Santo Rosario on line


Febbraio, mese dedicato alla Madonna di Lourdes.





23 febbraio. Preghiera e purificazione

Lourdes è un luogo privilegiato di preghiera, è un posto in cui ogni pellegrino può rivivere e sperimentare in se stesso e negli altri la preghiera che si fa vita, lode, implorazione, conforto e gioia.

Lourdes è la terra del Rosario vissuto nei suoi misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, il punto d'incontro fra i figli e la Madre, in un dialogo che non cessa mai e che assume tutte le sfumature dell'amore, della consolazione, del dolore trasfigurato, della speranza che non muore e che supera tutto.

Tra la piccola Bernardetta, scelta per la sua povertà, e Colei di cui il Signore aveva guardato la povertà (Lc 1,48), c'è dapprima un contatto silenzioso, un contatto di preghiera.

Fin dalla prima apparizione Bernardetta prende il suo Rosario e si fa il segno di croce. La sua preghiera, senza dubbio breve nelle parole, ma profonda, le aveva permesso di vivere con coraggio la miseria, la sofferenza e la solitudine. "Pensavo che il buon Dio lo voleva. Quando si pensa che il buon Dio permette le cose, allora non ci si lamenta". Questa confidenza di Bernardetta ci dice tante cose sul suo spirito di preghiera che sapeva farsi vita e che le dava vita.

Tutte le apparizioni cominciano con la preghiera, con l'unica preghiera che Bernardetta conosce e che secondo le testimonianze aveva fatto anche fatica ad imparare: il Rosario. Lo diceva in modo semplice, ignorandone i "misteri" nei quali questa preghiera trova il suo senso pieno. Ma il Rosario di Bernardetta si illuminerà e diverrà sempre più meditativo e profondo con il ripetersi delle apparizioni e poi durante tutta la sua vita. Vi unirà la contemplazione di Colei alla quale ripete le sue Ave Maria. Dalla Signora impara anche un modo lento, raccolto, pieno di adorazione nel fare il segno di croce, in abbandono filiale e sereno al Padre celeste. La sua preghiera si radica sempre più nel silenzio e diventa sempre più contemplativa. E il Rosario Bernardetta raccomandava a tutti dicendo: "Non lo direte mai invano!" e ancora "Addormentatevi recitandolo, come i bambini piccoli si addormentano dicendo "mamma".

La sua devozione a Maria, dunque, non ha niente di eccezionale. Ne parla con parole semplici, che riflettono però l'intima unione con lei, la sua fiducia in Colei che sentiva davvero come Madre.

Ecco alcune sue espressioni tipiche: "Amate la Santa Vergine! Pregate la Santa Vergine! Fate amare la Santa Vergine! Sì, è vostra Madre! Faremo questo sacrificio per la Santa Vergine. Io ho una grande fiducia in lei".

Quando la gente si raccomandava alla sua preghiera, sempre rispondeva: "Mi rivolgerò alla Santa Vergine!" e invitava chi aveva fretta di essere esaudito: "La Santa Vergine vuole essere pregata a lungo...". "è certo, da tutte le testimonianze raccolte e dalle sue stesse parole, che la sua preghiera non era particolarmente sentimentale o sensibile. Certe volte però, la voce di Bernardetta si velava di emozione quando rivolgeva una esortazione su Maria o quando cantava la lode "Oh, c'èst ma Mère! "(Oh, è mia Madre! )" (R. Laurentin).

Il Papa Giovanni Paolo II ha chiamato il Rosario "la mia preghiera prediletta". Sul suo esempio, sull'esempio di Bernardetta e di tanti santi, facciamo nostra la riflessione del lo scienziato Enrico Medi: "Non vi è nulla dopo l'Eucarestia e la Bibbia, che noi possiamo stringere fra le nostre mani che sia più dolce, soave e sorgente di conforto e di serenità".

Impegno: Recitiamo il Rosario contemplandone lentamente i misteri, e offrendolo a Maria perché questa preghiera sia più conosciuta, amata, e unisca tanti figli intorno al Cuore della Madre.

Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.