Santo Rosario on line


Febbraio, mese dedicato alla Madonna di Lourdes.





19. Diciassettesima Apparizione: 7 aprile Diciottesima apparizione: 16 luglio



Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.

Seguono interrogatori, visite, rapporti delle autorità. Sembra che tutto si sia concluso, ma ormai niente può essere come prima lì alla grotta. La Signora ha detto chi è e per chi crede si è accesa una luce nuova che non può spegnersi, per chi non crede appare la nebbia inquietante del dubbio.

Dodici giorni dopo Bernardetta sente che la Signora la chiama di nuovo alla grotta. Si avvia prima dell'alba. È il mercoledì dopo Pasqua. Sono già presenti un centinaio di persone che presto superano un migliaio. C'è pure il dottor Dozous che riferisce questo fenomeno: "Bernardetta stava in ginocchio recitando il suo rosario. Mentre con la sinistra sgranava la corona, con la destra teneva un cero benedetto. La fiamma le lambiva le dita discostate fra loro tanto che la fiamma passava tra loro facilmente. Volli subito vedere cosa succedeva, ma la pelle non presentava alcuna alterazione. Terminata la preghiera e la visione, Bernardetta si alzò ed io la fermai per un momento pregandola di mostrarmi la mano sinistra. La voltai e la rivoltai, la esaminai da ogni lato, ma non c'erano tracce di ustioni. Allora chiesi ad una persona lì vicino di riportarmi quello stesso cero e di riaccenderlo. Lo misi più volte, acceso, sotto la mano di Bernardetta, ma questa ogni volta si ritraeva dicendo: "Ma mi bruciate!!".

La scienza spiega che in casi di isterismo, di psicosi, di alterazioni della coscienza, si può essere insensibili al dolore, ma questo non vuol dire che, ad esempio, una fiamma non provochi ustioni o alterazioni dei tessuti. Nel caso di Bernardetta, poi, la fiamma l'aveva toccata per ben quindici minuti!

La folla diventa sempre più numerosa, scoppia come una epidemia di visionarie e allora il sindaco di Lourdes fa recintare la grotta, ne proibisce l'accesso, il culto e nessuno può più attingere alla sorgente. Si moltiplicano gli interrogatori per Bernardetta che viene ancora minacciata di essere rinchiusa in prigione. Ma fra le tante, tuona la voce dell'Abbé Peyramale: "Riferite al Sindaco, al Prefetto e ai gendarmi che dovrammo passare sul mio corpo prima di toccare un capello a Bernardetta!". Da allora egli difenderà sempre la sua piccola parrocchiana che, in mezzo a tanto clamore, non perde la calma e si fida della sua Signora: Lei saprà come condurre le cose.

Alla grotta si fanno barricate, sempre di nuovo costruite e poi, di notte demolite fino a quando saranno tolte definitivamente il 5 ottobre per ordine dello stesso Imperatore di Francia perché all'acqua di Lourdes la moglie Eugenia attribuisce la sorprendente guarigione del loro bambino. Bernardetta, intanto, fa di tutto per nascondersi, e, presso le suore, riprende a studiare il catechismo e ad imparare a scrivere e a leggere un po'.

Alla grotta avvengono miracoli, documentati e non, insieme a tante conversioni: chi è che, allora come oggi, non si converte a Lourdes?

Ma, tre mesi dopo, c'é ancora un incontro, l'ultimo. È il 16 luglio, festa della Madonna del Carmelo: dopo i vespri Bernardetta sente l'inconfondibile richiamo alla grotta. Va di corsa sul prato, oltre il fiume, perché la palizzata le impedisce di raggiungere il suo solito posto e, per giunta, nasconde quasi per metà la nicchia. Ma la Vergine Immacolata non si lascia certamente fermare da questo! Anzi, Bernardetta, dopo averla contemplata per l'ultima volta, lungo la strada del ritorno, dirà: "Non vedevo più né le assi né il fiume Gave. Mi sembrava di essere vicina, sotto la grotta, non più lontana delle altre volte. Vedevo soltanto lei e così bella non l'avevo mai vista!".

- Santa Bernardetta, prega per noi.