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La vita di San Giovanni il Battista di San Giovanni Bosco





Rivelatione della nascita di san Giovanni Battista.

Era vicino il tempo in cui doveva nascere il Messia promesso da Dio ad Adamo, e prenunziato dai profeti. Già erano per compiersi le settanta settimane predette da Daniele in cui dovevasi togliere la prevaricazione, dar termine al peccato, espiare l'iniquità, condur la giustizia sempiterna, adempiere la visione e la profezia, e ricevere l'unzione il santo dei santi. Ma prima che queste cose avessero il loro compimento doveva venire il precursore del divin Verbo che era stato predetto da Malachia profeta con queste parole: « Ecco che io mando il mio angelo, il quale preparerà la strada innanzi a me. E subito verrà al suo tempio il Dominatore cercato da voi e l'angelo del testamento da voi bramato: eccolo che viene, dice il Signore Iddio degli eserciti. » Questo precursore doveva essere l'alba, l'aurora che annunziasse il sole di giustizia, perchè se questo sole fosse ad un tratto apparso in tutto il suo splendore, ci avrebbe abbagliati, e però manda innanzi a sè un' aurora che lo annunzia, e che a poco a poco dileguando le tenebre dispone gli occhi nostri a contemplare il sole. S. Giovanni Battista era destinato da Dio ad essere questo precursore. La sua nascita vien esposta nel Vangelo nel seguente portentoso modo.

Nel tempo in cui lo scettro di Giuda era passato nelle mani di uno straniero, cioè ai tempi di Erode re di Giudea, eravi a Gerusalemme un Sacerdote per nome Zaccaria della stirpe di Abia, e la moglie di lui che discendeva da Aronne si chiamava Elisabetta. Erano amendue giusti innanzi a Dio, e camminavano irreprensibili in tutti i comandamenti e nelle leggi del Signore. Essi non avevano figliuoli, ed erano tutti e due di un'età avvanzata, e però desideravano di avere un figliuolo e lo domandavano tutti i giorni al Signore. Iddio esaudì le loro preghiere, e mandò un angelo a Zaccaria sacerdote per annunziargli che le sue preci erano state esaudite. Ma a meglio sapere le circostanze della nascita del Battista, fa d'uopo conoscere ancora l'ordine stabilito dal santo re Davidde tra le famiglie sacerdotali. La moltitudine dei discendenti di Aronne non permettendo loro di compiere tutti insieme il santo ministero, venivano divisi in ventiquattro classi, di cui i capi erano chiamati i principi del Santuario, ed aveva ordinato che ciascuna classe fosse successivamente incaricata del servizio ebdomadario della casa di Dio. Per evitare ogni contesa la sorte decideva chi dovesse funzionare la prima settimana, chi la seconda, chi la terza, chi in seguito. Fu chiamata altresì la sorte a determinare per ciascun sacerdote l'ordine, e la natura delle funzioni. Esse erano quattro, e consistevano: la prima ad immolare le vittime; la seconda ad accendere i lumi sul candelabro; la terza a cambiare tutti i sabbati i dodici pani di proposizione; la quarta a bruciar l'incenso sull' altare dei profumi. E quest'ultima toccò in sorte a Zaccaria. Adempiva appunto questa funzione quando ebbe la visione che cosi ci viene esposta dal Vangelo: « Or avvenne che mentre faceva le funzioni di sacerdote dinanzi a Dio nell'ordine del suo turno, secondo la consuetudine del sacerdozio, toccogli in sorte di entrare nel tempio del Signore a offerir l'incenso, e tutta la moltitudine del popolo orava di fuori nell'ora dell'incenso, quando gli apparve l'angelo del Signore stante alla destra dell'altare dell'incenso. E Zaccaria al vederlo turbossi, ed il timore lo soprapprese. Ma l'angelo gli disse: non temere, o Zaccaria, perchè è stata esaudita la tua orazione, e la tua moglie Elisabetta darà alla luce un figliuolo, e gli porrai il nome di Giovanni, e sarà a te di allegrezza e di giubilo; e molti si rallegreranno per la nascita di lui; imperocchè egli sarà grande nel cospetto del Signore: non berrà nè vino nè sicera; e sarà ripieno di Spirito Santo fin dall'utero di sua madre: e convertirà molti dei figliuoli d'Israello al Signore Dio loro. Ed egli precederà davanti a lui con lo spirito e con la virtù di Elia, per rivolgere i cuori de' padri verso i loro figliuoli, e gli increduli alla sapienza dei giusti, per preparare al Signore un popolo perfetto. E Zaccaria disse all'angelo: come comprenderò io tale cosa? imperocchè io sono vecchio e la moglie mia è avanzata in età. L' angelo gli rispose e disse: Io son Gabriele che sto nel cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e recarti questa buona nuova. Ed ecco che sarai muto, e non potrai far parola fino al giorno che questo succeda, perchè non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a suo tempo.

Il popolo stava aspettando Zaccaria, e si maravigliava del tardare che egli faceva nel tempio. Ma essendo egli uscito, non poteva parlare ad essi: e compresero che egli aveva avuto una visione nel tempio. Andava facendo loro dei cenni e si restò mutolo. »

Questa straordinaria apparizione dell' Arcangelo Gabriele a Zaccaria gli annunzia un figliuolo grande, un figlio straordinario. Il padre e la madre discendono amendue da un'illustre famiglia, da quella di Aronne. I nomi loro medesimi sembrano indicare qualche cosa di divino. Zaccaria, ricordo del Signore: Elisabetta, dio del giuramento. Egli è nel tempio che vien loro annunziato un figliuolo, nel santuario a piè dell'altare, ove l'incenso s'innalza al Santo de' Santi. È un arcangelo che lo annunzia, e porta il nome di Gabriele, o forza di Dio, perchè egli è inviato ad annunziare grandi cose. Questo figliuolo si chiamerà Giovanni, o pieno di grazia. Sarà grande nel cospetto del Signore, sarà ripieno di Spirito Santo fin dal seno della madre, e convertirà molti figliuoli d'Israele al Signore Dio loro da essi abbandonato, e riconcilierà i padri co' figliuoli, e preparerà al Signore Dio, d'innanzi al quale ei cammina collo spirito e colla virtù di Elia, un popolo inclinato a riceverlo. Il padre che dubita un istante non della possanza divina del personaggio che gli favella, ma della missione divina di lui, è fatto muto e come vogliono alcuni anche sordo, finchè tutto si adempia: e questo sarà un contrassegno di più a stimolare l'attenzione del popolo fedele, ed a prepararlo alle maraviglie che stan per accadere. Zaccaria poi sebbene muto non tralasciò le funzioni del suo ministero, ma compì la settimana e poi si ritirò da Gerusalemme, e se ne andò in una sua casa situata in un villaggio della tribù di Giuda, chiamato Ebron, per meditare i favori del cielo, e così correggere la poca fede prestata alle parole dell'angelo.

Fonte: http://www.donboscosanto.eu