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AMICI E BENEFATTORI DELLE POVERE ANIME DEL PURGATORIO

SANTA GEMMA GALGANI + 11 APRILE 1903





Gemma nacque a Comigliano vicino Lucca; era la figlia di un farmacista e condusse la sua breve vita ricca di grazie e di esperienze mistiche per la maggior parte a Lucca. Spesso sofferente e molte volte sul punto di morire il suo più ardente desiderio era di potersi fare religiosa, ma questo suo ardente desiderio non si potè realizzare!

Purificata da sofferenze e sacrifici rimanendo nel mondo fu tuttavia una grande mistica e stigmatizzata, vittima con Cristo nella sua passione riparò per gli uomini in pericolo di dannarsi e per le povere anime. Degnata fino dal suo settimo anno di età di mistici rapporti con gli angeli, santi e povere anime in frequenti visioni ed estasi, fu anche assai spesso assalita da attacchi del demonio. A 21 anni ricevette le stimmate. Salí fino ai più alti gradi della santità e della mistica unione con Cristo e l'undici aprile 1903 a 25 anni moriva a Lucca in fama di santità. Trent'anni dopo il 14 maggio 1933 veniva proclamata beata e sette anni dopo nel 1940 da Papa Pio XII veniva innalzata agli onori degli altari.

Instancabile e generosa offriva sempre preghiere e penitenze e i suoi dolori per le povere anime. Così faceva per i poveri peccatori, anche per loro come per le povere anime essa offriva sempre in particolare per una singola persona; essa soleva dire: «Si, patire, patire per i peccatori e particolarmente per le povere anime del purgatorio» «l'angelo custode - scrisse nel suo diario - mi ha detto che stasera Gesù mi farà soffrire un pò di più e cioè per due ore dopo le nove e precisamente per una povera anima nel purgatorio».

Un giorno Gemma seppe per via soprannaturale che nel monastero delle Passioniste a Corneto una suora molto cara a Gesù stava gravemente ammalata. Essa chiese al suo direttore spirituale il Passionista P. Germano di san Stanislao, se era vero che detta suora stava male da morire. Avuta risposta affermativa, Gemma incominciò a pregare Gesù che volesse concedere a questa suora di espiare i suoi peccati nel suo letto di dolore, affinchè alla sua morte potesse entrare al più presto in Cielo. Gemma fu esaudita almeno in parte. La povera suora a Corneto ebbe molto da soffrire e morì solo dopo alcuni mesi. Gemma lo disse alle persone di casa, per esortarle a pregare per questa suora defunta che a Lucca non era per niente conosciuta. L'anima della defunta suor Maria Teresa di Gesù Bambino era apparsa a Gemma in una condizione veramente miserevole l'aveva pregata di venirle in aiuto, perchè essa aveva da soffrire molto in purgatorio per certe sue determinate mancanze. Da quel momento Gemma raddoppiò le sue preghiere per la povera defunta: «Signore, prendi presto in paradiso suor Maria Teresa; essa è infatti un'anima che ti è particolarmente cara, fa soffrire me per lei. Io voglio veramente liberarla dalle pene del purgatorio».

Ed ecco che per due settimane Gemma soffrì una sofferenza tremenda in riparazione, finchè ottenne la soddisfazione del Signore. Cosí l'anima della suora defunta entrò in Cielo. In proposito Gemma racconta: « Verso le 12,30 mi sembrò che venisse la Madre di Dio a dirmi che il momento era molto vicino. Dopo un po' mi sembrò anche che Maria Teresa nel vestito delle passioniste accompagnata dal suo angelo custode e da Gesù passasse davanti a me. Quanto era diversa dal quel giorno in cui la vidi per la prima volta! Essa si avvicinò sorridente e mi disse: ora sono veramente felice e vado a godermi per sempre il mio Salvatore, e tornò a ringraziarmi. Si volse ancora facendomi cenno con la mano come per salutarmi e poi salí verso il Cielo con il suo angelo custode e Gesù; erano le due e mezzo»!

Fonte: AMICI E BENEFATTORI DELLE POVERE ANIME DEL PURGATORIO - SANTA GEMMA GALGANI + 11 APRILE 1903