Santo Rosario on line


Nell'intimità della Santa Famiglia - meditazioni tratte dagli scritti della Serva di Dio Maria Costanza Zauli






9. CONTEMPLAZIONE DOLCE VITA NASCOSTA

Avendo espresso a Gesù il desiderio di conoscere quali fossero i suoi intimi rapporti con la Madre sua nel tempo della vita terrena, mi ha benevolmente risposto: "Fino ai miei sette anni ho voluto rispettare le esigenze dell'infanzia e mi sono comportato in tutto e per tutto come un bambino; e allora era la Madre che precedeva i miei passi.

A lei lasciavo ogni iniziativa e, dall'offerta che fece di me al Padre subito dopo la mia nascita, era lei che ripeteva l'offerta di ogni mio moto e atto, ed io non facevo che unirmi intenzionalmente alle sue preghiere, agli slanci della sua carità, alle sue virtù, che vedevo risplendere in lei con una perfezione sempre crescente. Ne rimanevo ammirato. Tutto mi compiaceva ed era di somma soddisfazione al Padre celeste".

Dai sette anni in avanti s'invertirono le parti. A Gesù si lasciava la precedenza nella preghiera comune, compresi, Maria e Giuseppe della superiorità di quel figlio che essi ben sapevano essere figlio di Dio.

La Madre, per la finezza del suo intuito materno, avvertiva immediatamente gli incontri di Gesù col suo Padre dei cieli nella preghiera, e silenziosamente vi si associava, riportandone accrescimento di luce e di carità. Era un'unica fiamma che consumava in olocausto d'amore i cuori di Gesù e di Maria.

Quanto è prezioso e bello il periodo della vita nascosta a Nazareth! Dalla Madre e dal diletto padre putativo, Gesù riceveva un amore che lo compensava e gli faceva dimenticare tutte le ingratitudini, le freddezze e le incorrispondenze degli uomini.

Dopo la morte del fedele custode, l'intimità fra Madre e Figlio si strinse ancor più. Gesù metteva Maria a parte di tutti i più gelosi segreti del cuore, la sollevava con sé fino al Padre, fortificandola al gran combattimento.


PREGHIERA CON LE PAROLE DI MADRE ZAULI
San Giuseppe, nostro amabile patrono, ti preghiamo di ottenerci la grazia di corrispon-dere con la massima fedeltà alla nostra voca-zione, in modo da compiacere in pieno il nostro Dio.

A te, dopo che a Maria santissima, fu dato di penetrare il più a fondo possibile il gran palpito dell'Amore infinito; fa' che noi pure, coltivando a tua imitazione il silenzio interiore e il sacro raccoglimento, siamo immersi in una sempre maggiore intimità con il Cuore divino.

Come tu attendevi al tuo umile mestiere con lo sguardo su Gesù, che avevi sempre sotto gli occhi, aiuta anche noi ad attendere alle nostre occupazioni senza mai perdere di vista l'Ostia santa, Sole della nostra vita.

In te risplende particolarmente l'umiltà, tanto profondamente e sinceramente sentita: aiutaci ad imitarti, per essere irradiati intima-mente dalla Luce dello Spirito Santo.

Tu, che avesti il privilegio di stringere tante volte al tuo cuore il Verbo Incarnato, ottienici la grazia immensa di farlo tutto nostro ed immedesimarci in Lui quando lo riceviamo nella santa Comunione.

Tu che, con Maria, fosti il primo adoratore in spirito e verità, insegnaci a saperci valere della preziosità del sacramento eucaristico e ad unirci a te nell'offerta continua di Gesù Ostia al Divin Padre per la Chiesa e per il mondo intero. Amen.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria