Santo Rosario on line


Febbraio, mese dedicato alla Madonna di Lourdes.





9 - MARIA, MADRE DEL CORPO MISTICO

Con l'Incarnazione, si compie nel mondo un'opera stupenda: Dio si fa uomo, l'uomo diviene Dio e una Vergine diviene Madre di Dio. Felice quel giorno, felice quel momento in cui si è compiuto un così grande prodigio, termine fisso e punto culminante di tutta la creazione; nota melodiosa dell'immensa ed eterna sinfonia del cielo e della terra per il Creatore! Eppure quest'opera incomparabile, che non ha confronto, rimane sconosciuta al mondo: solo il Cielo la conosce e sulla terra è nota soltanto alla Creatura più umile che ne è la protagonista: Maria di Nazaret. La terra è totalmente avvolta nelle tenebre e nell'accecamento dello spirito. Il suo Sole è già in essa, ma la terra lo ignora. La sola Immacolata gode della sua luce e del suo calore vitale; oh, quanto desiderosa di darlo all'umanità che Egli è venuto ad illuminare e a riscaldare con i suoi raggi benefici! Mentre si attende il compimento di questo tempo felice, avviene un fatto di fondamentale importanza per la vita della grazia che il Figlio di Dio è venuto a portarci dal Cielo. Gabriele, l'angelo dell'Annunciazione, aveva dato, a conferma divina delle sue parole a Maria, l'annuncio della miracolosa maternità di Elisabetta, l'anziana cugina della Vergine. Maria, mossa dallo Spirito Santo, che con l'Incarnazione ha contratto con Lei un'unione perfetta ed esclusiva nel dispensare la grazia, sale premurosa da Nazaret di Galilea ad Ebron sulle montagne della Giudea. La Vergine porta in sé Gesù: il Salvatore, il Capo divino dell'umanità che Egli vuole redimere, santificare. In Lui è tutto l'amore del Cielo che è disceso sulla terra e, nella sua Madre Santa, vi è tutto l'amore della terra che si è riunita a Dio: abisso d'amore di cui vivrà tutta la Chiesa! E di questo amore si compie il primo e più grande miracolo, nell'incontro di Maria con Elisabetta, madre predestinata del Precursore di Cristo: Giovanni il Battista. Ascoltiamo il Vangelo di S. Luca: «Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?"» (Lc 1,41-43). La Trinità divina è un mistero d'amore nello Spirito Santo. Nell'Incarnazione, questo mistero d'amore che vincola in unità perfetta il Padre e il Figlio, ha esteso la sua operazione unitiva prima all'Immacolata, per renderla partecipe della potenza dell'Altissimo (la sua virtù paterna) e poi alla natura umana di Cristo per unirla al Verbo. Gesù, l'autore della grazia, è in Maria, fisicamente, ed anche più, divinamente: l'anima di Maria, già piena di grazia prima dell'Incarnazione, è resa ora traboccante per tutta l'umanità, dalla nuova venuta in Lei dello Spirito Santo. «L'unico e medesimo Spirito che ha operato la duplice ineffabile unione (cf 1 Cor 12,11) della Vergine con la potenza del Padre e dell'umanità con il Verbo, vuole ora estendere la comunione d'amore operata nell'Incarnazione. Giovanni Battista, il precursore di Cristo, viene santificato, cioè unito dallo Spirito Santo a Maria, in qualità di figlio, e a Gesù che vive in Maria in qualità di fratello: ha così inizio la nascita dei figli di Dio che sono le membra del Corpo Mistico, e la maternità mistica di Maria. Di ogni cristiano, come di Gesù, si dovrà dire, con tutta verità (e con quale ineffabile gioia!): «Fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine» (Credo). E come per l'Incarnazione fu chiesto il consenso di Maria, così per ogni figlio di Dio nella Chiesa, l'Immacolata opera con lo Spirito Santo, in libera e gioiosa adesione. L'incontro con Elisabetta è ricco di rivelazioni stupende. È l'alba della Maternità di Grazia di Maria. Lo Spirito Santo che ha parlato un tempo per mezzo dei profeti, parla ora per bocca della sua divina Sposa, dei Profeti Regina, e le mette sul labbro il più bel cantico di lode che mai uscirà da creatura al suo Creatore: il Magnificat (Le 1,46-55). In una sintesi ispirata e grandiosa, Colei che ben conosce e sa attribuire a Dio ogni sua grandezza, raccoglie tutta la storia della creazione, dalla deposizione dei superbi dai troni (Lucifero e i suoi seguaci) al compimento delle promesse fatte ai Padri con l'Incarnazione del Figlio di Dio, del quale è la Madre, e ne avrà pertanto la lode indefettibile di tutte le genti. « Te beata, le dice Elisabetta, che hai creduto nell'adempimento delle parole del Signore» (cf Lc 1,45). O Immacolata, Vergine fedele, aiuta la nostra adesione di fede di ogni giorno a Dio!

CONSACRAZIONE A Maria, Madre della Divina Grazia
Cuore Immacolato di Maria, che sei la Madre di Dio, la Corredentrice del mondo e la Madre della Grazia Divina: io riconosco che ho bisogno del tuo aiuto per santificare questa mia giornata e l'invoco con filiale confidenza. Sii Tu l'ispiratrice d'ogni mio pensiero, il modello d'ogni mia preghiera, azione e sacrificio, ch'io intendo compiere sotto il tuo sguardo materno ed offrirti con tutto il mio amore, in unione a tutte le tue intenzioni: per riparare le offese che ti reca l'umana ingratitudine e specialmente le bestemmie che continuamente ti trafiggono; per salvare tutti i poveri peccatori ed in particolare perché tutti gli uomini ti riconoscano loro vera Madre. Tieni oggi lontano da me e da tutti i miei cari ogni peccato mortale e veniale; concedimi di corrispondere fedelmente ad ogni tua grazia, e dona a tutti la tua materna benedizione. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.