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Perche' sei cristiano

IL DONO DELLO SPIRITO





Dopo che Gesù fu tornato al Padre, i suoi discepoli si tro­varono in una situazione difficile. Sentivano di essere incapaci ad affrontare la missione che Gesù aveva loro affidato: « Andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo a tutti gli uomini » (Marco 16,15). Erano un gruppo di persone semplici, timorosi della persecuzione delle autorità giudaiche, incerti sul da farsi. Ma Gesù non abbandona i suoi amici.

Secondo la sua promessa, egli manda lo Spirito Santo. Essi lo ricevono il giorno di Pentecoste. Ora è in loro l'amore e la forza di Dio. Da allora, il dono dello Spirito viene fatto a tutti coloro che credono, e ricevono il battesimo. Il giorno di Pentecoste, nasce la Chiesa: i discepoli di Gesù sono trasformati dallo Spirito. La loro debolezza umana è superata, porteranno la Buona Novella in capo al mondo, saranno fedeli al Maestro fino alla testimonianza del martirio.

Sulla parola di Gesù, noi sappiamo che lo Spirito Santo è Dio, lo Spirito di Dio comunicato a noi. Ciò significa che in noi è presente Dio: non solo come ospite, ma come guida e collaboratore delle nostre azioni. Perciò le nostre azioni hanno un valore diver­so, più grande: un « valore di salvezza ». Ora capirai meglio perché abbiamo detto che « nel batte­simo si nasce di nuovo ». Il dono dello Spirito trasforma il cristiano, fa di lui una nuova creatura! La « vita nuova » di amicizia con Gesù è « vita trasfor­mata dallo Spirito ».

Chi ha ricevuto lo Spirito Santo vive nell'amore di Dio, che la Chiesa ha chiamato « grazia santificante ». Chi rifiuta l'amore di Dio e dei fratelli perde questa vita nuova e il dono dello Spirito. Questo rifiuto lo chiamiamo « peccato mortale ». Ora capisci perché il Padre ha voluto che Gesù iniziasse la sua missione ricevendo lo Spirito Santo, nel battesimo al fiume Giordano. A significare che ora non avrebbe più agito come il falegname di Nazaret, ma nella sua realtà divina di Figlio di Dio e Salvatore. Vivere nello Spirito vuol dire lasciarsi guidare dallo Spi­rito Santo.

Il cristiano dà grande valore alla coscienza. Lì soprattutto lo Spirito si fa sentire e ci guida. Egli ci rende consapevoli del nostro destino eterno. All'inizio di ogni Messa restiamo in silenzio, esami­nando la nostra coscienza. Vi possono essere orientamenti che non comprendiamo a fondo e la Chiesa ci propone. In questo caso « agire in coscienza » e seguire lo Spirito vuol dire dar fiducia alla Chiesa, guidata dal medesimo Spirito.

Lo Spirito parla ancora attraverso la Parola della Scrit­tura. Una pagina, letta già altre volte, oggi suggerisce qualcosa di nuovo, invita a camminare oltre nella vita cristiana. Il cristiano legge sovente la Bibbia. San Paolo dice: « Se viviamo per opera dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito » (Galati 5,25). E ancora: « I frutti dello Spirito sono: la carità, la gioia, la pace, la pazienza, la benignità, la bontà, la fedeltà, la dolcezza, il dominio di sé » (Galati 5,22). Ti consigliamo di riflettere su ognuna di queste parole di san Paolo: sono un programma di vita per te!

LEGGI SUL VANGELO

Giovanni cap. 7,37-39 Gesù promette che manderà lo Spirito.
37Poi, nell'ultimo giorno, il più solenne della festa, Gesù, levatosi in piedi, esclamò ad alta voce: « Chi ha sete, ven­ga a me e beva. 38Dal­l'intimo di chi crede in me, come dice la Scrit­tura, scaturiranno fiumi d'acqua viva ». 39Diceva questo dello Spirito che dovevano ricevere colo­ro che avrebbero credu­to in lui; perché non era ancora stato dato lo Spirito, non essendo ancora glorificato Gesù.

Giovanni cap. 14,15-31 Gesù promette che manderà lo Spirito.
Promette l'assistenza dello Spirito Santo. - 15« Se mi amate, osser­vate i miei comanda­menti. 16E io pregherò il Padre, che vi darà un altro Consolatore, per­ché resti con voi per sempre, 17lo Spirito di verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo co­noscete, perché abita con voi e sarà in voi.

18Non vi lascerò orfani; tornerò a voi. 19Ancora un poco e il mondo più non mi vedrà. Ma voi mi vedrete, perché io vivo e voi pure vivrete. 120n quel giorno voi co­noscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me, e io in voi. 21Chi conosce i miei coman­damenti e li osserva, è quello che mi ama; e chi ama me, sarà amato dal Padre mio, e an­ch'io l'amerò e gli ma­nifesterò me stesso». 22Gli dice Giuda, non l'Iscariote: « Signore, come va che tu ti ma­nifesti a noi e non al mondo? ». 23Gesù gli ri­spose: « †Se uno mi ama, osserverà la mia dottrina, e il Padre mio lo amerà, e verremo a lui, e dimoreremo in lui. 24Chi non mi ama, non osserva le mie parole. E la dottrina che avete ascoltata, non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. 25Vi ho detto queste cose, mentre sto ancora con voi. 26Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre vi manderà nel mio no­me, egli vi insegnerà ogni cosa, e vi farà ricordare tutto quello che io vi ho detto. 27Vi lascio la pace, vi dò la mia pace; ve la dò, non come la dà il mondo. Non si turbi il vostro cuore, né si spaventi. 28Avete sentito che v'ho detto: vado, ma torno a voi. Se mi amate, vi rallegrerete che io vada al Padre, perché il Pa­dre è più grande di me. 29E ve l'ho detto ora, prima che avvenga, af­finché quando sarà av­venuto, crediate. 30Non parlerò più molto con voi, perché già sta per venire il principe del mondo. Veramente non può nu1la su di me, 31ma bisogna che il mondo riconosca che io amo il Padre, e che ope­ro come il Padre mi ha ordinato. Alzatevi: par­tiamo di qui ».†

Matteo cap. 7,24-27 La casa sulla roccia.
24Ma i farisei che udi­rono dissero: « Costui non caccia i demoni se non per virtù di Beel­zebub, principe dei de­moni » 25E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: « Ogni regno, di­viso contro .se stesso, sarà devastato; ed ogni città o casa, divisa con­tro se stessa, non potrà reggere; 26Se dunque Satana caccia Satana, egli è in discordia con se stesso; come dunque potrà durare il suo re­gno? 27E se io caccio i demoni per virtù di Beelzebub, per opera di chi li cacciano i vostri figli?

Fonte: Perche' sei cristiano - IL DONO DELLO SPIRITO