Santo Rosario on line


Febbraio, mese dedicato alla Madonna di Lourdes.





8 - LA MADRE DELL'EMANUELE, DIO-CON-NOI

Con il «SÌ » della Vergine, il Verbo, cioè la seconda Persona della Trinità divina: il Figlio che il Padre genera come sua Immagine, conoscendo se stesso; Dio uguale al Padre «irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza» (Eb 1,3) e per mezzo del quale ha creato tutte le cose, viene a vivere (così come un Pensiero divino), nel seno verginale di Maria, dove assume (unisce a Sé) la nostra natura umana che la Vergine ha offerto col suo «Sb» al suo desiderio di incarnarsi, cioè di unirsi a tutta la creazione. A tutta la creazione: poiché l'uomo nella sua composizione di anima e di corpo, di spirito e di materia, è il meraviglioso compendio dell'universo creato. Perché Dio ha voluto quest'unione? Perché Egli ama la sua creazione. Essendo Egli amore, e perciò amore infinito, non può aver creato che per amore, come ci dice Dante: Non per aver a sé di bene acquisto ch'esser non può... s'aperse in nuovi amor l'etterno amore. (Paradiso, XXIX, 15-18) Dio ama la sua creazione e, amandola, vuole il suo bene e sempre il massimo bene. Perció, se nella realtà creata, si trova purtroppo il male (e tanto male!), questo, non potendo venire da Dio, va attribuito esclusivamente alle creature che male hanno voluto usare del dono divino della libertà. È quanto ci insegna la Bibbia. Dio, con la sua incarnazione, ci riconferma l'amore che ha per la creazione: «Egli ha tanto amato il mondo, ci dirà più tardi Gesù, da dargli il suo Figlio Unigenito» (Gv 3,16). La Trinità divina unisce a Sé nel Figlio (poiché le tre Persone divine hanno un'unica, identica natura) unisce a Sé la nostra natura umana, per darle, in una comunione di ineffabile amore, i suoi tesori infiniti di vita e di perfezione. Guardiamo a quella umanità che il Verbo ha fatto sua, personale, nel seno purissimo di Maria: in essa abita tutta la pienezza della divinità che non solo la divinizza, ma la fa essere Dio, nella Persona del Figlio; tutti i tesori divini sono perciò in Gesù. Pensiamo un istante a questa natura umana del Figlio di Dio, glorificata dalla risurrezione e inserita, con l'ascensione di Cristo al Cielo, nel seno stesso della Trinità!... Ebbene, il Verbo si è incarnato perché tutta l'umanità, ciascuno di noi, ricevesse dalla sua pienezza questa gloria, questa vita di intimità divina con Lui! Dove si è compiuta tale comunione meravigliosa d'amore tra il Cielo e la terra? Nel seno verginale di Maria, al momento dell'Incarnazione. In Lei, Immacolata Concezione del creato, voluta da Dio per questa unione, per dare cioè il Cielo alla terra e la terra al Cielo: in Lei, idealizzazione divina del creato, per renderlo degno della infinita santità e dell'amore del suo Creatore. Tanto nella creazione come nell'Incarnazione, Dio ha voluto rivelarsi alle sue creature, farsi cioè conoscere, modellando le sue opere su se stesso. L'Incarnazione, essendo l'opera più perfetta compiuta da Dio nella creazione, è anche quella che maggiormente ce lo rivela. In quale modo? Vediamo innanzitutto nella Vergine. Ella è in questo mistero l'imitazione e perciò la rivelazione più perfetta della Trinità in una creatura. Infatti, la Trinità è il mistero di un Padre che genera un Figlio nel suo seno d'Amore. L'Incarnazione è ancora il mistero di una Madre che da se stessa (bene inteso sotto l'azione della SS.ma Trinità) genera un Figlio, nel suo seno amoroso. Certo, noi non dobbiamo fermarci solo all'aspetto fisico di questo mistero, grande e divino. Ripetutamente Gesù ricorderà nel suo Vangelo il valore molto relativo della carne: « È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla» (Gv 6,63); vale a dire: ogni realtà creata acquista valore nella misura in cui è ordinata e congiunta al divino. Noi dobbiamo cioè domandarci: «Che cosa avviene nell'anima tutta divina della Vergine col mistero dell'Incarnazione?». È soprattutto nelle anime, fatte a immagine e somiglianza di Dio, che rifulge il divino, cioè la vita della Trinità! Gesù, il Verbo divino che in Lei ha preso umana carne, vive assai più nella sua anima tutta divina per la grazia (che è la vita della Trinità nella creatura), che non nel suo essere fisico immacolatissimo. Se noi non consideriamo nella Vergine questo aspetto, che è di gran lunga il più rilevante nel mistero dell'Incarnazione, noi trascuriamo un elemento fondamentalissimo della grandezza divina di Maria e perciò non diamo a Dio quella gloria che Egli ha voluto procurarsi in questo ineffabile mistero. Gesù vive ora in Maria, rivelazione stupenda della Trinità divina. Vive nel suo seno di Madre-Vergine e vive come Dio nel seno del padre. Vive nella sua anima più che nel suo stesso seno, e vi compie meraviglie di grazia, note a Dio solo: Tutta interiore è la gloria della Figlia del Re (Sal 44,14). Questo mistero d'infinito amore, nascosto in Maria, è per tutta l'umanità che il Figlio di Dio è venuto a salvare. È il mistero d'amore della Trinità, donato alla creazione che «geme, soffre e nutre la speranza di essere liberata dalla schiavitù della corruzione» (Rm 8,20.1); donato soprattutto alla Chiesa che per ora è tutta in quel mistero, cioè di Gesù in Maria e di Maria in Gesù.

CONSACRAZIONE A Maria, Madre della Divina Grazia
Cuore Immacolato di Maria, che sei la Madre di Dio, la Corredentrice del mondo e la Madre della Grazia Divina: io riconosco che ho bisogno del tuo aiuto per santificare questa mia giornata e l'invoco con filiale confidenza. Sii Tu l'ispiratrice d'ogni mio pensiero, il modello d'ogni mia preghiera, azione e sacrificio, ch'io intendo compiere sotto il tuo sguardo materno ed offrirti con tutto il mio amore, in unione a tutte le tue intenzioni: per riparare le offese che ti reca l'umana ingratitudine e specialmente le bestemmie che continuamente ti trafiggono; per salvare tutti i poveri peccatori ed in particolare perché tutti gli uomini ti riconoscano loro vera Madre. Tieni oggi lontano da me e da tutti i miei cari ogni peccato mortale e veniale; concedimi di corrispondere fedelmente ad ogni tua grazia, e dona a tutti la tua materna benedizione. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.