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Medjugorje, gli anni 90 (Suor Emmanuel)

IL FILM DI MARCELLO





MESSAGGIO del 25 febbraio 1992. "Cari figli, oggi v'invito ad avvicinarvi ancora di più a Dio attraverso la preghiera; solo cosi potrò aiutarvi e proteggervi da ogni attacco satanico. Io sono con voi e intercedo per voi presso Dio, perché Lui vi protegga; mi sono, però, necessarie le vostre preghiere e il vostro si. Voi vi perdete facilmente nelle cose materiali e umane, e dimenticate che Dio é il vostro più grande amico. Perciò, cari figlioli miei, avvicinatevi a Dio, perché Lui vi protegga e vi preservi da ogni male. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Marcello, un giovane italiano, ha 25 anni. Anche se non è un drogato, ha passato un anno nella "Comunità Cenacolo" (di Sr. Elvira) dove, attraverso la preghiera e il servizio, ha aiutato gli ex drogati ad uscirne. Durante un ritiro "Preghiera e digiuno" con P. Slavko, vive un'esperienza che merita attenzione. Il Santissimo Sacramento era esposto nella cappella della Domus Pacis a Medjugorje e Marcello stava facendo una lunga adorazione. All'improvviso, senza nessuna iniziativa da parte sua, vede svolgersi davanti agli occhi, con una precisione incredibile, il film della sua vita: dalla sua infanzia e dal passato emergevano avvenimenti, scene completamente dimenticate e, dal passato più recente, cose che non aveva mai considerato da quel punto di vista. Marcello entra in un certo senso nello sguardo stesso di Dio, per rivedere tutta la sua vita. Lo Spirito gli rivela il vero senso della sua vita e fino a che punto è stato amato e prediletto da Dio fin dalle origini, anche quando non ne aveva coscienza. Al termine del ritiro di cinque giorni racconta: c'erano due categorie, le cose buone e quelle cattive. Mi rallegravo per le cose buone ma per quelle cattive non riuscivo più a essere triste perché il Signore mi mostrava come si fosse servito anche di quelle per trasformarle in bene ed affidarmi a Lui. Mi ricordavo di questa Parola: "Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio". Anche il male che c'era stato nella mia vita Dio l'aveva utilizzato per condurmi a Lui ed ero sconvolto nel vedere in quale modo meraviglioso fosse riuscito a condurmi, sia attraverso il male che il bene. Ho capito che nella vita conta solo l'amore. Marcello ora è ritornato in Italia. La sua esperienza non è isolata, dato che la Gospa la fa vivere più qui che altrove. E' come se volesse illustrare, per mezzo di segni viventi, i suoi messaggi sull'amore.: "Che il vostro unico mezzo sia sempre l'amore", "Pregate con il cuore, digiunate con il cuore", "L’amore può tutto". Che questi testimoni possano aiutarci a mettere a fuoco l'unico scopo della nostra vita: l'amore che procede da Dio.

Fonte: Medjugorje, gli anni 90 (Suor Emmanuel) - IL FILM DI MARCELLO