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Rosario delle lacrime della Madonna

Immediatamente dopo la prima Guerra mondiale, nel periodo della Grande della Grande Depressione in America, visse un suora molto pia il cui nome da religiosa era Amalia di Gesù Crocifisso. Il suo convento, l'Istituto dei Missionari di Gesù Crocifisso, si trovava nell'America Meridionale, in un piccolo paese di nome Campinas in Brasile. Monsignor Count Franciscus von Campos Barreto, Vescovo della Diocesi di Campinas, diede vita all'Istituto con l'aiuto di suor Amalia come co-fondatore. Suor Amalia fu una delle delle prime otto donne che decisero di dedicare, in quell'Istituto, la loro vita al servizio di Dio.
Come San Francesco, Padre Pio e Theresa Neumann, suor Amalia fu un'anima privilegiata nel sopportare le stigmate di Cristo. Soltanto questa prova avrebbe fatto comprendere quale destino si prospettava per quest'anima che si offriva vittima per i bisognosi. Anima che era certamente di natura generosa e disposta al sacrificio.
Un giorno nell'autunno del 1929, un parente di suor Amalia si presentò al convento. Lui aveva un grande bisogno. Sua moglie era seriamente malata, e lui era molto angosciato. Raccontò che secondo la diagnosi di molti dottori, la malattia della sua sposa era incurabile, e lui non sapeva cosa fare e non sapeva quello che Dio si aspettava da lui. Lei, suor Amalia, era la sua ultima speranza. Addolorato e con le lacrime agli occhi, pianse disperatamente e disse ad alta voce:"Cosa mai accadrà ai bambini?".
Il cuore di suor Amalia si addolorò alla vista del dolore altrui. Le sue inclinazioni innate la condussero immediatamente a desiderare di aiutarlo in tutti i modi possibili, così mentre il suo parente raccontava questa storia di dolore, lei pregò internamente il nostro Redentore Divino in riflessione profonda, mentre pensava altrettanto intensamente a quello che lei avrebbe potuto offrire o fare.
Ascoltando nello stesso momento sia il suo parente che la sua anima, suor Amalia sentì un impulso interno che l'esortava a visitare Gesù in chiesa. Quando la loro riunione ebbe fine, lei rispose fedelmente e rapidamente a questa voce del cuore.
Dopo essere entrata nella casa di Dio, suor Amalia si inginocchiò riverentemente, e si avvicinò a pochi passi dall'altare. Qui lei si inginocchiò a faccia in giù e stese le sue braccia verso Gesù nel tabernacolo. (Dal suo proprio conto ed esempio, noi consideriamo suor Amalia un'anima estremamente perfezionata, con la dolcezza e la grazia tenera di riconoscere - e rispondere a - alla Presenza Divina del nostro Dio e Redentore nel Sacramento più Benedetto).
In questa disposizione devota ed umilmente sottomessa al nostro Re eucaristico, lei parlò a Gesù: "Se non c'è speranza per la moglie di T., io sono pronta ad offrire la mia vita per la madre della famiglia. Cosa vuoi che faccia?".
Gesù rispose: "Se Lei vuole ricevere questi favori, chieda a Me per intercessione delle lacrime di Mia Madre". Suor Amalia chiese ulteriormente:"Come devo pregare?". Gesù le disse:"Oh Gesù, ascolta le nostre suppliche e le nostre domande per le lacrime della Tua Santa Madre! Oh Gesù, ricordati delle lacrime di colei che ti ha amato più di tutti sulla terra." Poi Gesù aggiunse: "Figlia Mia, tutte le persone che mi chiederanno grazie pregando le lacrime di Mia Madre, io gliele accorderò amorosamente. Mia Madre darà questo tesoro al nostro Istituto adorato per attirare la Mia Grazia." (Questo accadde l'8 novembre 1929).

Gesù adempì, precisamente quattro mesi più tardi, alla promessa fatta a suor Amalia; eravamo nella primavera dell'anno seguente. All'appuntamento divino la Beata Vergine Maria diede questo tesoro del Cielo all'Istituto.

Il brano seguente è tratto dai ricordi di suor Amalia riguardo quello che accadde:

Era l'8 marzo 1930. Io ero nella cappella inginocchiata presso l'altare, all'improvviso mi sentii sospinta ad alzare lo sguardo. Poi vidi una Donna di una bellezza indicibile che si avvicinava. Lei aveva un manto blu-viola sulle spalle ed un velo bianco sulla testa. Sorridendo, Lei rimase sospesa nell'aria rivolta verso di me, mentre tenendo un Rosario nelle Sue mani che Lei stessa chiamò "Corona". La Madonna sorridendo amabilmente mi consegnò la corona i cui grani, bianchi come la neve, brillavano come soli. La Vergine mi disse: "Ecco la corona delle mie lacrime. Il mio Figlio l'affida al tuo istituto come una porzione di eredità. Egli ti ha già rivelato le invocazioni. Egli vuole che mi si onori in modo speciale con questa preghiera ed Egli accorderà a tutti quelli che reciteranno questa corona e lo pregheranno in nome delle mie lacrime, grandi grazie. Questa corona servirà ad ottenere la conversione di molti peccatori e in modo particolare quella dei seguaci dello spiritismo. Al vostro Istituto sarà riserbato il grande onore di ricondurre in seno alla S. Chiesa e di convertire un gran numero di adepti di questa setta nefasta. Il demonio sarà vinto con questa Corona e il suo impegno infernale sarà distrutto". Quando la Santa Vergine finì di parlare, scomparve.

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