Santo Rosario on line


Febbraio, mese dedicato alla Madonna di Lourdes.





24. Incarichi e vita di Comunità



Nostra Signora di Lourdes, prega noi.

In infermeria Bernardetta ci mette tutto l'impegno: studia e prende appunti per essere capace di svolgere al meglio il suo compito delicato. Impara bene il rapporto fra le misure farmaceutiche e quelle decimali. Restano ancora oggi i suoi quaderni ordinati, precisi. La sua competenza aumenta di giorno in giorno. Inoltre, sa sempre trovare il modo di rasserenare, rassicurare, sollevare non solo il corpo, ma anche lo spirito delle malate affidate alle sue cure. Scherza, veglia, cura, consiglia e così, quando l'infermiera capo si ammala e muore, rimane lei a dirigere l'infermeria, di fatto, ma senza nessun incarico ufficiale. Si dedica a chi ha bisogno a tempo pieno. E le suore lo sanno. Corrono in infermeria non solo quando stanno male, ma pure quando hanno bisogno di un incoraggiamento, di un po' di entusiasmo e di forza, quando hanno bisogno di un sorriso e di una parola affettuosa e sincera. Bernardetta sa ascoltare, sa comprendere, intuire, consolare e quando occorre sa pure rimproverare e comandare. Anche da suora ha l'abitudine di canticchiare camminando, facendo le pulizie, ricamando o disegnando. Nel disegno riesce molto bene e pure da malata colora immagini del Sacro Cuore e di Gesù Bambino. Le piacciono le figure, le immagini e durante l'ultima malattia ne attacca molte alle tendine del letto. Legge pure, specialmente i tratti del Nuovo Testamento che parlano della Passione. "Quando leggo la Passione - diceva - mi commuovo di più di quando me la spiegano. Se si scrivono le cose con semplicità è sempre meglio". Sa scherzare anche sulle sue malattie: "Sono capace soltanto di essere malata! Ma resisto al dolore come i gatti! Sarebbe un vero peccato soffrire e sprecarne il frutto... Io sono felice di soffrire... Sono più felice io col crocifisso sul letto della mia sofferenza che una regina sul suo trono". Ricordando poi le parole della visione: "Non le prometto di farla felice in questo mondo ma nell'altro", certa di questa verità, diceva: "La Santa Vergine non ha mentito! La prima parte si sta verificando a fondo. Tra poco... speriamo nella seconda! Sì, non credevo che si facesse tanta fatica a morire!". Bernardetta stava proprio male. La tisi la divorava anche con manifestazioni di peritonite bacillare e frequenti erano gli sbocchi di sangue. La tubercolosi polmonare divenne poi tisi ossea con tumore, suppurazione al ginocchio e dolori lancinanti. L'infermiera non può più fare l'infermiera, ma continua a svolgere il compito, ben più prezioso, della preghiera e della sofferenza offerta per amore per i peccatori, secondo i desideri dell'Immacolata.

- Impegno: il Rosario di oggi offriamolo per i malati, per chi soffre da solo, per chi è assistito ma non compreso, per chi non riesce ad accettare e ad offrire la sofferenza e per questo soffre ancora di più!

- Santa Bernardetta, prega per noi.