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Gennaio, mese dedicato alla Sacra Famiglia





24 gennaio. La Sacra Famiglia trono della Sapienza

"E Gesù cresceva in Sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini" (Le 2,52). "Sebbene unica, essa può tutto, pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nella anime sante, forma amici di Dio e profeti. Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza. Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri, paragonata alla luce, risulta superiore; a questa infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere" (Sap 7, 27-30). Come nella generazione naturale e corporale c'è un padre e una madre, ovvero c'è una famiglia, così nella generazione soprannaturale e spirituale c'è un padre, San Giuseppe e una madre che è Maria.

La Sacra Famiglia ha infatti ricevuto da quella che è l'originaria e perenne fonte di vita divina, la SS. Trinità, una podestà non comune sulle anime. Queste, infatti, se vogliono nascere e progredire nella vita spirituale, fmo a raggiungere la piena maturità in Cristo non hanno che da affidarsi ad Essa. E' questo il carisma proprio della Sapienza. La Sapienza forma gli amici di Dio, - dice la Scrittara, - ma afferma pure che nessuno è in grado di attirarla sulla terra, se non la grazia di Dio. Ecco perché Gesù che è la grazia per essenza, venne al mondo dalla "piena di grazia", la Vergine Maria, dalla cui missione non possiamo separare il Suo castissimo Sposo San Giuseppe. Perciò l'anima che vuole crescere in Sapienza deve formarsi alla scuola di Giuseppe, alla scuola della grazia: la Sacra Famiglia.

Ancora, molte sono le vie per cui Dio comunica le sue grazie, e tutte, se da Lui provengono, anche quelle più materiali e temporali, producono effetti sull'anima nutrendola, fortificandola e rendendola più simile a Dio. Ma le grazie che Dio vuole comunicarci per e con la Sacra Famiglia, oltre agli effetti comuni, producono un effetto speciale, una grazia particolare, propria Loro, e che solo attraverso di Loro Dio concede, per cui l'anima che ad Essa si dona, certamente si santifica raggiungendo, per quanto è possibile a umana creatura, una certa somiglianza e quasi identità con i tre S. Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe. E ciò è certamente un privilegio tanto unico quanto raro: amare Dio come Coloro che più di tutti, cherubini e serafini compresi, l'hanno amato. Noi certamente non siamo degni di una simile grazia, ma l'Altissimo è ben degno di essere amato da tutti, proprio da tutti e nel modo più sublime e perfetto.

O Sapienza divina, che troneggi regina nella Sacra Famiglia, umilmente prostrato dinanzi a Te, chiedo perdono di essere tanto presuntuoso a parlare delle tue grandezze. Tu hai tante bellezze e dolcezze, eppure continui ad essere tanto sconosciuta e disprezzata! Ma come posso tacere? Non faccio che balbettare, è vero, appunto perché sono un bambino e, balbettando, voglio imparare a parlare correttamente per quando arriverò alla pienezza della tua età.

O eterna Sapienza Incarnata nella persona santissima di Gesù, inabitante in Maria Santissima e agente in ogni azione dello sposo castissimo della Vergine Santa e del padre verginale di Gesù, San Giuseppe, lascia che ti confessi l'immenso desiderio che ho di possederti e di farti conoscere quaggiù, perché Dio ha promesso di dare la vita eterna a quanti fanno luce su di essa e la rivelano.

CONSACRAZIONE AI TRE SACRI CUORI
Sacro Cuore di Gesù, Cuore Immacolato di Maria, e Cuore Castissimo di San Giuseppe, io vi consacro in questo giorno, la mia mente, le mie parole, il mio corpo, il mio cuore e la mia anima perché la vostra volontà sia fatta attraverso di me in questo giorno. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Fonte: www.preghiereagesuemaria.it