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I fioretti di don Bosco

Gatti nell'armadio





Tra gli inquisitori e i perquisitori più arrabbiati con­tro i preti e gli Istituti Religiosi, e quindi contro don Bosco, vi era un certo Cav. Gatti, un alto impiegato go­vernativo.

Costui era stato incaricato di una inquisizione alle scuole dell'Oratorio, e ne aveva fatto al governo una rela­zione spietata e menzognera.

Don Bosco, temendo la chiusura del suo istituto, si recò direttamente dal Ministro dell'Istruzione a parare la tempesta.

Il Ministro, chiamato il Gatti, lo mise a confronto con il Santo per sostenere le accuse fatte in detta relazione; ma costui fu talmente impappinato ed arrabbiato, che a un certo punto, non potendo più sostenere le sue menzo­gne, si alzò, e pieno di dispetto, tentò di andarsene. Però, nella confusione e nel livore che lo divorava, sbagliò la porta, ed aperto un armadio, vi si cacciò den­tro.

A quella vista, il Ministro gridò: - Ehi, cavaliere, adagio! quello è un armadio! Ri­torni indietro.

E alzatosi, andò egli stesso ad aprirgli la porta di uscita.

Fonte: I fioretti di don Bosco - Gatti nell'armadio