruppo, Candido domanda: « Tu, Adelaide, sei già andata a vedere la Madonna? »
« Si », risponde Adelaide con le compagne.
Candido ci rimane molto male e non si rassegna:
« Adelaide, andiamo in giù un'altra volta? »
« No, no, l'ho già vista stasera, la Madonna... Te l'ho detto... l'ho già vista».
« Vieni in giù ancora, vieni in giù, dai », insiste a lungo Candido, che proprio non è disposto ad aspettare un altro giorno.
Vista l'accorata insistenza, le bambine presenti appoggiano la preghiera del ragazzo, con l'incoscienza propria della loro età, come se la Madonna potesse entrare a fare parte dei loro giochi.
« Adelaide, dai, andiamo in giù un'altra volta ».
« Andiamo! », dice finalmente Adelaide.
« Ti conduco io? », domanda Severa, riferendosi naturalmente alla carriola, il mezzo di locomozione preferito dalla piccola veggente.
« No, no, ti conduco io, Adelaide », si offre cavallerescamente Candido senza troppo pensarci... perché fra breve si pentirà.
Le compagne, forse un po' invidiose di Severa, le dicono:
« Severa, lascia il posto al Candido, che è più grande e più veloce ».
« Si, vediamo se il Candido non mi rovescia», annuisce Adelaide.

Candido, felicissimo, sostituisce Severa. Seguono ai fianchi le piccole Palmina e Nunziatina, sorelle minori di Adelaide, più Bettina, Severa e sua sorella Giulia. Evidentemente per queste ragazzine l'andare dove appare la Madonna era diventato ormai un gioco.
Ma ecco che a un certo punto Candido si ricorda di essere un ragazzo e che il suo buon nome può essere compromesso se qualcuno lo vede giocare con le bambine. A quei tempi la separazione era netta. E così, sottovoce, perché le altre non capiscano, dice ad Adelaide: « Adelaide, salta fuori, io ho vergogna di portare una bambina... Tutti sanno che io vorrei farmi prete e... una bambina... Salta fuori, dai... capisci anche tu...»

Ma Adelaide non è per nulla disposta a capire l'imbarazzo del povero Candido e soprattutto non vuole saltare fuori dalla carriola e puntigliosa gli risponde: « No, no,io sto su ancora! »

Candido deve rassegnarsi e, siccome è stato lui a chiedere il favore, deve accettare le condizioni.
Giunti al rigagnolo, solite operazioni di scarico e carico per il... traghetto.
Al « luogo della Madonna », come ora lo chiamavano, Candido dice alle bambine di allontanarsi un poco, mentre Adelaide si inginocchia nella carriola, proprio come aveva fatto una mezz 'oretta prima. Candido le si inginocchia alla destra e le dice: « Tu, Adelaide, vuoi chiedere una grazia per me alla Madonna? »
« Quale? »
« Domanda alla Madonna se è la mia strada andare a prete, consacrandomi a lei ». Voleva infatti diventare missionario.
« Sì, glielo dirò».

I due iniziano a recitare il rosario, tenendo un'unica corona, quella di Candido. Bellissima questa scena che dovette intenerire il cuore della Madonna. Quasi sicuramente Adelaide non possedeva una corona. Di solito era il regalo della madrina per la Prima Comunione.
Recitano qualche Ave Maria e la Salve Regina, quando improvvisamente la bambina esclama tutta eccitata:
« Vedila là, guarda, non la vedi? »
Mentre parla, Adelaide avvicina la sua testa a quella di lui e con l'indice della mano destra indica in alto, verso oriente, un punto nel cielo...
« No, non la vedo », confessa Candido.
« Ma guarda! Non la vedi? Eccola là in alto », insiste la piccola.
Candido, sconsolato, si rassegna a non vedere, ma capisce che è il momento per ricordare ad Adelaide la sua richiesta: « Diglielo, eh, alla Madonna! »
« Si », gli risponde la bambina con un filo di voce.
Ormai si è fatta immobile, rigida. Tra le mani giunte tiene ancora la corona del rosario. Candido fa la stessa cosa. Ma Adelaide non fa più scorrere i grani... Si seppe in seguito che, come si poteva immaginare, la piccola aveva presentato alla Madonna la domanda in bergamasco, con la solita incantevole ingenuità e senza formule di cortesia o introduzioni varie: « Tu, Madonna, ha detto il Candido quando va a prete! »

Lasciamo però la continuazione del racconto allo stesso Candido Maffeis, che ricordava molto bene quell'avvenimento così importante della sua vita:
« Si vedeva che l'Adelaide parlava, ma io non sentivo nulla. Ho notato che c'era una domanda e una risposta dal movimento delle labbra, poiché ho notato delle pause. Adelaide mi sentiva perché, osservandola bene, ho notato che c'era un colloquio e io ho pensato che "quelle due" si dicessero le loro cose e si sarebbero dimenticate di me. Allora la richiamavo e le dicevo: "Diglielo!". E Adelaide, senza mai spostare lo sguardo, mi faceva cenno con la testa di si. "La Madonna è qui che ti sorride". Queste sono le uniche parole che mi disse, poi non capii più nulla ».

Continua Candido: « Quelle due si dovettero dire cose grosse perché a un certo punto l'Adelaide mandò un grido di dolore, mise il viso tra le mani per qualche istante, poi lo sollevò e dopo brevi istanti ritornò come prima. Ricordo però che il rosario che avevamo tra le mani, a quel gesto improvviso, non me lo tolse. Io la guardavo stupita non sapendo che pensare. Dopo alcuni minuti Adelaide alza un poco in alto la testa, la ruota leggermente come per seguire la visione che scompare. L’abbassa di nuovo e, terminata la visione, rimase qualche momento sopra pensiero. La vidi estraniata, si stropicciò gli occhi con le mani, mi guardò e mi sorrise. Le chiesi che cosa era successo quando mandò quel grido e si coprì il volto spaventata, ma mi rispose: "Non te lo posso dire". E non me lo disse mai, benché io sia riandato durante questi lunghi anni sull'argomento ».

Adelaide ricorda: « Terminata la visione, sentii tirarmi il grembiule dal ragazzo, il quale, ansioso, mi chiese cosa aveva risposto la Madonna. Ella si era espressa così: "Sì, egli si farà sacerdote missionario secondo il mio Sacro Cuore, quando la guerra sarà terminata"».

Tuttavia quando Adelaide comunica a Candido la risposta della Madonna, troviamo che c'è anche una raccomandazione: « Se però ascolterai la messa tutte le mattine e sarai buono ».
« Ma quando finirà la guerra? », insiste Candido.
« Fra due anni! », risponde la piccola, mostrando il pollice e l'indice della mano destra.
« Ma è proprio vero che la guerra finirà fra due anni? »
« Si, è vero, me l'ha detto la Madonna».
« Ahimè! Ancora due anni. Se entro in seminario a sedici anni, chissà quando prenderò la messa! », mormora Candido un po' contrariato.

Adelaide chiude la discussione con questa parola bergamasca che l'uso comune aveva svuotato di ogni significato originario di volgarità. E quella parola era tutto un concentrato che noi possiamo diluire così in italiano: « Insomma rassegnati, non è colpa mia, non ci possiamo fare niente! »

Comunque al termine di quella seconda apparizione nella stessa serata, rileviamo che, tutto sommato, Candido è felice per la certezza avuta.
Rimette la bambina nella carriola e la riporta verso casa. Ma le amichette e le sorelline, che mute avevano assistito alla scena un po' discoste, ora tempestano Adelaide di domande.
Al rigagnolo avvengono le immancabili operazioni di trasbordo e reimbarco, finché giungono nella piazzetta del Torchio.
Congedandosi, Candido, tutto gentile, domanda sottovoce: « Ti apparirà ancora la Madonna? ». Forse aveva in serbo altre domande. Non conosciamo la risposta di Adelaide. È il tempo in cui stanno ritornando il gruppo di bambine e di ragazze dall'oratorio e vengono immediatamente a sapere che la Madonna è apparsa ancora ad Adelaide e le ha detto che Candido si farà prete quando sarà finita la guerra.
Inevitabilmente tutte reagiscono male alla notizia che la guerra sarebbe terminata soltanto fra due anni. Erano troppi. Non ne potevano proprio più. Anzi una le dice apertamente in faccia: « Che cosa? Fra due anni? Ma va'! Di' alla tua Madonna che è matta. Non valeva la pena di scomodarsi per venire a dirci che la guerra durerà ancora due anni... Non avrai capito bene... avrà voluto dire due mesi... »

Non ci scandalizziamo per questa espressione oltraggiosa, almeno per come suona, verso la Madonna, perché era molta l'angoscia in tutti e molto il desiderio, anche nei più piccoli, che la guerra finisse quanto prima, tanto era diventata insopportabile!
Al che Adelaide risponde: « Domani domanderò meglio se sono due anni o se sono due mesi ». Quelle voci erano intanto giunte anche alla sorella maggiore Catì, mentre stava tornando dall'oratorio.
Incandescente d'ira e di dispetto, affretta il passo verso casa. Sente un prurito irresistibile sotto le unghie delle mani (si diceva così) dalla voglia di avere fra le sue sgrinfie la sorellina per farla finita con quelle chiacchiere che mettevano in subbuglio tutto il paese. E toccava a lei, la più grande, intervenire, dato che i genitori non sembravano fare più di tanto.
E quasi non bastasse ecco il colmo: incrocia Candido che stava ritornando verso casa, dato che era di Ghiaie. Il ragazzo rideva soddisfatto da solo e si stropicciava le mani dalla gioia.
Non immaginando neppure minimamente il temporale che stava addensandosi sopra il suo capo, tutto contento dice a Catì: « Sai, Catì, ha detto l'Adelaide che mi farò prete quando la guerra sarà finita. La guerra finirà fra due anni ».
E il temporale si scatena: « Ma finiscila una buona volta, stupidello, altrimenti ti allungo un calcio », fu la risposta di Catì. A quel tempo le ragazze non giocavano a calcio ma, i piedi, li sapevano usare molto bene... costumi orobici.

Rientrata in casa al massimo dell'ebollizione, Catì scorge Adelaide che sta sbocconcellando un pezzo di pane, tutta tranquilla, e allora non ci vede più: « Ecco la bugiarda che disonora la nostra famiglia. Tutti all'oratorio la deridevano. Dicevano che aveva visto la Madonna, perché aveva fame! Tu, mamma, ammazzala quella brutta pirola che va in giro a raccontare fandonie, ammazzala! ». E poi direttamente alla sorellina: « Brutta pirola, orba che non sei altro, perché vai in giro a dire bugie, brutta bugiarda! »

Adelaide, visto che non la ammazzavano, passa al contrattacco: « E invece è vero che ho visto la Madonna. Catì ha rabbia [cioè invidia] perché lei non l'ha vista!» Interviene la mamma tutta allarmata prima che succeda qualche cosa: « Vedrai, Adelaide, che con le tue storie ci farai andare tutti in prigione. Se dici bugie, ti ammazzo! » Adelaide allora con l'inseparabile Severa ritorna in piazzetta ai suoi giochi.

Uscita la piccola, dopo la sfuriata, l'ira di Catì cominciava a sbollirsi. Ma era sempre lì lì per riaccendersi. Per fortuna la mamma le ricorda che i conigli mangiano anche di domenica e di erba non ce ne più. Catì capisce l'antifona, prende il sacco e la falce e dice alla sorellina che un momento prima voleva fare a pezzi: «Andiamo, Adelaide, a fare un po' di erba per i conigli, così mi fai vedere il posto dove hai visto la Madonna...»

Adelaide accetta ma mette subito le mani avanti:
« Andiamo, però io non faccio l'erba, io raccolgo le margherite! »

Giunti sul posto, Catì si fa indicare il luogo dove « era la Madonna » e quando ode che stava sospesa in aria, al di sopra dei fili della luce sbotta: « Davvero? Ma come poteva stare in aria senza appoggiarsi? »
E Adelaide: « Ma non sai che la Madonna potrebbe passare anche dal buco della serratura? »
Ma Catì non gradisce la risposta e le dà uno spintone:
« Ma va', non raccontarmi più delle balle, brutta orba!» Ma una vecchietta, che stava passando e aveva assistito alla scena, dice alla sorella maggiore: « No, Catì, non trattarla male, povera piccina: avrà visto di sicuro la Madonna, non trattarla male, poverina... »

E così un bel mazzo di margherite anche questa sera finisce sulla tavola di Nunziata. Poi viene l'ora della cena.
Ma neppure per il povero Candido Maffeis era finita. Infatti quando tutto felice riferì in casa le parole dette dalla Madonna ad Adelaide riguardo la sua vocazione, la sorella Emma lo picchiò e lo condusse a casa dei Roncalli per sentire personalmente come fossero andate le cose.
Catì allora non ci vide più e investì il ragazzo: « Sei qui, Bigi? Perché vai in giro a dire frottole? Ti darò uno schiaffone, vedrai. Andare in giro a dire che la guerra finisce fra due anni... invece non è vero niente e non è vero neppure che l'Adelaide ha visto la Madonna! »
« Sì, è vero invece! », interviene Adelaide.
Catì, che non si controlla più, le rifila uno scapaccione e forse anche una pedata, perché quella non poteva mancare nei dialoghi familiari, e poi: « Tu fila a letto! », e la spinge su per le scale. Notiamo che le sorelle maggiori si investono bene delle loro parti e i genitori le lasciano fare.
Emma che ha assistito alla scena ora interviene per difendere Adelaide: « Perché tratti così male tua sorella? Dopo tutto non è un cane! »
« E tu dovresti dire al Candido di essere più serio, invece! », scatta Catì offesa. Non si può negarlo: ogni volta che la Madonna appare, in un modo o nell'altro, scatena sempre qualche putiferio.
Tra due ragazze in effervescenza non si sa mai come vada a finire, perciò saggiamente interviene il papà, che non sa fare di meglio che arrabbiarsi. Candido si spaventa e scappa a casa. E chi le prende è la povera Adelaide.
Dopo tutto, anche la gente benevola e disposta a dare credito alle parole di Adelaide, non riusciva ad accettare, oltre la profezia della durata della guerra ancora per due anni, anche il fatto che la Madonna le fosse apparsa per ben due volte lo stesso giorno, come se fosse a disposizione dei capricci dei bambini. Cosa che nelle apparizioni che conoscevano non era mai successa.
Qualcuno lo disse chiaro e tondo in faccia alla piccola: « Sta' a vedere che la Madonna si tiene a tua disposizione! Povera piccina! »
Quella sera a Ghiaie la notizia dei due anni ancora di guerra si era diffusa in un baleno. Molti si sentirono schiantati da questa prospettiva. Altri si rassegnarono: anche se fra due anni, ma almeno sarebbe finita. Ma i più speravano che la piccola avesse capito male: due anni invece di due mesi. Comunque tutti si dicevano che l'indomani Adelaide avrebbe domandato ancora alla Madonna per una risposta più sicura. Quindi non rimaneva che aspettare. Ecco ciò di cui si parlava quella sera nelle famiglie.
A letto, in casa Roncalli, Adelaide deve combattere ancora l'ultima battaglia della giornata con le sorelle maggiori Catì e Vittoria, che non la lasciavano in pace con calcetti e rimproveri.
La piccola ha ancora la forza per difendersi: « Si, è vero, bugiarda sei tu, io non dico le bugie. Anche la Luigia mi dice che sono bugiarda e non vuole più farmi da madrina alla Prima Comunione e mi dice che la particola non si fermerà sulla mia bocca e non scenderà nel mio cuore e mi volerà via. Ma non importa. E io allora chiamerò la Nunziata. E la Luigia, se viene in chiesa, guardi bene e vedrà che il Signore non volerà via, vedrà! »
Non c'è che dire. Anche questa volta la Madonna ha scelto giusto. Occorreva una bambina coraggiosa, ostinata, non facile alle lacrime e con la pelle dura per poter resistere da sola contro gli attacchi di tutti. E ciò sarà per tutta la sua vita.
Nel letto grande, Catì e Vittoria hanno messo lei, più piccola, in mezzo a loro due. Vittoria comincia a dire alla sorellina che è rivolta verso di lei: « Bugiarda, girati di là che io ho paura a guardarti in faccia! »
Adelaide, impressionata, allora si gira dalla parte di Catì, ma anche questa le ripete la stessa frase. Allora non le rimane che porsi supina per non guardare nessuna delle due.
Che cosa poteva consolarla in quel momento in cui tutti la respingevano? Certamente il ricordo della visione della Madonna che, quando le parlava, passava il Bambino Gesù al suo sposo, il quale lo sosteneva sul braccio destro. Cosa che, secondo una fonte, avverrà sempre anche in seguito, ogniqualvolta la Vergine Santa si accingerà a parlare con la piccina. Tratto di delicatezza finissima della Madonna che, quando parla, vuole essere completamente libera di dedicarsi tutta a lei e dimostrarle che le sue braccia materne sono completamente libere, perché lei è tutta dei suoi figli e per paradosso non è disturbata neppure dal piccolo Gesù, che se ne sta tutto buono in braccio a Giuseppe. Poi al termine del colloquio, la Madonna si riprendeva il suo Gesù per ritornare in Cielo, con lui in braccio... E quella sera le aveva ricordato: « Verrai qui per altre sette sere....
Finché Adelaide non si addormentò.
Di questa seconda apparizione in quella stessa domenica 14 maggio, leggiamo nel Diario di Adelaide:
« Ritornai con le mie compagne verso l'oratorio: a metà strada incontrammo un buon ragazzo che mi interrogò.
« Alla mia affermazione di avere visto la Madonna egli ansioso mi disse: «Prova ad andare ancora a vedere se ti appare e domandale se io potrò essere sacerdote consacrandomi a lei.
« In fretta ritornai sul posto, guardai in cielo con la speranza che la Madonna ritornasse. Infatti dopo pochi minuti si manifestò di nuovo la bella presenza della Madonna alla quale espressi il desiderio di Candido alla sua nuova visita.
« Essa con voce soave e materna mi rispose: «Si, egli si farà sacerdote missionario secondo il mio Sacro Cuore, quando la guerra sarà terminata". Detto questo lentamente scomparve.
« Terminata la visione, sentii tirarmi il grembiule dal ragazzo il quale mi chiese cosa aveva risposto la Madonna. Quando gli ripetei le parole della Madonna, egli corse felice a dirlo a sua mamma. Ritornai a casa con le mie compagne e nel mio cuore sentivo una grande gioia.
« La Madonna prima di allontanarsi mi disse di ritornare per altre sette sere».

Di Padre Tentori. Fonte: www.preghiereagesuemaria.it