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I fioretti di don Bosco

... e le castagne





La domenica dopo la festa dei Santi del 1849, si era fatto nell'Oratorio l'esercizio della buona morte, ossia la confessione e la comunione da tutti i giovani interni ed esterni. E alla sera, don Bosco li condusse a visitare il camposanto, con la promessa di regalare loro le castagne quando fossero ritornati.

Mamma Margherita ne aveva comperati tre sacchi; ma poi, pensando che mezzo sacco sarebbe bastato per far divertire quei giovani, si limitò a far cuocere quelle.

Ritornati i giovani, e schieratisi come soldati in attesa, don Bosco si accinse alla distribuzione, riempiendo ad ognuno il berretto.

- Che fai! - gli gridò allora la madre. - Non ne abbiamo abbastanza!

- Ma sì!... - soggiunse don Bosco; - ne abbiamo tre sacchi!

- Ma le altre non sono cotte!

- O cotte o non cotte, continuiamo come abbiamo cominciato!

E continuò realmente a dare ad ognuno pieno il ber­retto. Intanto il cesto si vuotava; non ve ne erano più che poche manate, e i giovani erano ancora molti.

Alle grida di gioia, successe a poco a poco un silenzio d'ansietà: tutti temevano di restar senza.

Ma don Bosco, che non si sgomentava mai, li inco­raggiava dicendo: - Le migliori stanno in fondo. Niente paura!

E rimboccatesi le maniche, continuò a cacciare le mani nella cesta e riempire i berretti. Per quante ne ca­vasse, non diminuivano mai; di modo che tutti furono serviti, e quando si portò il cesto in cucina, ne rimaneva ancora la porzione di don Bosco e quella della mamma.

In quella sera, nel cortile e sulle vie, fu un grido solo: - Don Bosco ha moltiplicato le castagne.

In memoria di questo fatto, in tutte le case di don Bosco, si distribuiscono, la sera dei Santi, le castagne lessate.

Fonte: I fioretti di don Bosco - ... e le castagne