Santo Rosario on line


Il giovane provveduto (Don Bosco)

Lettura spirituale e parola di Dio.





Oltre le consuete preghiere del mattino e della sera, vi esorto a spendere eziandio un po' di tempo a leggere qualche libro che tratti di cose spirituali, come il libro Dell'Imitazione di Gesù Cristo, la Filotea di S. Francesco di Sales, l'Apparecchio alla morte di s. Alfonso, Gesù al cuor del giovane, le vite dei Santi od altri simili. Dalla lettura di questi libri riporterete grandissimo vantaggio per l'anima vostra. Sarebbe poi doppio il merito avanti a Dio, se quanto leggete lo raccontaste agli altri, ovvero leggeste in loro presenza, soprattutto in presenza di quelli che non sanno leggere.

Ma nel tempo stesso che vi inculco la buona lettura, debbo caldamente raccomandarvi di fuggire come la peste i cattivi libri e la cattiva stampa. Perciò ogni libro, ogni giornale o pagella, in cui si parli male della Religione, de' suoi Ministri, o vi si contengano cose immorali o disoneste, tosto gettateli lungi da voi, come fareste di una tazza di veleno. In simili casi dovete imitare i Cristiani di Efeso, quando udirono s. Paolo a predicare sul danno che cagionavano i cattivi libri. Que' fervorosi fedeli a fasci li portarono sulla pubblica piazza e ne fecero un falò, giudicando miglior cosa mettere in fiamme tutti i libri del mondo, piuttosto che esporre l'anima loro al pericolo di cadere nel fuoco eterno dell'Inferno.

Siccome poi il nostro corpo senza cibo diviene infermo e muore, così è dell' anima nostra, se {17 [145]} non le diamo il suo cibo. Nutrimento e cibo dell'anima nostra è la parola di Dio, cioè le prediche, la spiegazione del Vangelo e il Catechismo. Fatevi pertanto grande premura di intervenire a tempo debito in chiesa, standovi con massima attenzione, applicando per voi le cose conformi al vostro stato. Vi raccomando poi molto d'intervenire al Catechismo. Nò vale il dire: Io sono già promosso assoluto per la santa Comunione; poichè allora eziandio l'anima vostra abbisogna di cibo, come ne abbisogna il corpo; e se voi private l'anima vostra di questo nutrimento, vi mettete a rischio di gravissimo danno spirituale.

Guardatevi altresì da quell'inganno del demonio quando vi suggerisce: Questo fa pel mio compagno Pietro, quello conviene a Paolo. No, miei cari; il predicatore parla a voi e intende di applicare a voi le verità che espone. D'altra parte quello che non serve a correggervi del passato servirà a preservarvi da qualche peccato in avvenire.

Udendo la predica procurate di tenerla a mente, e lungo il giorno ed in ispecie alla sera prima di coricarvi fermatevi un tantino a riflettere sulle cose udite. Se così farete, grande vantaggio ridonderà all'anima vostra.

Vi raccomando pure di fare ogni possibile per intervenire alle vostre parochie per l'adempimento di questi vostri doveri, essendo il vostro Paroco in modo particolare destinato da Dio ad aver cura dell'anima vostra. {18 [146]}

Fonte: Il giovane provveduto (Don Bosco) - Lettura spirituale e parola di Dio.