Santo Rosario on line


Nell'intimità della Santa Famiglia - meditazioni tratte dagli scritti della Serva di Dio Maria Costanza Zauli






20. CONTEMPLAZIONE L'AMORE COMUNICA LA GRAZIA

La Madonna vuol farmi conoscere, nella sua materna bontà, la sua vita terrena. Mi ha dato anche una chiara illustrazione riguardo al tempo della sua vita precedente la nascita di Gesù.

Ella viveva come in una continua estasi d'amore per l'intimo contatto che aveva col Verbo divino incarnatosi in lei, e questo intimo contatto la portava alla contemplazione, all'unione col divin Padre. Lo penetrava sempre più nelle sue perfezioni, si effondeva in carità, desiderava consumarsi, donarsi tutta nel sacrificio, per soddisfare, appagare la sua paterna bontà.

La mia buona Madre mi ha fatto pure contemplare le sue relazioni tenute in questo tempo con San Giuseppe. Che tratto riverente avevano l'uno per l'altra! Pieno di delicatissima scambievole carità, ma pure di delicatissimo riserbo.

San Giuseppe osservava la Madonna nel suo modo di agire e la ricopiava esattamente in tutto.

Il suo sguardo era fisso su di lei, ai suoi tratti perfettissimi, e cercava di imitarla fedelmente. La osservava come pregava, come contemplava, come si elevava nell'unione di carità col Padre.

Egli fedelmente la seguiva, si elevava in unione a lei, sebbene, nella sua umiltà, si sentisse un niente al confronto della grandezza della Madonna.

Quando Gesù Bambino apparve alla luce, trovò queste due sue creature avanzate nella perfezione. La Madonna per l'intimo contatto avuto con lui, San Giuseppe per gli esempi, per l'alta scuola avuta con la Madonna. Nella grotta di Betlemme li trovò suoi perfetti adoratori, colmi della più alta comprensione.

San Giuseppe si associò all'offerta che Maria fece di Gesù Bambino al divin Padre, offerta che dal Padre fu accolta con ineffabile compiacenza; quindi assieme si effusero nell'adorazione, tutta umiltà e amore.

Ancora nel seguito della sua vita, la Madonna continuò ad investire della sua grazia e del suo esempio San Giuseppe.


PREGHIERA CON LE PAROLE DI MADRE ZAULI
San Giuseppe, nostro amabile patrono, ti preghiamo di ottenerci la grazia di corrispon-dere con la massima fedeltà alla nostra voca-zione, in modo da compiacere in pieno il nostro Dio.

A te, dopo che a Maria santissima, fu dato di penetrare il più a fondo possibile il gran palpito dell'Amore infinito; fa' che noi pure, coltivando a tua imitazione il silenzio interiore e il sacro raccoglimento, siamo immersi in una sempre maggiore intimità con il Cuore divino.

Come tu attendevi al tuo umile mestiere con lo sguardo su Gesù, che avevi sempre sotto gli occhi, aiuta anche noi ad attendere alle nostre occupazioni senza mai perdere di vista l'Ostia santa, Sole della nostra vita.

In te risplende particolarmente l'umiltà, tanto profondamente e sinceramente sentita: aiutaci ad imitarti, per essere irradiati intima-mente dalla Luce dello Spirito Santo.

Tu, che avesti il privilegio di stringere tante volte al tuo cuore il Verbo Incarnato, ottienici la grazia immensa di farlo tutto nostro ed immedesimarci in Lui quando lo riceviamo nella santa Comunione.

Tu che, con Maria, fosti il primo adoratore in spirito e verità, insegnaci a saperci valere della preziosità del sacramento eucaristico e ad unirci a te nell'offerta continua di Gesù Ostia al Divin Padre per la Chiesa e per il mondo intero. Amen.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria