Santo Rosario on line


Novena a San Gerardo Maiella
Quinto giorno: “Il mio Carcerato d'amore”
L'Eucaristia è il centro della Chiesa, del culto, dei sacramenti. Nell'Eucaristia Gesù realizza il suo disegno di amore: restare con gli uomini sino alla fine dei tempi per essere il cibo, la luce, la forza, il compagno, il viatico degli uomini.

Gerardo Maiella attinse i frutti della Redenzione vivendo in contatto continuo con l'Eucaristia. Fin da bambino amava restare in chiesa molte ore per far compagnia al suo "Carcerato d'amore" .

Gerardo ebbe il privilegio di ricevere la Prima Comunione dall'Arcangelo san Michele. Gesù ave­va in Gerardo un compagno assiduo nelle ore del giorno e della notte. A lui Gerardo parlava come ad un amico, a lui esponeva le necessità anche materia­li in cui versava, e Gesù rispondeva sempre al suo servo fedele, qualche volta anche col miracolo. Da religioso amava l'incarico di sacrista, perché gli dava l'opportunità di stare più frequentemente in chiesa. Nei giorni tristi della calunnia la pena più grande per Gerardo fu di non poter partecipare alla Comunione che gli era stata vietata per punizione.

Ma egli offrì queste pene e se stesso sull'altare con Cristo, che lo trasformò progressivamente in lui. La lettera, che riportiamo, del 17/12/1751, fu diretta a suor Maria di Gesù. Erano due anime profondamente spirituali, li legava una profonda amicizia, cementata dalla loro consacrazione a Dio. "Grande idea aveva Gerardo di questa religiosa e sommo concetto facea di lui la madre suor Maria... e non sembravano che due serafini...". (P. Tannoia, biografo del Santo).

"Le Comunioni da una parte mi sono state di somma consolazione e da un'altra parte di gran confusione, pensando alla infinita bontà di Dio in aver impegnato le sue care spose per la salvezza di chi tante volte, ingratamente l'ha offeso...

La prego di dire, per amore di Gesù Cri­sto, a quella mia sorella che indegnamente farò la santa Comunione secondo desidera, affinché si faccia santa con l'aiuto di Dio" .

(Pausa di riflessione)

-Santifico la festa?

- Partecipo con frequenza alla confessione e comunione?

- Visito Gesù nel SS. Sacramento?

Il mistero eucaristico è il centro della vita cristiana. Gesù Cristo ci ha amati e si è donato alla morte per noi; il suo amore lo ha spinto a farsi nostro cibo, per stabilire una perfetta unione con lui. La santa Messa nel ripresentare il sacrificio della croce, compiuto da Cristo, memoriale della sua morte e risurrezione, costituisce il sacro Convito del suo Corpo e del suo Sangue, al quale il popolo di Dio partecipa con la santa Comunione. La Comu­nione al Corpo di Cristo ci trasfonde la sua stessa vita.

Preghiamo: O Signore, nostro Padre, noi crediamo nel mistero del Corpo e Sangue di Gesù presente nell'Eucaristia. Crediamo e adoriamo! Soprattutto facciamo la nostra Comunione, dietro l'invito di Gesù, perché rinvigoriti da questo Pane, possiamo continuare il nostro cammino di salvezza. San Gerardo fu il serafino dell'Eucaristia; la sua vita scorreva in atteggiamento di perenne adorazione, di continua comunione col Figlio tuo. Fa', o Padre nostro, che noi ci accostiamo alla Mensa degli angeli col medesimo ardore di san Gerardo, affinché un giorno possiamo vederti ed amarti non più sotto le specie eucaristiche, ma svelatamente in cielo.