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San Filippo Neri

Filippo... spretato e apostata.





Nei brutti tempi dei quali trattiamo, c'erano molti re­ligiosi che, entrati o messi in religione dai parenti senza vocazione, senza disposizione alcuna, per intenti umani, finivano poi quasi sempre malamente, per vie diverse.

Questi disgraziati, nella condizione in cui si trovò la così detta Monaca di Monza, ad un bel momento, taglia­vano la corda, calpestando i voti ed ogni altra virtù e di­venivano apostati.

Si abbandonavano poi ad ogni eccesso.

Talvolta, quando potevano, cercavano di entrare nel clero secolare o seguivano altre avventure.

Ci fu un provvedimento contro di essi nel 1558, e cioè che dovevano essere ricercati e incarcerati.

Un bel giorno, un certo numero di sbirri, al comando di un bargello, come allora si diceva, cioé un ufficiale, tro­vandosi in perlustrazione alla ricerca di cattivi soggetti, irruppero nella Chiesa di S. Girolamo.

Non c'erano altri preti in quel momento, ma solo Filip­po che sedeva al confessionale.

Il bargello ed i suoi, forse per insinuazione precedente, lo fissarono e pensarono che quel prete potesse essere uno dei ricercati.

Filippo, vistosi preso di mira, si levò e disse semplice - Che volete, che cercate?

Il bargello, esperto conoscitore di cattivi soggetti, sa­peva bene come costoro si tradiscono, si agitano quando sono solo interpellati, scorgendo un viso luminoso di bontà, comprese di aver preso un granchio, rispose semplice­mente

- Niente, signore. Ed andò via.

Fonte: San Filippo Neri - Filippo... spretato e apostata.