Santo Rosario on line


Nell'intimità della Santa Famiglia - meditazioni tratte dagli scritti della Serva di Dio Maria Costanza Zauli






12. CONTEMPLAZIONE TUTTO IN GIUSEPPE E' PERFEZIONE DI GRAZIA

Ero in adorazione, quando mi vedo investita da una luce, poi, dal lato destro dell'altare, vedo San Giuseppe di una bellezza che basterebbe da sola a formare il paradiso.

Rifletteva così bene la luce della Santissima Trinità che attraverso di lui potevo vedere e conoscere chiaramente le perfezioni di Dio. Mi dava conoscenze profonde di luci della divinità, delle bellezze sempre nuove che vi sono in Dio.

Più osservavo, più vedevo che ve ne erano all'infinito, sempre più belle e attraenti. Provavo un gaudio, una felicità che mi separava completamente dall'esilio. Me ne sarei rimasta sempre in quella contemplazione. Come ho compreso bene che non ci basterà tutta l'eternità per ammirare le meraviglie che vi sono della divina essenza!

San Giuseppe, come ho detto, era di una bellezza meravigliosa: non lo avevo mai visto così.

Il suo corpo era talmente investito della luce di Dio che sembrava un sole. Per mezzo di questa luce che lo investiva, io potevo penetrare e ammirare la sua mirabile perfezione interiore, tutta la sua ricchezza di grazia. Egli è come una perfettissima miniatura: tutto in lui è perfezione di grazia e, come una armoniosissima arpa, eleva delle mirabili armonie alla Santissima Trinità, che tanto di lui si compiace. Che bel Magnificat canta al suo Dio!

Ho chiesto a San Giuseppe che m'insegnasse a compiacere il Signore come aveva fatto lui, che mi insegnasse soprattutto ad adorare il Verbo Incarnato. Ed egli: "Sì, adora con profonda umiltà, con intenso raccoglimento e annientamento: questa è l'adorazione a Dio in spirito e verità. Segui tranquilla e sicura queste linee. Sono sempre con voi in adorazione e vi trasmetto in mio spirito per adorare".

Quanta felicità mi ha lasciato questa manifestazione di San Giuseppe! Sono sempre assorta in quelle meraviglie dell'onnipotenza di Dio.

Da San Giuseppe ho appreso quanto sia di compiacimento al Signore l'annientamento della sua creatura. Sempre Gesù me lo aveva fatto comprendere, ma ora ne ho visto ancor meglio il valore. E' su questo annientamento che Dio compirà grandi cose.

marzo 1954


PREGHIERA CON LE PAROLE DI MADRE ZAULI
San Giuseppe, nostro amabile patrono, ti preghiamo di ottenerci la grazia di corrispon-dere con la massima fedeltà alla nostra voca-zione, in modo da compiacere in pieno il nostro Dio.

A te, dopo che a Maria santissima, fu dato di penetrare il più a fondo possibile il gran palpito dell'Amore infinito; fa' che noi pure, coltivando a tua imitazione il silenzio interiore e il sacro raccoglimento, siamo immersi in una sempre maggiore intimità con il Cuore divino.

Come tu attendevi al tuo umile mestiere con lo sguardo su Gesù, che avevi sempre sotto gli occhi, aiuta anche noi ad attendere alle nostre occupazioni senza mai perdere di vista l'Ostia santa, Sole della nostra vita.

In te risplende particolarmente l'umiltà, tanto profondamente e sinceramente sentita: aiutaci ad imitarti, per essere irradiati intima-mente dalla Luce dello Spirito Santo.

Tu, che avesti il privilegio di stringere tante volte al tuo cuore il Verbo Incarnato, ottienici la grazia immensa di farlo tutto nostro ed immedesimarci in Lui quando lo riceviamo nella santa Comunione.

Tu che, con Maria, fosti il primo adoratore in spirito e verità, insegnaci a saperci valere della preziosità del sacramento eucaristico e ad unirci a te nell'offerta continua di Gesù Ostia al Divin Padre per la Chiesa e per il mondo intero. Amen.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria