Santo Rosario on line


Febbraio, mese dedicato alla Madonna di Lourdes.





5 - LA VERGINE MARIA

Nell'accoglierla tra le vergini consacrate del Tempio, il Sommo Sacerdote aveva rivolto alla piccola Maria la domanda rituale: «Maria di Davide, sai tu il tuo voto?». Al suo «sì» sicuro e gioioso, egli aveva risposto: «Entra dunque. Cammina alla mia presenza e sii perfetta». La nostra piccola Immacolata resterà al Tempio fino al giorno del suo fidanzamento, dividendo il suo tempo tra la preghiera, lo studio della Scrittura, il servizio del Tempio e la preparazione alla sua futura missione di madre. Piena di grazia e libera da ogni inclinazione al peccato, Ella aveva di Dio un'esperienza personale, altissima. Pur conducendo la vita normale delle fanciulle della sua età, viveva profondamente unita a Lui, come all'Oggetto del suo unico, grande amore. L'ideale comune delle giovani d'Israele era a quel tempo il matrimonio. Esse sapevano che Cristo, il Salvatore promesso, sarebbe nato nella Palestina: ognuna aspirava per sé o per la sua discendenza alla gloria di quella maternità. Ma anche la verginità era tenuta in grande considerazione nel popolo ebreo. Alle vergini era riservato l'onore di accompagnare con i timpani l'Arca santa, seguendo immediatamente i sacerdoti. Grande stima godevano tra il popolo i profeti non sposati e Giovanni Battista sarà tra essi il più illustre. Fiorente era pure negli ultimi tempi la setta religiosa degli esseni, uomini celibi, che facevano vita comune nella preghiera e nella penitenza. Il voto di verginità della futura Madre di Gesù diceva il suo desiderio profondo di appartenere a Dio solo, per amarlo esclusivamente e sentirsi da Lui amata. Esente da ogni ricerca di se stessa e delle creature, tutto lo slancio del suo cuore purissimo era rivolto a Dio. Concezione Immacolata della creazione divina, Ella doveva, in tutto e sopra tutto, essere l'Immagine perfetta di Dio e perciò vergine: « Un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e un'immagine della sua bontà» (Sap 7,26). Essere vergine perché Figlia Primogenita del Padre, imitazione perciò purissima del suo Verbo, per mezzo del quale ogni cosa è stata creata (Gv 1,3), partecipe della sua totale attrattiva d'amore verso la Fonte prima della vita. Giovane che mi ascolti: chi più degno del tuo amore che Dio? Il Solo che ti ama e ti può amare in modo disinteressato, perché nulla, assolutamente nulla manca al suo Essere e alla sua felicità; il Solo di cui non potrai mai dubitare dell'amore, perché neppure lo può sfiorare il minimo pensiero d'infedeltà...; il Solo che sempre ti ha amato e ti amerà per l'eternità; il Solo che ti può donare tutto ciò che la tua vera felicità di figlio suo ricerca, per la terra e per il cielo. Soltanto appartenendo totalmente ed esclusivamente a Lui, nostro divino Creatore e nostro Tutto, noi saremo perfettamente noi stessi, ci realizzeremo pienamente, e potremo dare ai fratelli qualcosa che vale: dare cioè Lui, presente in noi. Fortunata l'anima che ha il dono grande di comprendere queste verità! Imiti l'Immacolata. Non esiti a rendere questo dono sicurezza gioiosa per tutta la vita, per cantare in eterno la misericordia del Signore. Maria doveva essere vergine perché predestinata ad essere Madre di Gesù, il Figlio di Dio, che genera da Sé e in Sé, senza condividere con alcuno la gloria della paternità divina. A sua imitazione, l'Immacolata doveva verginalmente generare nella carne il Verbo, da sé e in se stessa, vera Madre di Dio. Ella doveva ancora essere vergine perché Sposa divina dello Spirito Santo, scambio purissimo d'amore, tra il Padre e il Figlio. A lui su tutti Ella doveva rassomigliare, proprio perché Sposa, per rivelarlo alla creazione, come immagine sua dolcissima. Vincolo d'amore tra la terra e il Cielo. Dio, l'eterno Vergine, non poteva avere per madre che una Vergine. «Udii una voce che veniva dal cielo: voce come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono. E nessuno poteva comprendere quel cantico... Questi sono i vergini e seguono l'Agnello (Gesù) dovunque va» (Ap 14,2-4). Maria, l'Immacolata Madre del Verbo Incarnato, Sposo divino delle anime vergini e Regina dei vergini, è stata Lei ad aprire quella schiera candida di anime elette, amanti di Cristo! Vergine Immacolata, attiraci a Te, perché ti seguiamo gioiosi, inebriati del profumo celeste delle tue virtù!

CONSACRAZIONE A Maria, Madre della Divina Grazia
Cuore Immacolato di Maria, che sei la Madre di Dio, la Corredentrice del mondo e la Madre della Grazia Divina: io riconosco che ho bisogno del tuo aiuto per santificare questa mia giornata e l'invoco con filiale confidenza. Sii Tu l'ispiratrice d'ogni mio pensiero, il modello d'ogni mia preghiera, azione e sacrificio, ch'io intendo compiere sotto il tuo sguardo materno ed offrirti con tutto il mio amore, in unione a tutte le tue intenzioni: per riparare le offese che ti reca l'umana ingratitudine e specialmente le bestemmie che continuamente ti trafiggono; per salvare tutti i poveri peccatori ed in particolare perché tutti gli uomini ti riconoscano loro vera Madre. Tieni oggi lontano da me e da tutti i miei cari ogni peccato mortale e veniale; concedimi di corrispondere fedelmente ad ogni tua grazia, e dona a tutti la tua materna benedizione. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.