Santo Rosario on line


Novena a Maria Ausiliatrice di don Bosco
PRIMO GIORNO: Maria aiuto dei cristiani nei bisogni della vita.
V. Deus, in adiutorium meum intende.

R. Domine, ad adiuvandum me festina.

V. Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto.

R. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.

V. Maria, auxilium christianorum.

R. Ora pro nobis.

1. Una buona madre è sempre un vero tesoro ed un gran conforto per la sua famiglia. Così Maria madre nostra pietosa sarà certamente sorgente di grazie e di benedizioni alle famiglie dei cristiani sparsi per tutto il mondo. Noi viviamo come in mare burrascoso, come in esigilo, come in valle di lagrime. Or bene Maria è la stella del mare, il conforto del nostro esiglio, la luce che ci rischiara, la via del cielo, è insomma la vita, la dolcezza, la speranza nostra: vita, dulcedo, et spes nostra. Ella a noi si mostra tale coll'ottenerci continui aiuti spirituali e temporali. Maria, dice s. Girolamo, ha un cuor sì pietoso e tenero verso gli uomini, che non è stata mai persona, la quale talmente si affliggesse delle proprie pene, quanto Maria delle pene altrui. Perciò non si tosto scorge un bisogno, che subito ci porta soccorso. Così Maria appena conobbe dall'Arcangelo che la famiglia di Zaccaria e specialmente Elisabetta aveva bisogno di aiuto, in tutta fretta a lei si portò, facendo per aspre montagne un viaggio di circa settanta miglia: abiit in montana cum festinatione. Giunta poi in quella casa avventurata Maria per tre mesi la servi quale umile ancella, nè più l'abbandono finchè più non ebbe bisogno del suo servizio. - Lo stesso ella fece in Cana di Galilea. Trovavasi Maria a nozze invitata con Gesù e altri insigni personaggi, quando in sul più buono del pranzo viene a mancare il vino. Maria coll'occhio suo materno si avvede che gli sposi sono in pena, e si coprono ormai di vergogna. A quella vista Maria si commove e senza punto esserne pregata pensa a portar loro soccorso. Si assunse tosto, come riflette s. Bernardino da Siena, l'uffizio di pia ausiliatrice: officium piae auxiliatricis assumsit non rogata. Figlio, dice sotto voce a Gesù, non hanno vino. Maria pronunzia queste parole con tale espressione da far conoscere che desidera un miracolo in favore di quei suoi divoti, e l'ottiene, e li consola.

2. Questa tenera sollecitudine Maria non scemò dacchè fu dagli angeli assunta in cielo; anzi viepiù l'accrebbe. - Oh! si tuttora Ella si ricorda che in sul monte Calvario Gesù la fece nostra madre. Mulier, ecce Filius tuus, e poi al prediletto discepolo: Ecce mater tua. In quel momento Gesù le toccò sifattamente il cuore, e di tanta tenerezza per noi glielo riempì, che immaginar non si può da mente umana. Mettiamo pure insieme l'amore che le madri tutte portano ai loro bambini; ma la pienezza di affetto di tutte queste madri non varrà giammai ad eguagliare l'amore che Maria sola porta a ciascuno di noi. O caro pensiero, o dolce conforto! possedere in cielo una Madre così tenera ed amorevole!

Questa è la ragione, o divoto cristiano, per cui non si legge che nel corso di tanti secoli Maria non sia sempre venuta in aiuto ai cristiani in qualsiasi loro bisogno. Oh! no, esclamano ad una voce sant'Agostino e s. Bernardo, nel mondo non si udì giammai che alcuno nelle sue necessità abbia con fiducia fatto ricorso a Maria, e sia stato da lei abbandonato. Svolgi pure le pagine dei libri santi e delle storie tutte, scorri per ogni parte il mondo cristiano, interroga i popoli, i regni, le città, i villaggi, le famiglie, e dimanda se mai tra di loro sia accaduto che Maria abbia mancato di correre in aiuto dei bisognosi suoi figli. Alla tua dimanda tutti con voce concorde risponderanno: no, giammai.

Per meglio persuaderli di questa verità entra, o lettor mio, in qualche Santuario dedicato a Maria, e tu non tarderai a convincerti, che essa è l'Aiuto dei Cristiani nei bisogni della vita. Mira appesi a quei sacrati muri i segni della bontà e potenza di Lei. Colà tu vedi un malato già spedito dai medici, ma che per Maria acquista invece la salute; qui uno dalle febbri, altro dal mal caduco, un terzo dalla cancrena liberato. Altri ancor ne osservi, i quali per sua intercessione scamparono dalle mani degli assassini, o dalle acque, o dagli incendi, o da una caduta, e via dicendo. All'uscire di colà tu non potrai a meno che esclamare: O Maria, quanto sei potente e quanto sei buona, quanto mai è vero che tu porti aiuto a chi ti invoca nelle necessità della vita.

3. Se Maria viene in nostro aiuto nei bisogni temporali, con assai maggior premura ci soccorre nei bisogni spirituali. Sarebbe necessario scrivere grossi volumi per tutti enumerare i grandi benefizi che Maria fece ai suoi divoti. San Bernardo esprime questa verità dicendo: Iddio volle che ogni bene ci venisse per mezzo di Maria; totum nos habere voluit per Mariam; e s. Bernardino da Siena soggiunge: Tutte le grazie che noi riceviamo da Dio, si dispensano per mezzo di Maria, e si dispensano a chi vuole Maria, quando vuole, e come vuole Maria. Ed oh! quante vergini devono il verginal candore alla protezione di Lei! quanti giovani la vittoria delle passioni! quanti padri, quante madri la salute eterna dei loro figliuoli! Si può dire che nella nuova legge non vi è santo, il quale non riconosca la sua santità dall'intercessione di Maria. La storia ci dice che i più insigni di essi furono anche di Maria i più divoti.

Nè solamente Maria è l'aiuto dei cristiani in particolare, ma il sostegno della Chiesa universale. Per l'aiuto di Maria gli apostoli, i martiri, la primitiva Chiesa vinsero i persecutori; per l'aiuto di Lei fu debellata l'idolatria; per Lei il vessillo della Croce sventolò per tutto il mondo e trionfa. Per Lei superati i barbari, per Lei confusi gli eretici, per Lei estirpate le eresie. Quindi con ragione s. Giovanni Grisostomo già chiamava Maria il decoro, la gloria, la fermezza della Chiesa: Ecclesiae nostrae decus, gloria et firmamentum. Pertanto, o divoto lettore, diciamo con s. Bernardo: Nei pericoli, nelle angustie, nei dubbi, pensa a Maria, invoca Maria. Maria non parta giammai dalla tua bocca; Maria non mai si allontani dal tuo cuore. In periculis, in angustiis, Mariam cogita, Mariam invoca; non recedat ab ore, non recedat a corde.

Pratica. - Negli affanni e nelle pene invocherò sovente Maria.

Esempio.
La storia ci somministra molti esempi onde provare quanto sollecita sia Maria nel portar soccorso ai cristiani nei bisogni della vita. Valga per tutti la vittoria che Ella diede ai cristiani contro i Turchi. Questi nemici del nome cristiano, dopo molte vittorie, nella sola città di Nicosia fecero passare a fil di spada ventimila cristiani, altri scorticare, parecchi sbranar vivi. Non paghi di ciò, nè delle conquiste fatte, di sangue e di strage minacciarono tutta la cristianità. Chi oserà opporsi a quei formidabili nemici? Papa s. Pio V, che allora governava la Chiesa, cercò bensì di unire i principi cristiani in una santa lega; li invitò, li pregò a prendere le armi contro il comun nemico, ma solo il re di Spagna Filippo II, e il duca di Savoia Emanuele Filiberto, e pochi altri italiani si commossero alla voce del Vicario di G. C. Allora il papa, scorgendo le forze dei cristiani troppo inferiori a quelle degli infedeli ed umanamente parlando essere impossibile una vittoria, ripone tutta sua fiducia in Maria. Ordina pertanto pubbliche e private preghiere per tutta la cristianità, ed egli stesso pieno di confidenza si abbandona nelle braccie di Lei. Comanda poscia ai generali dell'armata cristiana che rimandino dal loro esercito tutta la gente di mala vita, e che esigano dai rimanenti soldati una condotta irreprensibile, ed una tenera divozione a Maria. I combattenti si confessano, ricevono la santa Comunione, e dal Vicario di Cristo benedetti, e sotto la protezione della Regina del cielo si mettono in mare in cerca del nemico. Agli otto di ottobre le due flotte si incontrano vicino a Lepanto, citta della Grecia. Erano le quattro della sera. Col suono delle trombe si dà allora il segnale della battaglia, e i cristiani al grido di Viva Maria si scagliano contro gli infedeli. Già si era combattuto con grande accanimento un'ora intiera, e la vittoria pendeva tuttorà indecisa, quand'ecco cade morto il capo dei Turchi. A questa notizia i barbari si perdono di coraggio, si confondono, e si danno alla fuga; le loro navi sono arrestate, affondate, o bruciate. La strage è generale, la sconfitta compiuta. In breve ora i Turchi perdono trentamila uomini, duecento ventiquattro navi, quattrocento ventisette cannoni. Queste perdite diedero il tracollo alla mussulmana possanza, la quale da quel giorno andò ognora scadendo, per giungere oggidì agli estremi. Ognuno riconobbe che una vittoria così portentosa era dovuta a Maria, la quale nel momento stesso che la faceva riportare, degnavasi eziandio di rivelarla in Roma al suo divotissimo Pio con una celeste visione. In segno di riconoscenza e di affetto Pio V decretava che fosse inserita nelle Litanie Lauretane la invocazione: Maria, auxilium Christiannorum, ora pro nobis.

Fonte: Don Bosco Santo