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AMICI E BENEFATTORI DELLE POVERE ANIME DEL PURGATORIO

LA BEATA CATERINA EMMERICH + 9 FEBBRAIO 1824





Anna Caterina nacque a Flamske Coesfeld - diocesi di Munster nel 1774; era figlia di contadini. Nel 1802 entrò nel monastero delle Agostiniane Monte Agnete a Duelmen, dove ben prestò attraverso molto patire, malattie, incessante preghiera divenne una grande veggente e una grande mistica e stimmatizzata. Vennero largamente diffuse soprattutto le sue visioni «sulla dolorosa Passione e la Vita di Gesù Cristo». Anna Caterina fu la grande orante e mediatrice per la santa Chiesa perseguitata e anche per la Chiesa Purgante del Purgatorio.

Fin dalla sua giovinezza si adoperò con tutte le sue forze e le preghiere e le sofferenze a favore delle povere anime: Straordinarie apparizioni e visioni fecero poi crescere immensamente il suo amore e la sua preghiera di intercessione a loro favore. Essa vedeva le povere anime in grande tristezza per la loro separazione da Dio, notò tuttavia in loro anche un'espressione di gioia per la beata speranza del divino riposo nella Luce eterna. A. Caterina Emmerich venne anche a conoscere perchè taluno doveva restare a lungo in Purgatorio mentre tal altro «solo lo attraversa». Era per lei una gioia indicibile quando vedeva che un'anima veniva liberata dai suoi tormenti.

Una volta credette di essere trasportata nel luogo della purgazione dell'Aldilà. Colà essa vide molte figure di uomini e notò sul loro volto «un qualche cosa di cosí gioioso, che essa non potè descrivere nella sua realtà, cosa però che essa giudicò come un segno della prossima liberazione di queste anime».

Le povere anime chiedevano aiuto; essa sentiva le lamentose invocazioni di quelle povere anime sconsolate, ma anche le giubilanti parole delle anime liberate. Essa ebbe talvolta delle visioni di anime talmente vive e del purgatorio stesso che «essa potè distinguere le figure di molte persone che lei aveva conosciuto nella sua vita». Convintissima della potenza liberatrice del Prezioso Sangue di Gesù, disse una volta: «Credilo pure, Cristo non è inutilmente rimasto per tre ore appeso alla croce con le braccia cosí largamente tese, sono molto di piú i salvati di quanto noi crediamo».

La veggente parlò con assoluta chiarezza della grande differenza che c'è fra i castighi dell'Inferno e le pene del Purgatorio. In una visione del Giudizio essa vide, come «grandi peccatori» furono giudicati e però condannati soltanto coloro che assolutamente non si vollero convertire e perfino esternamente rifiutarono la Misericordia di Dio.

Anna Caterina conosceva assai bene quanto intima fosse la comunicazione fra la santa Chiesa miliante, quella trionfante del Cielo e la Chiesa Purgante, legati fra loro dallo stato di grazia santificante.

Come era immensamente grande il suo amore verso le povere anme del purgatorio, cosí immensa era la sua gioia quando ne vedeva talune liberata. Cfr. Hans Maria Hòcht - Stimmatizzati di san Francesco e P. Pio e da Teresa d'Avila a Teresa Neumann. Ediz. Christiana - V. Stein am Rhein del dottor Guillet.

Fonte: AMICI E BENEFATTORI DELLE POVERE ANIME DEL PURGATORIO - LA BEATA CATERINA EMMERICH + 9 FEBBRAIO 1824