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Pensieri sulla fede

Fede e famiglia





La famiglia ha bisogno della Fede per resistere ai mali che la disgregano e per assolvere agli alti doveri ai quali è chiamata da Dio e dagli uomini. Sono mali l'in­comprensione delle diverse generazioni che la compon­gono, l'infedeltà coniugale, l'adulterio, l'aborto, il divor­zio, la sterilizzazione, la concezione pagana della vita, il disamore. Sono doveri il perfezionamento dei genitori, l'educazione dei figli, l'esercizio della professione, l'inse­rimento nella società, il contributo al miglioramento col­lettivo.

Pericoli e doveri maggiormente sofferti in questo momento storico che vede minacciato da corrosivo asse­dio il fondamento stesso della famiglia, cioé il matrimo­nio, sia in stato totalitario che ha minimizzato la fami­glia privandola del naturale diritto di educare la prole, sia in Stato democratico che l'ha scompigliata permet­tendole in nome di una malintesa libertà quello che inve­ce doveva essere proibito per il bene di tutti.

Pericoli e doveri, tuttavia, bene risolvibili se affron­tati nella luce e con la forza della Fede. Questa infatti dà il giusto insegnamento perché i coniugi riescano a convi­vere d'amore e d'accordo, i genitori sappiano educare, i figli imparino ad ubbidire, le differenti età possano col­laborare, gli inevitabili contrasti siano superati, la casa sia un nido.

E non solo insegnamento dà la Fede alla famiglia, ma anche aiuto offrendole in continuità e con efficacia l'assistenza della Divina Provvidenza, la ricchezza dei Sacramenti, l'intercessione dei Santi, l'esempio dei mi­gliori, la fondata speranza di ritrovarsi dopo morte in Dio.

Basta semplicemente guardarsi attorno per consta­tare che le famiglie più ordinate e più serene sono preci­samente quelle che hanno più Fede. In esse si vede me­glio riflesso il giusto ordinamento dei valori che devono reggere il consorzio umano: il padre raffigura Dio, la mamma simboleggia la Madonna, i fratelli ricordano l'universale fraternità, gli ordini richiamano i Comanda­menti, tutto in un contesto di pensieri e di azioni che fan­no pensare all'unica famiglia ideale della terra, a quella composta da Gesù, Maria e Giuseppe.

La madre che per trent'anni piange, pregando, sulla vita sciagurata del figlio fino a ottenere la conversione che lo porterà ad essere sacerdote, vescovo e santo; il pa­dre che si china sul suo bambino per baciarne il petto in segno di adorazione a Dio presente nell'anima di lui ap­pena battezzato; il marito che, prima di morire, deposita un fondo presso persona di fiducia perché questa mandi ogni Natale alla moglie di lui il pacco natalizio con il suo scritto attestante la sua fedeltà a lei finché viva; il figlio malato che chiede al padre miscredente di andare a po­sto suo in chiesa ad ascoltare le prediche di Quaresima e a ripetergliele, e così lo vede, come voleva, convertito e riappacificato in casa; la figlia che sfida il re per portarsi via la testa di suo padre martirizzato sono esempi storici delle meraviglie che la Fede sa suscitare nelle famiglie che la vivono.

Non ha esagerato il Concilio Ecumenico Vaticano II quando ha chiamatola famiglia "Chiesa domestica", i genitori "primi maestri della fede" dei loro figli, e ha af­fermato decisamente: "Le famiglie cristiane che in tutta la loro vita si mostrano coerenti con il Vangelo e mostra­no con l'esempio che cosa sia il matrimonio cristiano, of­frono al mondo una preziosissima testimoninza cristia­na, sempre e ovunque, ma in modo speciale nelle regioni in cui viene annunziato per la prima volta il Vangelo, op­pure la Chiesa si trova tuttora nei suoi inizi, o versa in grave pericolo" (Decreto su "L'apostolato dei laici" del 18-11-1965, n. 11).

Anzi, la santità è ben possibile nella famiglia. L'han­no raggiunta coniugi con pochi difetti da togliere, come Paolino da Nola e Teresia, Enrico II e Cunegonda; e sposi che hanno avuto il consorte del tutto opposto: Santa Mo­nica e la Beata Maria Taigi ebbero marito cattivo; Sant'Omobono e il Beato Colombini una moglie furiosa. Ancor meglio, Santa Rita ammansì e convertì il marito, e ne ebbe, il segno rivelatore nella rosa che fiorì miracolo­samente d'inverno, nell'orticello di casa.

La Chiesa, occupata e preoccupata come in nessun altro tempo della salvezza della famiglia, opera oggi a li­vello internazionale tramite un "Comitato per la Fami­glia" creato nel 1973 e composto in maggioranza di geni­tori, tra cui due coppie di coniugi.

Fonte: Pensieri sulla fede - Fede e famiglia