Santo Rosario on line


Nell'intimità della Santa Famiglia - meditazioni tratte dagli scritti della Serva di Dio Maria Costanza Zauli






4. CONTEMPLAZIONE MARIA E GIUSEPPE PERFETTI ADORATORI

Mentre, durante l'ora di adorazione (che potevo soltanto seguire in spirito dalla mia cella) me ne stavo nel mio annientamento, si manifestò uno splendore nuovo.

Vedevo (...) intorno a Gesù sacramentato innumerevoli e bellissime schiere di angeli in atto di rendere i loro omaggi al Dio annientato sotto le specie eucaristiche. Ma ecco allargarsi il cerchio ed apparire al centro, vicinissimi a Gesù Ostia, le due creature elette dall'Altissimo a continuare al diletto Figlio sacramentato, la missione loro affidata fin dall'incarnazione: la Vergine santissima e San Giuseppe.

La Madonna è come avvolta da uno splendore riportante tutte le luci dei suoi privilegi eccelsi, e il fedele custode rimane nel riflesso emanante da Maria ed entrambi, vicinissimi al Santissimo Sacramento, gli rendono un omaggio di adorazione che supplisce a tutte le nostre deficienze.

Ritengo che fino alla fine dei tempi, quando anche Gesù sacramentato avrà la sua trionfale ascensione, l'Eucaristia avrà nella divina Madre e in San Giuseppe, degni adoratori in rappresentanza di tutta l'umanità. Noi, annebbiati da tanta ignoranza, non potremmo rendere a Gesù un omaggio di adorazione perfetta e sempre, quando ci poniamo dinanzi al Santissimo Sacramento solennemente esposto, dovremmo intendere di unirci a questi adoratori perfetti. Come vorrei essere capace di dipingerli quali li ho veduti! Quale perfetta bellezza! Che dignità di atteggiamento nella composta e profondissima adorazione. E come parla bene Gesù dei suoi santi genitori!

San Giuseppe è veramente il più grande fra i santi del nuovo testamento. Non ha avuto le grazie di privilegio unico di Maria santissima, ma gli fu data, specie dall'incarnazione del Verbo, una penetrazione e comprensione dei misteri divini tale da fargli vivere la più alta vita di grazia e di unione con Dio. I rapporti fra la Madonna e il suo fedelissimo custode si potrebbero riassumere in una sola parola: silenzio. Maria taceva rispettando il silenzio dello sposo; silenzio che rendeva lo spirito di lui sempre più penetrante, aumentando la loro reciproca comprensione e unione. Importantissima, fondamentale linea, questa per la vita contemplativa ed eucaristica. Gesù li preparava così per associarli poi al suo silenzio sacramentale.

24 luglio 1942


PREGHIERA CON LE PAROLE DI MADRE ZAULI
San Giuseppe, nostro amabile patrono, ti preghiamo di ottenerci la grazia di corrispon-dere con la massima fedeltà alla nostra voca-zione, in modo da compiacere in pieno il nostro Dio.

A te, dopo che a Maria santissima, fu dato di penetrare il più a fondo possibile il gran palpito dell'Amore infinito; fa' che noi pure, coltivando a tua imitazione il silenzio interiore e il sacro raccoglimento, siamo immersi in una sempre maggiore intimità con il Cuore divino.

Come tu attendevi al tuo umile mestiere con lo sguardo su Gesù, che avevi sempre sotto gli occhi, aiuta anche noi ad attendere alle nostre occupazioni senza mai perdere di vista l'Ostia santa, Sole della nostra vita.

In te risplende particolarmente l'umiltà, tanto profondamente e sinceramente sentita: aiutaci ad imitarti, per essere irradiati intima-mente dalla Luce dello Spirito Santo.

Tu, che avesti il privilegio di stringere tante volte al tuo cuore il Verbo Incarnato, ottienici la grazia immensa di farlo tutto nostro ed immedesimarci in Lui quando lo riceviamo nella santa Comunione.

Tu che, con Maria, fosti il primo adoratore in spirito e verità, insegnaci a saperci valere della preziosità del sacramento eucaristico e ad unirci a te nell'offerta continua di Gesù Ostia al Divin Padre per la Chiesa e per il mondo intero. Amen.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria