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I fioretti di don Bosco

Il gran segreto





Mons. Ferrè, Vescovo di Casale, tenendo una confe­renza ai Cooperatori Salesiani, venne fuori con queste parole: - Sapete perché la congregazione di don Bosco si estende così prodigiosamente e i collegi salesiani progre­discono così bene? Ve lo dico io: gli è perché don Bosco ha due grandi segreti, che sono la chiave di tutto il grande bene operato dai suoi. Primo segreto, quello delle spugne. Egli imbeve i suoi Salesiani e i suoi giovani di pratiche di pietà, che quasi inebriano; e questi, pur volendolo, non possono più fare il male e lo rigettano, come le spugne piene rifiutano qualsiasi altro liquido. Il secondo segreto consiste nel caricare i suoi dipendenti di molto e svariato lavoro. Egli accumula su ciascuno tante cose da fare, li affardella di tante faccende e cure, che non hanno né trovano più il tempo a peccare e quasi neppure a parare le mosche, come i muli sotto il tiro continuo.

Riferite queste cose a don Bosco, egli approvava ed aggiungeva: - È per l'appunto così; finché saremo buone spugne imbevute di pietà, e buoni muli sempre sotto tiro, la nostra Congregazione marcerà sicura. Si può dire che tutti sono contro di noi, e che noi dobbiamo lottare con­tro tutti. Il mondo legale ci è assolutamente avverso; il vento soffia contrario da ogni parte; ma niente paura! Finché saremo muli e spugne, Dio sarà con noi. Noi abbiamo dinanzi agli occhi un orizzonte chiarissimo; la nostra via è tracciata: Muli di lavoro, Spugne di pietà, Evviva sempre La Pia Società!

Fonte: I fioretti di don Bosco - Il gran segreto