Santo Rosario on line


Meditazioni su Bernardetta Soubirous e Lourdes





XVI APPARIZIONE



Giovedi 25 marzo 1858 - Verso le ore 5

La divina chiamata. - Non ha grande importanza per noi sapere se Bernadette si sia recata ancora alla grotta nei giorni che intercorsero tra il 4 marzo ed il 25 dello stesso mese. In quel periodo essa non provò mai quel presentimento particolare, che era come una chiamata della SS. Vergine. Quando la Madonna la voleva, un desiderio forte si impadroniva di lei ed allora più nulla avrebbe potuto trattenerla.

La gente continuava a recarsi alla grotta, ormai trasformata in una specie di chiesa all'aperto, ove brillavano candele, si ammassavano fiori e cominciavano a comparire i primi ex-voto per le grazie ricevute.

I pellegrini aumentavano sempre più di numero e tutti portavano a casa un po' di quell'acqua, a tutti già nota come l'acqua miracolosa di Lourdes.

Il giorno 24 marzo, vigilia della festa dell'Annunciazione dell'Angelo a Maria, Bernadette senti che la Bella Signora la voleva alla grotta per il giorno seguente. Ne chiese il permesso ai propri genitori, cosicché la notizia si diffuse ed al mattino dopo la folla alla grotta era enorme.

«Io sono l'Immacolata Concezione». - Quando Bernardette giunse al suo solito posto, la Madonna era già sopra il rosaio, circonfusa di luce. La SS. Vergine aveva preceduto la veggente. «Le domandai perdono del ritardo - racconterà in seguito Bernadette. - Sempre buona con me, mi fece segno col capo che non avevo bisogno di scusarmi. Allora le esprimevo tutto il mio affetto, tutto il mio rispetto e la felicità che provavo nel rivederla. Dopo averle manifestato quanto avevo nel cuore, presi la mia corona».

Ecco però che l'ovale di luce si avvicina al suolo e si ferma all'entrata della grotta. Anche Bernadette si alza e rimane in piedi, col cero acceso in mano, faccia a faccia con la Bella Signora. Un desiderio vivissimo di sapere finalmente il suo nome invade Bernadette e per ben tre volte la supplica dolcemente: - Signora, volete aver la bontà di dirmi chi siete?

La Madonna sorride ad ogni richiesta. Finalmente, aprendo le mani che tiene giunte, allarga le braccia e le abbassa «come sulla Medaglia Miracolosa», lasciando scivolare verso il polso la sua corona di alabastro e d'oro; infine, con gli occhi al cielo, nell'espressione del Magnificat, esclama: Io sono l'Immacolata Concezione!

Dopo aver sorriso ancora, l'apparizione scompare e la luce dilegua lentamente.

Il pellegrino che giunge oggi alla grotta di Massabielle, si meraviglia di leggere le parole della Madonna in francese sulla aureola della statua e in una strana lingua alla sua base: «Que soy éra Immaculada Councepciou». Si tratta del caratteristico dialetto dei Pirenei e di Lourdes. Bernadette non capiva e non parlava in altro modo e la SS. Vergine aveva sempre usato questo dialetto per comunicare con lei.

Riflessioni: La virtù della Purezza
Per essere puri, occorre essere umili.

Quanto è bella un'anima pura! La purezza è la gemma più fulgida della corona di Maria Immacolata. La purezza rende felici. La purezza rende simili agli angeli.

brutta un'anima impura! L'impurità rende odiosi agli occhi di Dio e dell'Immacolata. L'impurità strappa dal cuore la Grazia e la felicità. L'impurità abbassa l'uomo al livello delle bestie.

Ciò che è bello costa: ciò che ha valore costa!

Il martirio di sangue - dice S. Bernardo -, sofferto per mano del carnefice, pare più crudele; ma per la breve durata, è meno doloroso di quello della castità!».

Mezzi per mantenersi puri: Umiltà di cuore e bontà nel giudicare gli altri.

Preghiera, Confessione e Comunione, fatte bene. Chiedi a Dio quello che senti di non poter ottenere da solo!

Fuga delle occasioni. Senza questa ultima cosa, i propositi più santi cadono sempre, senza possibilità di illusione.

Vivere alla presenza di Dio che tutto vede. “La mosca nera, nella notte nera, sulla pietra nera, Dio la vede!” (Prov. arabo).

Aggrappati anche tu a Maria e sarai salvo! - «O tu che nel flusso e riflusso di questo secolo, navighi in mezzo alle procelle ed alle tempeste, più di quel che non cammini sulla terra, tieni i tuoi occhi fissi su questa stella, per non perire nella tormenta.

Se i venti delle tentazioni si scatenano, se urti negli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, chiama Maria.

Se sei agitato dai flutti dell'orgoglio, dell'ambizione, della maldicenza, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria.

Se le onde della collera, dell'avarizia o della cupidigia, sbattono la, fragile navicella della tua mente, alzagli occhi verso Maria.

Se oppresso dall'enormità delle tue colpe, confuso per le orribili piaghe della tua coscienza, spaventato dal rigore del giudizio, cominci a sprofondare nell'abisso della tristezza e della disperazione, pensa a Maria, invoca Maria.

Che Maria non sia mai lontana dalle tue labbra, mai lontana dal tuo cuore, e per ottenere il suffragio della sua preghiera, non dimenticare l'esempio della sua vita. Seguendola tu non ti smarrisci, pregandola non disperi; contemplandola non sbagli; sotto la sua guida non ti stanchi, se Lei ti è propizia, raggiungerai il porto» (S. Bernardo - Spiegaz. del «Missus est,).

Preghiera di S. Vincenzo. - Santissima Vergine, io credo e confesso la vostra santa ed Immacolata Concezione pura e senza macchia. O Vergine purissima, deh! per la vostra verginal purità, per l'Immacolata vostra Concezione, per la gloriosa vostra qualità di Madre di Dio, ottenetemi dal vostro carissimo Figlio, l'umiltà e la carità, una grande purità di cuore, di corpo e di spirito, la santa perseveranza nel bene, il dono della preghiera, una buona vita ed una santa morte. Così sia.

Fioretto: Non ricercherò spettacoli osceni alla televisione.

Giaculatoria: Cuore purissimo di Maria vergine, ottenetemi da Gesù la purità e l'umiltà del cuore.

GUARIGIONE DI PIETRO DE RUDDER (7 Aprile 1875)

Era un operaio di 45 anni, orrendamente martoriato ad una gamba dalla caduta di un tronco d'albero.

La tibia ed il perone della gamba sinistra erano fratturate in un modo così brutto che, al termine del primo anno di degenza, i medici erano decisi ad amputare l'arto. Il poveretto si oppose e per otto anni cercò inutilmente rimedio nei ritrovati della scienza medica.

Il 7 aprile 1875, egli supplicò che lo portassero presso la grotta di Lourdes, che i Belgi avevano edificato, in tutto simile a quella vera, nella località chiamata Oostacker e fu accontentato.

Vi giunse a stento con le stampelle, accompagnato dalla moglie. La sua gamba era gonfia e orribile a vedersi: i due moncherini delle ossa fratturate uscivano ancor fuori della pelle, e vi si erano formate due piaghe suppurative.

Pietro de Rudder si sedette davanti alla grotta e pregò fervorosamente per qualche istante. Poi, tutto sconvolto, commosso, agitato, si alza, lascia cadere le stampelle e va ad inginocchiarsi davanti alla statua della Madonna. Solo allora ha la percezione di ciò che è accaduto in lui.

- Io ho camminato!... Io sono in ginocchio!... Sono dunque guarito!... Era la realtà. Le piaghe della gamba non esistevano più; le ossa si erano istantaneamente saldate assieme ed il malato inguaribile di pochi istanti prima, poteva ora camminare bene, speditamente, senza zoppicare minimamente. Il gonfiore dell'arto era scomparso e le bende cadevano spontaneamente per terra. Nessuno può descrivere la commozione di Pietro e di tutta la popolazione, a cui era noto il suo stato. Egli raccolse le grucce e le depose presso la grotta come ex-voto.

Le autorità civili, mediche e religiose si inchinarono davanti a quel fatto miracoloso e firmarono questa dichiarazione: «Dichiariamo che Pietro de Rudder, dopo aver esaurito tutti i ritrovati della scienza chirurgica, abbandonato e dichiarato inguaribile dagli uomini e ritenuto tale da tutti coloro che lo conoscevano... ha invocato Nostra Signora di Lourdes, che si venera ad Oostacker, ed è tornato a casa guarito perfettamente e senza stampelle, di modo che può ora fare qualsiasi lavoro, come prima dell'infortunio. Noi dichiariamo che questa guarigione, istantanea e strepitosa, è avvenuta in quel luogo il 7 aprile 1875».

Vi è una cosa ancora più sorprendente. Pietro de Rudder morì nel 1898. Un anno dopo la sua morte uno dei medici che l'avevano curato, ottenne di riesumare il suo corpo, per esaminare le ossa delle sue gambe. Il dottore Van Hoenstenberghe constatò che le ossa disseccate delle due gambe erano della medesima lunghezza, benché in una operazione, precedente al miracolo, fosse stato tolto alla gamba sinistra un pezzo d'osso lungo tre centimetri. La saldatura dei due tronconi appariva ancora netta e precisa e di colore leggermente diverso. Si era formato istantaneamente nel miracolo un pezzo d'osso nuovo.

Il caso di Pietro de Rudder, studiato da molti insigni dottori, e dichiarato miracoloso, è stato pure riconosciuto tale da una inchiesta canonica, con a capo Mons. Waffelaert.

Quando si vedono tali prodigi - confessava il dottor Affenaer che aveva assistito l'infermo -, è impossibile rimanere indifferenti. La realtà di Dio non si crede piu, si tocca -.

Fonte: BERNADETTE E LE APPARIZIONI DI LOURDES di p. Luigi Chierotti C.M. - Scaricato dal sito www.preghiereagesuemaria.it